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“Il mare in città”, domani riapre al pubblico il Parco Acquatico di Rende

Un’area di 60.000 mq con la grande piscina, il laghetto navigabile e attività ludico-ricreative, sportive, servizi e divertimenti per grandi e piccini

Marco Belmonte

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RENDE – In questi lunghi mesi della pandemia la struttura è stata il punto di riferimento per la città di Rende nella campagna di vaccinazione. Adesso, con l’apertura dell’Hub vaccinale al palazzetto dello Sport, la road map stabilita dal Governo con le graduali riaperture e il ritorno alla normalità, il Parco Acquatico di Rende torna a vestire il suo abito originario e da domani riaprirà le porte ai cittadini e alle famiglie. Oggi l’open day con la presentazione di tutte le attività e degli eventi che caratterizzeranno l’estate, domani la riapertura ufficiale. La Marconi Village Srl, che ha in gestione l’impianto, consegna al territorio una delle strutture più performanti e complete di tutto il Sud Italia. Il parco si snoda in un’area di 60.000 mq con attività ludico-ricreative, sportive e con tanti servizi per il benessere della persona. Attrattiva principale la grande piscina esterna, realizzata per ricreare una porzione di spiaggia caraibica con un lido completo di servizi.

Nel rispetto e  per la salvaguardia dell’ambiente, il parco si è arricchito di giochi elettrici per grandi e piccini. La Marconi Village ha inteso affidare il servizio ristoro ad una delle eccellenze del territorio. Le tre location sono: Risto-Bar, Chiosco ed il ristorante Sottovento progettato come una moderna palafitta sopraelevata al resto della struttura con una terrazza di 400 mq ed una vista che spazia dai monti della Sila, alle vette del Pollino alle luci della città di Rende. A completare il panorama mozzafiato si aggiungono gli 8.500 mq del lago navigabile del parco. Anche, e soprattutto, in vista della candidatura di Rende a città dello sport 2023, la Marconi Village, ha incaricato la A.S.C., ente sportivo riconosciuto dal CONI, dal Ministero dell’Interno e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per ogni aspetto legato allo sviluppo delle attività sportive dilettantistiche che si svolgeranno all’interno del parco.

Ma come detto la vera Regina del Parco Acquatico di Rende è la laguna con i suoi 3.000 mq di acqua cristallina nel semicerchio di una battigia di 4.100 mq dove ospitare più di 300 persone nella massima sicurezza e nel rispetto di tutte le normative anti-covid e del distanziamento necessario per trascorrere una giornata di divertimento e relax con musica dal vivo ed attività sportive acquatiche. È inoltre possibile ordinare le prelibatezze, dei vari punti ristoro, rimanendo sdraiati comodamente sotto l’ombrellone, consultando i menu tramite l’APP del parco.

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“Prendocasa” contro Furgiuele: “si interessi dei problemi reali dei calabresi”

E’ evidente che questa uscita è per avere visibilità in vista delle prossime elezioni politiche, cavalcando uno dei cavalli di battaglia salviniani, gli sgomberi. Una vera e propria ossessione”

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COSENZA – “Il deputato calabrese della Lega Domenico Furgiuele, noto più per i suoi problemi giudiziari nella veste di prenditore locale che per il suo impegno politico, ha presentato una interrogazione parlamentare alla ministra Lamorgese chiedendo di sgomberare lo stabile di via Savoia a Cosenza”. Così gli esponenti del Comitato “Prendocasa” di Cosenza replicano al parlamentare del Carrocchio. “E’ evidente che questa uscita – sostengono – ha come unico intento quello di ricercare visibilità in vista delle prossime elezioni politiche, cavalcando uno dei cavalli di battaglia salviniani, gli sgomberi. Una vera e propria ossessione”.

“Ne approfittiamo – aggiungono – per rinfrescare la memoria e dare alcuni suggerimenti all’onorevole Furgiuele e ai suoi disattenti consiglieri locali, che evidentemente ignorano il drammatico problema dell’emergenza abitativa in Calabria. Lo stabile ATERP di via Savoia – si legge nella nota –  per anni ha versato in stato di totale abbandono e incuria ed è stato oggetto di qualsiasi tipo di razzia, un luogo pericoloso per l’intero quartiere. Dall’autunno del 2016 è stato sottratto al degrado ed è abitato da decine di uomini, donne e bambini che hanno pagato sulla propria pelle la cattiva e clientelare gestione dell’edilizia residenziale pubblica da parte delle istituzioni calabresi”.

“In questi anni si sono succeduti decine di incontri con l’Aterp Calabria – dicono gli attivisti di “Prendocasa” – con l’amministrazione regionale Oliverio e con l’amministrazione comunale Occhiuto e ancora con i tanti Prefetti succedutisi in città e i parlamentari cosentini. La richiesta di un investimento radicale su politiche abitative strutturali ed orientate a garantire un diritto fondamentale ai calabresi meno abbienti è sempre stata ignorata. Ricordiamo al deputato lametino che l’ATERP Calabria negli anni ha rappresentato lo strumento di raccolta voti per diverse famiglie politiche locali che dispensavano alloggi a proprio piacimento. Una gestione criminale – ricordano – accertata finanche da diverse inchieste della magistratura.

Furgiuele vada ad informarsi su che fine abbiano fatto i fondi ex Gescal destinati all’edilizia residenziale pubblica cercando si renderà conto anche del fatto che gli unici a denunciare questa distrazione di fondi pubblici ai danni dei calabresi è stato il Comitato Prendocasa. Invece di interessare il Ministro Lamorgese, il deputato e i suoi sodali, in qualità di rappresentanti della maggioranza al Governo nazionale e regionale diano risposte ai calabresi sui temi del diritto all’abitare, dalla gestione del patrimonio al blocco del turnover, passando per le liste di assegnazione ferme da decenni e i lavori di manutenzione e ammodernamento delle case popolari mai eseguiti. I calabresi – concludono gli attivisti –  attendono risposte”.

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Rende, ricorda la strage di Capaci. Manna e l’assessora Sorrentino alla commemorazione

“La Mafia non è soltanto un’organizzazione criminale, ma qualcosa di molto peggio. Prima di questo, purtroppo, è un modo di pensare, un modello culturale”

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RENDE – Partecipata e sentita la manifestazione che l’Istituto comprensivo di Quattromiglia ha promosso stamane in occasione della strage di Capaci e a cui hanno preso parte il sindaco di Rende Marcello Manna e l’assessora ai rapporti con la scuola Lisa Sorrentino. 

“Appare oggi più che mai necessario – ha dichiarato il primo cittadino rivolgendosi agli studenti- moltiplicare momenti di riflessione da parte di voi ragazzi su ciò che accadde trent’anni fa. Una stagione che ha visto un’antipotere agire contro i principi democratici della nostra Costituzione. Ancora oggi manca una parte di verità per far chiarezza su alcuni elementi chiave rispetto all’omicidio di Giovanni Falcone: chi ha avvertito che il giudice Falcone partiva da Roma su un aereo noleggiato dal Sismi? Il nostro Paese ha attraversato tante stagioni che sono rimaste in zone d’ombra. Quell’antipotere ha cercato di modificare le nostre regole di civiltà, di democrazia: questa è la battaglia da combattere oggi nel momento in cui ricordiamo Giovanni Falcone. Non è una battaglia che è terminata, ma deve andare avanti soprattutto con le scuole, con l’impegno civile e sociale che dobbiamo avere nel difendere la nostra democrazia e, per fortuna, nel farlo abbiamo un faro che ancora richiede tanto impegno e che è la nostra Costituzione: i suoi valori non si sovvertono né con le bombe, né in altro modo”.

“Tutto questo dovrebbe porci di fronte a delle domande oltre che richiamare tutti e tutte le cittadine e ovviamente tutte le istituzioni ad un maggiore senso di corresponsabilità. La Mafia non è soltanto un’organizzazione criminale, ma qualcosa di molto peggio. Prima di questo, purtroppo, è un modo di pensare, un modello culturale. É solo l’effetto di qualche cosa di ben più saldamente radicato ed è proprio per questo che è necessario attuare un contrasto alle cause. In questo il ruolo della scuola deve essere centrale: fare educazione inclusiva significa fare comunità. Inclusivo è un ambiente dove tutte le diversità vengono valorizzate così da dare a tutti pari possibilità di crescita in un sistema equo e coeso in grado di prendersi cura di tutti i cittadini e le cittadine assicurandone la loro dignità, il rispetto delle differenze e le pari opportunità. Il sapere e la cultura ci rendono indipendenti, sani e liberi. Sempre più necessarie sono quelle scuole che contribuiscono alla diffusione dei valori della non violenza e del rispetto verso gli altri, dell’importanza dei diritti civili e umani, della solidarietà. Abituarsi ai soprusi, arrivare a considerarli addirittura accettabili, è già un modo per consegnarsi alle mafie.

I soprusi sono di diversa natura e il più delle volte portano all’isolamento alla marginalizzazione alla ghettizzazione rendendo il terreno fertile all’attecchimento del seme della sopraffazione e delle ingiustizie. In questa direzione penso al ragazzo o alla ragazza vittima di bullismo o peggio di violenza fisica perché diversa o diverso, perché appartenente ad una diversa religione, cultura o perché non abbiente, ma penso anche all’ esclusione, all’isolamento dei figli e delle figlie di chi si è macchiato di crimini mafiosi. Se li si emargina in un contesto scolastico, maggiori saranno le probabilità che si sentano accolti in un contesto deviante, in un contesto mafioso. Per questi motivi bisogna necessariamente attivarsi per rendere l’ambiente scolastico sempre più inclusivo”, ha concluso l’assessora ai diritti civili Lisa Sorrentino.

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Furgiuele, “sgomberare stabile Aterp Cosenza: è occupato abusivamente”

“Ho interrogato il ministro Lamorgese per sapere quali misure intenda adottare per consentire lo sgombero e quale sarà l’impegno del governo”

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CATANZARO – “Da diversi anni a Cosenza uno stabile di proprietà dell’Aterp Calabria è occupato abusivamente da cittadini senza fissa dimora. La Procura della Repubblica della città ha aperto le dovute indagini giudiziarie e siamo fiduciosi nel suo buon lavoro”. Lo afferma, in una nota, il deputato calabrese della Lega Domenico Furgiuele.

“Nel frattempo, però, l’Aterp Calabria – prosegue Furgiuele – è costretta a essere ospitata nei locali del palazzo della provincia di Vaglio Lise. È inaccettabile che un’azienda pubblica debba dislocare i propri uffici territoriali. Inoltre, una volta liberato l’edificio, sarà necessario un intervento dei servizi sociali del Comune per l’allocazione dei numerosi soggetti occupanti in strutture ricettive temporanee o definitive. Per questi motivi ho interrogato il ministro Lamorgese per sapere quali misure intenda adottare per consentire lo sgombero e quale sarà l’impegno del governo nello sforzo di ricollocazione degli occupanti”.

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