SCALEA (CS) – «Si apprende che la vicenda del Cesareo Maurizio, imprudente nella gestione del dolore al torace occorso al giovane di Grisolia con conseguente morte dello stesso, sia chiusa. Non è assolutamente vero; non è assolutamente esatto! Ben presto – infatti – la Corte di Catanzaro valuterà il caso perché è stato depositato (ovviamente dallo scrivente) corposo atto a seguito del quale la Corte territoriale valuterà – anche la incidentale responsabilità penale – se il Cesareo abbia errato, con finanche imprudenza e negligenza, la gestione del paziente, Novellis Pietro».
»Ma questo aspetto esatto, volutamente, la longa manus della notizia, l’ha omessa. Sul punto: Si enfatizza l’operato del legale e che il figlio dell’indagato faccia parte dello studio dello stesso difensore. Quindi, la longa manus della suddetta notizia è uscita fuori, palesemente ed incontrovertibilmente. Notizia però incompleta. La Corte, infatti, è chiamata a valutare la responsabilità con addirittura giudizio incidentale penale, se il Cesareo abbia agito con imprudenza e negligenza la gestione del paziente, Novellis Pietro. Dunque, il caso in ordine alla responsabilità del Cesareo Maurizio non è assolutamente chiuso».
«La richiesta di esonero da responsabilità del Cesareo, oltretutto, proviene dalla Procura della Repubblica di Paola; accolta dal Tribunale di Paola. Nonostante ciò, la responsabilità del Cesareo sarà valutata da un organo superiore: la Corte di Catanzaro, la quale sarà chiamata a valutare se il Cesareo Maurizio sia responsabile per la morte del Novellis. Dunque, il caso non è chiuso; anche nei confronti della clinica Casa di Cura Istituto Ninetta Rosano, Tirrena Hospital di Belvedere Marittimo, il caso non è chiuso. Tanto solo per amor di notizia vera; senza dedurre altre obiezioni».
Avv. Antonio Crusco