CIVITA (CS) – Domani, martedì 20 agosto, l’intera comunità di Civita, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alessandro Tocci, e la Parrocchia “Santa Maria Assunta”, a sei anni da quel nefasto 20 agosto del 2018, ricorderanno le 10 vittime della tragedia del Raganello riunendosi in preghiera davanti all’Altare della misericordia divina per innalzare una sentita preghiera per le 10 persone decedute quel terribile giorno.
La Divina Liturgia si terrà presso la Chiesa Parrocchiale “Santa Maria Assunta”, con inizio alle ore 9. La cerimonia religiosa sarà officiata dal vicario dell’Eparchia di Lungro, Papas Pietro Lanza e dal parroco, Padre Remo Mosneag. “Quanto avvenne quel terribile giorno è per noi è indimenticabile. Saremo sempre vicini al dolore incommensurabile dei familiari delle dieci vittime”, ha dichiarato il sindaco di Civita, Alessandro Tocci.
Quel giorno di 6 anni fa
Un gruppo di escursionisti, composto in totale da 43 persone suddivise in vari gruppi, si trovava all’interno delle gole quando si verificò un’improvvisa piena del torrente. Le piogge cadute a monte, a diversi chilometri di distanza, causarono un rapido e violento aumento del livello dell’acqua, trasformando il ruscello in una furia travolgente. La piena ha colto di sorpresa gli escursionisti, alcuni dei quali sono stati travolti dall’acqua e dai detriti trasportati dalla corrente. Purtroppo, 10 persone persero la vita nell’incidente, tra cui anche due bambini, e altre 11 rimasero ferite. I soccorritori, tra cui Vigili del Fuoco, Carabinieri, Soccorso Alpino, e altre forze di emergenza, hanno dovuto lavorare duramente per recuperare i corpi e salvare i superstiti.
Le vittime
Michele Montagna, 44 anni, di Conversano (Bari); Antonio De Rasis, 32 anni, di Cerchiara di Calabria (Cosenza), guida escursionistica; Carmen Tammaro, 41 anni, residente a Torre del Greco; Chiara Rinaldo, 24 anni, di Treviso; Gianfranco Fumarola, 43 anni, di Cisternino (Brindisi) e suo figlio di 12 anni, Claudio Fumarola; Sofia Ciancio, 28 anni, di Cosenza; Mara Tancredi, 36 anni, di Cosenza e Paolo Porfido, 55 anni, di Castellana Grotte (Bari).