DIAMANTE (CS) – Unica tappa in Calabria, a Diamante per Tropico, in programma giovedì prossimo 22 agosto, alle 21.30 al Teatro dei Ruderi di Cirella. Il concerto è organizzato dalla Fondazione Lilli Funaro, impegnata da sempre nel sostenere – attraverso le borse di studio assegnate in occasione dei suoi convegni scientifici annuali – le iniziative di ricerca nella lotta contro il cancro, e la promozione continua di iniziative di solidarietà sociale, civile e culturale. L’incasso sarà destinato per intero alle attività della Fondazione.
«I nostri primi venti anni vanno condivisi nei luoghi in cui, come Fondazione, abbiamo mosso i primi passi – dichiara Michele Funaro della Fondazione Lilli -. Il Teatro dei Ruderi di Cirella è per noi un luogo del cuore; su quel palco si sono esibiti per noi tanti artisti, i preferiti di Lilli, Pino Daniele su tutti, e quelli che le sarebbero tanto piaciuti come Brunori. Adesso è il momento di Tropico, cantautore moderno e coinvolgente che sta riempiendo palazzetti e piazze in tutta Italia. E sarà una festa – conclude Funaro – come sempre all’insegna della solidarietà».
In venti anni di attività, infatti, la solidarietà ha dato i suoi frutti, garantendo l’assegnazione di circa 270mila euro in borse di studio, e assicurato supporto economico a tanti giovani e meritevoli ricercatori calabresi.
Tropico
Un cantautore il cui successo arriva dal basso, in modo indipendente, e soprattutto convincente. La firma di Davide Petrella è la più ricercata tra quelle degli autori della musica italiana perché c’è una certezza: le sue canzoni sono sempre hit. È stato ed è ancora l’autore di Cesare Cremonini ed Elisa, ma – soprattutto negli ultimi anni – ha composto diversi brani per gli interpreti del teatro Ariston.
Per Sanremo 2023, è stato coautore per le canzoni di Marco Mengoni e Lazza (‘Due vite’ e ‘Cenere’) che hanno conquistato il podio con primo e secondo posto. Nell’edizione 2024 ha collaborato alla stesura ‘Apnea’ di Emma, ‘Un ragazzo una ragazza’ dei The Kolors, ‘Click Boom!’ di Rose Villain e ‘Casa mia’ di Ghali. E prima ancora ‘Vorrei ma non posto’ di Fedez e J-Ax, ‘Pamplona’ di Fabri Fibra, ‘Fenomenale’ di Gianna Nannini. Questo, solo un lato del suo mestiere. Dal 2018 infatti, e cioè da quando si è ‘trasformato’ in Tropico, ha scritto per sé tre album, uno più bello dell’altro: il primo, ‘Litigare’, come Davide Petrella; poi ‘Non esiste amore a Napoli’, e l’ultimo del 2023 ‘Chiamami quando la magia finisce’, entrambi sotto il nome di Tropico.
Il 17 maggio scorso ha lanciato il nuovo singolo ‘Ammore Pe Na Sera’, in cui ha perfettamente fuso ciò che più gli appartiene: le personalissime e raffinate ritmiche, con qualcosa del funk e della Disco anni 70, la musica e le strumentazioni contemporanee, ma soprattutto la lingua partenopea. ‘Ammore Pe Na Sera’, che farà parte del nuovo album a cui Tropico sta lavorando, è cogliere l’attimo, in amore così come nella vita, e assaporare le piccole cose finché durano. Tropico rappresenta un altro aspetto della musica partenopea – un po’ come lo era per Pino Daniele – quella che sa fare il pop, che mette in luce il legame profondo con la città e che lo fa cantare anche in lingua: Napoli è solo un pezzo che appartiene a un’idea di pop più ampia: «E mischio ancora Merola con Morricone» canta in ‘Dint’o scuro’. Da qualche parte si affaccia anche Roberto Murolo. Ed è poesia.