Eurogoal di Tutino, Ascoli battuto 1 a 0. Cosenza con la salvezza in tasca e un pensiero ai play-off

Un gioiello di Tutino piega l'Ascoli e regala al Cosenza il terzo successo consecutivo che permette ai rossoblu di mettere in tasca la salvezza e guardare anche ai play-off lontani un solo punto

ASCOLI – Una magia di Tutino, sul finire del primo tempo, regala al Cosenza il terzo successo consecutivo che significa salvezza in tasca e play-off, cosa impensabile solo poche settimane fa, lontani pochi punti e con la sfida di sabato al Marulla contro lo Spezia che potrebbe proiettare il Cosenza in un finale di stagione pirotecnico. È stata un gara di lotta, fatica e cuore quella dei rossoblu, bravi a resistere nei primi minuti agli attacchi dell’Ascoli, per poi uscire alla distanza e con il palleggio, trovando la rete numero 17′ in campionato di Tutino che insacca con un bellissimo tiro a giro, dopo che Camporese aveva colpito un palo così come lo aveva colpito Zedadka dell’Ascoli qualche minuto prima.

Nella ripresa i padroni di casa, provano il tutto per tutto, chiudendo il Cosenza nella propria metà campo, ma la difesa regge, Marson (che non giocava titolare da oltre un anno) si disimpegna egregiamente e l‘occasione più grande della ripresa ce l’hanno proprio i rossoblu e capita sui piedi di Mazzocchi al 79′: conclusione in diagonale a botta sicura e deviazione miracolosa di Vasquez in angolo. Il Cosenza resiste, l’Ascoli butta decine di palloni in area, ma dopo 8′ di recupero il triplice fischio che chiude la contesa e permette a Marras e compagni di porta a casa tre punti di platino che significano salvezza matematica ottenuta con due turni di anticipo. Da segnalare che nel primo tempo e nella ripresa, il Var ha cancellato due rigori inesistenti che erano stati concessi dal direttore di gara.

 

Ascoli Cosenza, le scelte di Viali: Forte dal primo minuto

Squalificati Micai (sostituito da Marson) e Venturi (al suo posto Fontanarosa) il tecnico del Cosenza Viali recupera a centrocampo sia Praszelik che Voca. Proprio il centrale kossovaro torna titolare al posto di Zuccon così come Forte. L’attaccante, dopo le tre reti messe a segno nelle ultime due partite, parte dal primo minuto nel tridente formato da Tutino e Antonucci che agirà comunque alle loro spalle.

Ascoli Cosenza formazione

Il Var cancella un rigore assegnato all’Ascoli

Si gioca sotto una pioggia battente con un terreno di gioco insidioso e pesante davanti a quasi 9mila spettatori. Pronti via e subito Cosenza pericoloso: solita punizione velenosa di Calò in area, Mantovani devia di testa e per poco non insacca nella propria porta. Al 5′ il signor Piccinini fischia un calcio di rigore all’Ascoli per un presunto tocco di mani in area di Camporese che, in realtà, respinge con il petto. Fortunatamente il Var richiama il fischietto che dopo aver rivisto le immagini torna sulla sua decisione e cancella il penalty.

Spinge l’Ascoli: il palo salva Marson sull’inzuccata di Zedadka

L’Ascoli pigia forte e al minuto 8′ Marson, che non giocava titolare da un anno e mezzo, deve intervenire deviando la spizzata di Di Tacchio sul cross di Caligara. I rossoblu provando ad allentare la pressione asfissiante dei bianconeri velocizzando la manovra soprattutto con le giocate di Marras e Antonini. Al 17′ Ascoli vicinissimo al vantaggio con il colpo di testa di Zedadka che supera Marson ma colpisce in pieno il palo. Al 20′ nuovo accelerazione dei padroni di casa, cross velenoso dalla destra di Falzerano deviato da Marson, poi Antonucci evita altri guai spazzando in calcio d’angolo.

Spizzata di Camporese, palo anche per il Cosenza

Al 23′ il Cosenza torna a farsi vedere in attacco e lo fa costruendo una doppia grande occasione prima con Camporese, che colpisce il palo (l’ennesimo legno della stagione) andando a spizzicare di testa il perfetto cross di Calò, poi con Forte. L’attaccante si avventa proprio sul pallone respinto dal legno ma la sua girata in area termina alta. L’occasione da più verve al Cosenza che alza il baricentro e riesce ad alleggerire la pressione dell’Ascoli che nella primi 25 minuti era davvero notevole.

Eurogoal di Gennaro Tutino, Cosenza in vantaggio

Al 41′ la gara si sblocca con il vantaggio del Cosenza e una magia di Gennaro Tutino che realizza la rete numero 17′ in stagione. Pallone lavorato sullasinistra da D’Orazio che serve in area l’attaccante napoletano: controllo di sinistro e destro a giro sul secondo palo che manda il pallone a baciare prima il palo e poi a gonfiare la rete. Un goal bellissimo che fa esplodere i quasi 200 tifosi arrivati da Cosenza. È l’ultima occasione del primo tempo che si chiude dopo 2′ minuti di recupero con i rossoblu avanti.

 

Ascoli subito forte: occasioni per Caligara e Duris

La ripresa si apre senza cambi e con l’Ascoli subito pericolo con la gran conclusione dalla distanza di Caligara che esce di poco alla destra di Marson che al 49′ blocca prima il colpo di testa di Di Tacchio e due minuti dopo quello di Duris. Come a inizio partita il Cosenza è troppo schiacciato e al 52′ rischia nuovamente sulla conclusione di Caligara: diagonale che termina di poco al lato. Un minuto dopo Marson respinge anche la conclusione di Duris sul primo palo.

Occasionissima per Mazzocchi, miracolo di Vasquez e pallone fuori

Il Cosenza fatica ad uscire palla al piede dalla propria metà campo con i padroni di casa che pressano provando il tutto per tutto. Allora Viali capisce che bisogna cambiare ed effettua ben tre sostituzioni. Fuori Forte, Voca e D’Oradio per Mazzocchi, Zuccon e Frabotta. Proprio Mazzocchi al 76′ si divora il raddoppio, ma più che altro il portiere dell’Ascoli compie un miracolo deviando la conclusione a botta sicura dopo l’assist di Tutino. Il tiro-cross di Frabotta mette i brividi poi la gara diventa una vera e propria lotta con il Cosenza che toglie gli artigli e difende il vantaggio fino al triplice fischio. Terzo successo di fila e salvezza in tasca con un occhio ai play-off.

ASCOLI-COSENZA: FOTOGALLERY DONATO

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ASCOLI CALCIO (3-5-2): Vasquez; Vaisanen (82′ Streng), Botteghin, Mantovani; Falzerano (82′ Celia), Masini,  Di Tacchio, Caligara, Zedadka; Nestorovski (58′ Rodriguez), Duris (58′ Tarantino)
Panchina: Viviano, Bolletta, Giovane, Streng, Celia, Quaranta, Adjapong, Tarantino, Valzania, Tavcar, D’Uffizi, Rodriguez
Allenatore: Mssimo Carrera

COSENZA CACLIO (3-5-2): Marson; Meroni, Camporese, Fontanarosa; Marras, Antonucci 87′ Cimino)+, Calò, Voca (67′ Zuccon), D’Orazio (68′ Frabotta); Forte (67′ Mazzocchi), Tutino (80′ Canotto)
Panchina: Lai, Castelnuovo, Cimino, Gyamfi, Frabotta, Zuccon, Viviani, Florenzi, Praszelik, Canotto, Mazzocchi, Crespi
Allenatore: William Viali

Arbitro: Signor Marco Piccinini di Forlì
Assistenti: Signori  Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma e Fabrizio Aniello Ricciardi di Ancona
IV Uomo: Signor Gianluca Renzi di Pesaro,
SALA VAR: VAR signor Luigi Nasca di Bari, AVAR signor Daniele Chiffi di Padova.

Ammoniti: Vaisanen (A), Falzerano (A), Mantovani (A), Calò (C), Meroni (C), Fontanarosa (C)
Espulsi: 

Angoli: 3-1
Recupero: 2′ p.t. – 8′ s.t. –

Note: Pomeriggio di maltempo ad Ascoli con scrosci di pioggia e una temperatura di circa 20 gradi. Terreno dello stadio Del Duca appesantito. Presenti poco più di 8mila spettatori compresi i 180 tifosi del Cosenza sistemati nel settore ospiti.

 

 

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