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Finalmente Cosenza! Palermo battuto 3 a 2 al termine di una pazza partita

Il Cosenza rimonta il vantaggio di Brunoni con Florenzi e Rigione. Ancora Brunori per il 2 a 2, ma el Baty segna il 3 a 2. Nel finale Marson para un rigore

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COSENZA – Il Cosenza interrompe la brutta striscia di cinque sconfitte consecutive tornando al successo dopo quasi due mesi di astinenza, grazie al 3 a 2 inflitto al Palermo, al termine di una partita pazza e ricca di emozioni, che ha tenuto con il fiato in gola i (pochi) tifosi accorsi al Marulla. Cosenza che ha beneficiato del ritorno in campo di Aldo Florenzi, migliore in campo per distacco e autore del goal del momentaneo uno a uno, delle giocate di Calò, finalmente in campo dal 1′ minuto e dal ritorno al goal di Larrivey ma anche del giovane Marson, che al 90′ para un calcio di rigore al solito Brunorni blindando di fatto il successo dei rossoblu.

Primo tempo bello e vibrante, con un Cosenza rivatilizzato dalla presenza di Calò, ma soprattutto di Florenzi che dopo aver sfiorato il vanataggio a inizio gara, con una conclusione sul primo palo, con un destro al volo in pieno recupero, trova il goal che riequolibra la gatra dopo il vanataggio realizzato da Brunoni al 41′ con un bel colpo al volo su assist di Di Mariano. Tra primo e secondo tempo un petardo lanciato dal settore dei tiosi del Palermo è espoloso vicino uno stweard costretto a ricorrere alle cure medicche.

La ripresa è ancora più bella con una girandola di emozioni una dietro l’altra. Al 56′ Rigione porta avanti per la prima volta il Cosenza raccogliendo in area una conclusione dal limite di Voca  e battendo Pigliacelli. Due minuti dopo Brunoni pareggia con un colpo di testa sul secondo palo. Al 62′ Cosenza nuovamente avanti con la rete del Bati che si fa trovare pronto sul cross di D’Urso e di testa insacca la rete del 3 a 2. Ma le emozioni non sono inite perchè al 45′ il signor Gualtieri concede un calcio di rigore al Palermo dopo il richiamo del Var. Marson però si super e con un grandissimo intervento riesce a deviare il tiro di Brunori.

 

Viali recupera dopo quasi due mesi Florenzi che parte subito titolare. A centrocampo dal primo minuto anche Calò mentre in attacco il tridente è formato da D’Urso, Merola e Lerrivey. Si gioca in un Marulla quasi deserto e con la Curva Catena senza striscioni per la contestazione al presidente Guarascio. La prima occasione la costruisce il Palermo al 4′ minuto. Cross in area di Di Mariano e girata in area di Brunori che termina alta sulla traversa. Il Cosenza comunque sembra reattivo e inizia a farsi vedere dalle parti di Pigliacelli che al minuto 8′ anticipa in uscita Merola lanciato in porta, mentre un minuto più tardi copre il primo palo sulla sventola di Florenzi dal vertice che esce di poco. Al 20′ nuova occasione per il Cosenza. Punizione calciata sul secondo palo da Calò, Larrivey in scivolata non arriva a colpire la sfera per un soffio. Sul capovolgimento di fronte grande intervento di Meroni che di testa anticipa il colpo di testa a botta sicura di Brunori. Dopo un buon avvio il Palermo subisce la maggiore pressione del Cosenza che arriva con facilità al limite dell’area avversaria ma manca l’ultimo passaggio per concretizzare in rete una maggiore intraprendenza. Minito 39′: azione in velocità dei rossoblu e conclusione di Rispoli che trova l’opposizione decisiva di Mateju. Ma nel momento migliore del Cosenza passa in vantaggio il Palermo: Grande intuzione di Di Mariano che mette in porta Brunori. L’attaccnate anticipa l’uscita di Marson e fa esplodere il settore ospiti. Ma il Cosenza non merita lo svantaggio e pieno recupero, nell’ennesima azione offenisva trova il pareggio con il suo uomo migliore: Florenzi. Galoppata di Rispoli sulla destra, cross sul secondo palo per il centrocampista rossoblu che si coordina e al volo di destro insacca il pallome nell’angolino.

Il secondo tempo inizia con un’emozione dopo l’altra. Al 56′ il Cosenza trova la rete del vanataggio con Rigione. Il capitano del Cosenza raccoglie un tiro dal limite di Voca e, dopo aver, controllato la festa fa secco Pigliacelli con un preciso piattone. Ma passano solo due minuti e il Palermo trova il pareggio. Corner dall destra, spizzata di Nedelcearu sul secondo palo per  l’inzuccata del solito Brunori che tutto solo realizza il 2 a 2. Ma il Cosenza non molla e al 62′ rimette nuovamente la testa avanti con Larrivey. El Bati torna al goal raccoglie ndo il cross morbido di D’Urso e di testa insacca facendo esplodere il Marulla. La gara reta bella e vibrante e dopo la consueta girandola di cambi da una parte e dell’altra, entra negli ultimi 10′ muniti con il Palermo riversato in avanti alla ricerca del pareggio. Al 43′ Rigione colpisce con un braccio un cross dalla destra. Il Var richiama l’attenzioen dell’arbitro che dopo sver visionato le immagini concende il calcio di rigore al Palermo. Sul dischetto si presenta Brunori per la tripletta ma Marson si supera e riesce a deviare la sfera con un prodigioso intervento. È l’episodio che chiude la gara e che consegna al Cosenza un successo che mancava da troppo tempo.


 

 

 

 

 

 

 

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COSENZA CALCIO (4-3-2-1): Marson; Martino, Rigione, Meroni, Rispoli (76’Camigliano) ; Voca, Calò (76′ Venturi), Florenzi (79′ Kornvig); D’Urso (65′ Brescianini), Merola (76′ Brignola), Larrivey
Panchina: Matosevic, Brescianini, Kornvig, Brignola, Panico, Vaisanen, Camigliano, Nasti, Vallocchia, Venturi, Butic, Zilli
Allenatore: William Viali

Palermo Calcio (4-3-3): Pigliacelli; Mateju, Nedelcearu, Marconi (69′ Vido), Devetak (28′ Crivello) ; Segre (69′ Saric), Gomes (75′ Floriano), Broh (75′ Damiani); Valente, Brunori, Di Mariano
Panchina: Massolo, Pierozzi, Sala, Bettella, Crivello, Accardi, Saric, Damiani, Soleri, Floriano, Vido
Allenatore: Eugenio Corini

Arbitro: Signor Matteo Gualtieri di Asti
Assistenti: Signori Francesca Di Monte di Chieti e Marco Giuseppe Maccadino di Pesaro
IV Uomo: Signor Francesco Carrione di Castellammare di Stabia
SALA VAR: Signori MArco Serra di Torino e Matteo MArchetti di Ostia

Ammoniti: Mateju (P), Devatak (P), Martino (C), Florenzi (C), Marconi (P), Calò (C), Rigione (C)
Espulsi: 

Angoli: 1-6
Recupero: 2′ p.t. – 6  s.t.

NOTE: Pomeriggio autunnale a Cosenza con una temperatura di circa 20 gradi. Terreno del Marulla in perfette condizioni. Presenti poco più di 2.000 spettatori compresi i circa 400 tifosi del Palermo presenti nel settore ospiti. Al 44′ espulso dalla panchine per proteste Vallocchia.

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Cosenza-Perugia termina senza reti. Non basta ai rossoblu un finale all’arrembaggio

Rossoblu appannati e mai pericolosi nel primo tempo. Meglio la ripresa dove nel finale di gara arriva l’occasionissima di Venturi e il palo colpito da Calò

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Cosena Perugia Serie B

COSENZA  – Non basta al Cosenza un’ultima parte di gara all’arrembaggio, l’incredibile occasione fallita da Venturi a porta quasi vuota, e un palo clamoroso colpito da Calò, per avere la meglio su un buon Perugia che nonostante la sua ultima posizione in classifica, gioca un’ottima gara, riuscendo ad imbrigliare la manovra dei rossoblu soprattutto nel primo tempo, quando Zilli e compagni girano a vuoto e non riescono praticamente mai a creare nitide occasioni da rete, mentre il Perugia gioca più sciolto e si rende assai pericoloso con le conclusioni di Di Carmine, Paz e Kuam.

Nella ripresa, complici anche i cambi, i rossoblu giocano decisamente meglio anche se, come detto, le migliori occasioni arrivano negli ultimi 10 minuti. Troppo poco per portare a casa un successo che sarebbe servito come il pane. Ora tre giorni di risposo e poi si torna il campo giovedì con la seconda gara consecutiva al Marulla contro il Brescia.

 

Cosenza Perugia Serie B

Foto Donato

Primo tempo opaco dei rossoblu: Perugia più pericoloso

Florenzi si riprende il posto a centrocampo dopo il forfait di Cittadella, mentre in attacco Viali lancia dal primo minuto Zilli che, con Larrivey e D’urso, forma il tridente offensivo. In difesa out sulla corsia di sinistra Martino, al suo posto c’è Gozzi. Si gioca in un Marulla con ampi spazi vuoti e una bella giornata di sole. Gara che inizia subito su buoni ritmi, con due squadre assetate di punti che si affrontano a viso aperto. La prima conclusione pericolosa è del Perugia al minuto 11′. Veloce contropiede di Di Carmine che arriva al limite e calcia a giro sul secondo palo mandando alto da buona posizione. Al 13′ rasoterra di Bartolomei bloccato a terra da Marson. Il Cosenza prova a manovrare ma ha difficoltà a trovare le linee di passaggio con Zilli e Larrivey che si danno un gran da fare ma girano spesso spalle alla porta. Il Perugia invece è meno contratto e al 27′ va vicino al vantaggio con un piattone al volo di Di Carmine, su assist di Santoro, che Marson abbranca in presa. Al 32′ nuova occasione per i grifoni con un bel destro da fuori aera di Paz che termina di poco alto.

Il Cosenza si fa vedere al 35′ con un cross velenoso di Florenzi per Zilli che non riesce a deviare la sfera. Al 40′ nuovo pericolo con la conclusione ravvicinata di Kouan che Marson disinnesca con un grande intervento. Ma l’occasione migliore del primo tempo capita sui piedi di Voca, che si ritrova il pallone all’altezza del dischetto del rigore e calcia a botta sicura trovando la grandissima risposta di Gori. L’arbitro però, ferma tutto per un fallo in attacco di Zilli. Si va al riposo sul nulla di fatto.

 

Occasionissima di Venturi, palo di Calò: Cosenza-Perugia finisce 0 a 0

La ripresa si apre con due cambi operati dal Perugia con gli ingressi di Beghetto e Strizzolo. Nessun cambio per il Cosenza che al 50′ si salva in corner sulla pericolosa incursione di Casasola, sventata da un’ottima diagonale di Venturi. Al 57′ si rivede il Cosenza con una spizzata in area di Vaisanen per Zilli che in scivolata non riesce a deviare la sfera. Al 60′ finisce la gara di Zilli e inizia quella di Brignola chiamato a dare più dinamicità all’attacco dei rossoblu. Ma è ancora il Perugia a creare pericoli: al 64′ Vaisanen per poco non provoca un’autogoal anticipando di testa Di Carmine sostituito poco dopo da Melchiorri. Due minuti dopo Larrivey si fionda su un pallone pasticciato da Gori e Cuardo, ma la conclusione da posizione impossibile e svirgolata, e termina fuori. La gara diventa bruttina con il Perugia che non concede campo al Cosenza che al 72′ ci prova con un rasoterra di Brignola ma non impensierisce Gori, mentre due minuti dopo la conclusione di Gozzi è troppo centrale. Al 75′ percussione di Florenzi che entra in area e offre a Venturi il più facile dei palloni. Ma la conclusione finisce incredibilmente fuori tra la disperazione del Marulla. L’ultima parte di gara è tutta del Cosenza che al minuto 82′ impreca anche contro la sfortuna per la conclusione di Calò che si stampa sul palo dopo una serpentina in area e un colpo morbido. È l’ultima occasione di un match che termina senza reti e con un risultato che fa più comodo al Perugia.

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COSENZA CALCIO (4-3-1-2): Marson; Gozzi (84′ Camigliano), Rigione, Vaisanen, Venturi; Voca (84′ Brescianini), Calò, Florenzi; D’Urso (75′ Butic); Zilli (60′ Brignola), Larrivey
Panchina: Matosevic, Brescianini, Kornvig, Brignola, Panico, Merola, Camigliano, Nasti, Vallocchia, Sidibe, Butic, La Vadera
Allenatore: William Viali

AC PERUGIA CALCIO (3-4-1-2):  Gori; Sgarbi, Curado, Dell’Orco; Casasola, Santoro, Bartolomei (75′ Iannone), Paz (46′ Beghetto); Kouan (61′ Luperini); Di Carmine (66′ Melchiorri), Di Serio (36′ Strizzolo)
Panchina: Furlan, Abibi, Vulikic, Rosi, Lisi, Beghetto, Iannoni, Luperini, Melchiorri, Strizzolo
Allenatore: Fabrizio Castori

Arbitro: Signor Ermanno Feliciani di Teramo
Assistenti: Signori Vito Mastrodonato di Molfetta e Marco Scatragli di Arezzo
IV Uomo: Signor Livio Marinelli di Tivoli
SALA VAR: Signori Antonio Di Martino di Teramo e Alessandro Prontera di Bologna

Ammoniti: Voca (C), Venturi (C), Iannoni (P), Camigliano (C)
Espulsi: 

Angoli: 3-3
Recupero: 2′ p.t. – 4. s.t –

NOTE: Pomeriggio soleggiato e anche gradevole a Cosenza con una temperatura di circa 22 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni nonostante la pioggia di ieri. Presenti 4.334 spettatori (2.599 paganti +  1453 abbonati) per un incasso di 26.780€. compresi 95 tifosi del Perugia sistemati nel settore ospiti. Prima del fischio di inizio è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime di Ischia. Al  minuto 86′ espulso il secondo di Viali, Baroncelli, per proteste.

 

La gallery di Cosenza Perugia di Francesco Donato (QUI TUTTE LE FOTO)

TIfosi Cosenza
D'Urso Cosenza Perugia


 

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Vela, Eliana Colella convocata al Raduno Nazionale giovanile della FIV

Colella si è distinta nel 2022 e fa parte di un gruppo di quindici timonieri italiani scelti tra i più importanti circoli nazionali

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REGGIO CALABRIA – Riscoprire il mare; è questa la carta vincente di Reggio Calabria. Giovanissimi avviati alla vela sin dai primi anni, la riscoperta dell’ambiente naturale nel quale si adagia una della più belle città marinare di Italia, questi gli ingredienti di un progetto vincente. Sono trascorsi ben 40 anni da quella data, quei bambini, oggi sono uomini e donne hanno preso in mano il timone di questo vascello, accanto alla pattuglia qualificata di appassionati, si è aggiunta la città che ha scoperto il mare e ha la volontà di farne un vanto e una scommessa che si coniuga con la bleu economy.

Reduci dal successo della Mediterranean Cup, dove lo spettacolo erano le vele e il palcoscenico la città, è intensa l’attività agonistica dei giovanissimi del circolo velico di Reggio Calabria che ricalcano le scene di coloro che si affermarono diversi decenni fa. Quando vi sono queste premesse, portate avanti con costanza, è inevitabile che ci si affermi come eccellenza nel territorio nazionale, impegnati, come sempre, nella promozione della vela a tutti i livelli grazie al tecnico Danilo Suppa.

Nei giorni scorsi è giunta la conferma dell’eccellenza con la convocazione al raduno nazionale giovanile dell’Aico Fiv di Marsala dal 19 al 22 Gennaio 2023 della giovanissima Eliana Colella che si è distinta nel 2022 e fa parte di un gruppo di quindici timonieri italiani scelti tra i più importanti circoli nazionali. E’ il caso di sottolineare che questo traguardo è il risultato di un impegno della attività giovanile del velico che è portato avanti con competenza da parte dei tecnici e sostenuta da una squadra agonistica che affina ogni giorno di più l’esperienza nautica.

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Rissa in campo durante il match di 1^ categoria, tre giocatori in ospedale

A scatenare la follia sarebbe stato un fallo di gioco. La rissa è stata anche ripresa con immagini video

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ROSARNO (RC) – E’ finita con una violenta rissa tra i calciatori in campo la partita di Prima categoria, girone C, tra Virtus Rosarno e Real Pizzo. Il bilancio è di tre persone finite in ospedale. La gara è stata poi sospesa al 15° del secondo tempo mentre era sullo 0 a 0. A scatenare la follia sarebbe stato un fallo di gioco. E sono volati spintoni, pugni e calci ai danni dei giocatori della squadra ospite che ha coinvolto più persone. Tre calciatori, Beniamino Baratta, Andrea Michienzi e Joaquin Mottura, hanno riportato diverse contusioni e persino una commozione cerebrale e sono stati portati in ospedale. Il direttore di gara è stato costretto a sospendere la partita sul risultato di parità a reti inviolate e mandare tutti negli spogliatoi. La situazione è tornata poi alla normalità e il pubblico presente sugli spalti è defluito fuori dallo stadio con tranquillità anche grazie all’intervento di carabinieri e polizia. Si attendono adesso le decisioni del Giudice sportivo. La rissa è stata anche ripresa con alcuni video.
 

L’ASD Virtus Rosarno ha poi diramato una nota ufficiale: “La società ASD Virtus Rosarno – si legge – vorrebbe esprimersi in merito alla partita di oggi, considerata la quantità di materiale che sta circolando. Le vicende accadute sono sicuramente spiacevoli ma mal documentate, a spese della nostra squadra e dei ragazzi in campo. Tutto è partito da un brutto calcio dietro la schiena tirato a gioco fermo dal numero 10 della Real Pizzo, di cui naturalmente non è stato riportato nulla sul web”.

“È facile basarsi su spezzoni di video (che rappresentano senza dubbio delle scene spiacevoli), ma non è corretto diffondere una versione sbagliata dei fatti mettendo in cattiva luce i ragazzi e l’intera società, senza considerare il contesto in cui tutto si è verificato e il fattore scatenante che non è dipeso da noi. Dispiace che l’ambiente e il clima di festa che si erano costruiti siano stati rovinati così. Chiediamo scusa agli spettatori venuti a sostenere la squadra per il pessimo spettacolo, riconosciamo la gravità dell’accaduto. Speriamo che tutto si possa risolvere e che i fatti accaduti vengano riportati e analizzati in maniera corretta e veritiera”.

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