Spaccio di eroina, cocaina, hashish e marijuana nel Cosentino: arrestate 7 persone

Alcuni dei soggetti sono ritenuti vicini a Maurizio Scorza, ucciso a colpi d’arma da fuoco nell’aprile del 2022 a Castrovillari unitamente alla compagna

CASTROVILLARI (CS) – Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti è l’accusa con la quale questa mattina i carabinieri di Castrovillari hanno eseguite 7 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, mentre per altre 4 persone, è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. L’operazione è scattata alle prime luci dell’alba tra i Comuni di Castrovillari e Cassano all’Ionio, in cui sono stati impegnati oltre 60 militari ed ha interessato 11 soggetti che, dall’attuale stato del procedimento in fase di indagini preliminari, si occupavano in modo sistematico e continuativo dello spaccio di sostanze stupefacenti riuscendo a soddisfare la diffusa domanda nelle diverse piazze.

L’attività di indagine ha avuto origine a seguito di vari servizi di osservazione, controllo e pedinamento all’esito dei quali nell’ottobre del 2021 nei pressi dell’abitazione di T.E. – finito in carcere – era stato controllato un soggetto, subito dopo aver ricevuto una dose di eroina che aveva ingerito nel tentativo di eludere il controllo dei militari dell’Arma.

È a questo punto che gli investigatori hanno intrapreso una serie di attività tecniche ed hanno ricostruito tre distinti ed autonomi filoni riconducibili a diversi soggetti operanti nel territori del Pollino, che cedevano innumerevoli dosi di eroina, cocaina, hashish e marijuana agi vari acquirenti.

Linguaggio criptico per evitare che i carabinieri capissero

I riscontri hanno permesso di ipotizzare come i pusher, nonostante utilizzassero vari escamotage durante le conversazioni per evitare che i Carabinieri comprendessero le reali illecite condotte, grazie a snodati collegamenti criminosi avessero diversi canali di rifornimento, inquadrati nella vicina Cassano all’Ionio ed anche nel Comune di Rosarno, da cui riuscivano ad attingere più ingenti quantitativi di stupefacente da immettere successivamente nel mercato al dettaglio.

carabinieri cosenza 02 castrovillari

La droga dalla piana di Gioia Tauro e le staffette

In particolar modo D.V. e D.F., entrambi destinatari della misura cautelare della custodia in carcere, dopo essersi approvvigionati della sostanza stupefacente dalla zona della piana di Gioia Tauro, la occultavano abilmente all’interno di barattoli in vetro che nascondevano tra gli arbusti dei terreni limitrofi alle proprie abitazioni non di loro proprietà. Gli stessi si avvalevano inoltre di più corrieri che, facendo da cosiddetta “staffetta”, cambiavano periodicamente le autovetture utilizzando anche veicoli a noleggio.

Dalle indagini dirette dalla Procura di Castrovillari è emerso inoltre come, molti degli accordi diretti tra venditori ed acquirenti di stupefacente avvenissero anche con altri sistemi di messaggistica istantanea nel tentativo di eludere l’intercettazione. Monitoraggio ad ogni modo assicurato e continuato da parte dei Carabinieri e dai cui è emerso come gli appuntamenti avvenissero quasi giornalmente in tutte le disparate fasce orarie.

I soggetti indagati, alcuni dei quali contestualmente sottoposti a misure limitative della libertà personale che approfittavano dei permessi orari concessi, incontravano gli acquirenti muovendosi anche a piedi o in bicicletta in modo da non destare particolari sospetti e poter consegnare le dosi richieste, per un consistente giro di affari quotidiano.

Alcuni degli arrestati vicini a Maurizio Scorza, ucciso nel 2022

L’attività investigativa ha anche interessato S.P. (sottoposto alla misura cautelare in carcere), A.L. (sottoposto alla misura cautelare in carcere) S.G. (sottoposto alla misura degli arresti domiciliari), M.S. (sottoposto alla misura degli arresti domiciliari) e S.L. (notificato l’avviso della conclusione delle indagini preliminari), soggetti ritenuti vicini a Maurizio Scorza, ucciso a colpi d’arma da fuoco nell’Aprile del 2022 in Contrada Gammellone del Comune di Castrovillari unitamente alla compagna Hedhli Hanene. Evento a seguito del quale i Carabinieri di Cosenza hanno arrestato un soggetto in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Nel corso dell’intera indagine, durata circa un anno, sono stati effettuati 10 arresti in flagranza di reato e 2 deferimenti in stato di libertà, mentre altri 25 soggetti sono stati segnalati alla Prefettura di Cosenza perché consumatori di sostanze stupefacenti.

L’intero impianto accusatorio raccolto dalle indagini svolte dall’Arma dei Carabinieri con il coordinamento della Procura di Castrovillari, oltre ad aver permesso di rinvenire e sequestrare oltre 2 kg di droga tra cocaina, eroina, hashish e marijuana, affonda un deciso colpo al mercato della droga nell’area del Pollino coinvolgendo 11 indagati, di cui 5 tradotti presso la Casa Circondariale di Castrovillari e 2 sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari, da considerare comunque presunti innocenti fino a sentenza passata in giudicato.

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