"Vi dichiaro uniti": una storia di ricerca, amore e diritti civili - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Lo scaffale

“Vi dichiaro uniti”: una storia di ricerca, amore e diritti civili

Avatar

Pubblicato

il

Il libro di Riccardo Cristiano sarà presentato alla libreria Ubik di Cosenza domani 13 febbraio alle ore 17:30

 

COSENZA – Prima tappa cosentina per il libro di Riccardo Cristiano “Vi dichiaro uniti” che sarà presentato alla libreria Ubik di Cosenza domani 13 febbraio alle ore 17:30. Interverranno all’incontro Giovanni Caporale, avvocato, Monica Lanzillotta, docente di letteratura italiana contemporanea e Giovanna Chiappetta docente di diritto privato presso l’UNICAL. L’autore, che da anni si espone in prima persona per i diritti civili della comunità LGBTQI* e non solo, dichiara: “l’unico modo per superare gli stereotipi e i pregiudizi consiste nel divulgare in ogni luogo la cultura del dialogo. All’interno di una libreria come la Ubik, dove si respira aria di continua crescita sociale, mi sento a mio agio. Auspico che chi acquisterà “Vi dichiaro uniti” possa farlo non solo per sé stesso ma anche per qualcuno che ancora fatica a prendere coscienza di sé o più semplicemente perché vuole regalare una visione differentemente positiva della realtà”. Visti i nomi dei relatori e la preparazione in merito all’argomento trattato, siamo certi che il dibattito sarà ampio oltre che costruttivo. Appuntamento alla Ubik di Cosenza giovedì 13 febbraio 2020 ore 17:30, il diario LGBTQI* di Riccardo Cristiano vi aspetta.

Lo scaffale

“Il Tempo Molle” della poetessa cosentina Palazzo, fra Dalì e narrazione poetica

L’autrice sviluppa il tema della difficoltà a misurare il tempo, come negli orologi di Dalì, contenendolo in una dimensione esatta, così come avviene ad esempio nella veglia che è a metà fra sonno e risveglio

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – Si ispira alla “malleabilità” del tempo il volume “Il Tempo Molle”, edito da The Writer, scritto dalla poetessa cosentina Silvana Palazzo, già responsabile delle attività del Centro di Ricerca e Documentazione sul fenomeno criminale dell’Università della Calabria e ideatrice del Laboratorio di Scrittura Creativa della rivista “Redazione Unical” di cui è fondatrice e direttrice. L’autrice sviluppa il tema della difficoltà a misurare il tempo, come negli orologi di Dalì, contenendolo in una dimensione esatta, così come avviene ad esempio nella veglia che è a metà fra sonno e risveglio. E come, su un piano più generale, è avvenuto nei lockdown quando è sembrata appannarsi la rigida successione delle ore.

Il tempo molle ha spesso generato angoscia e disorientamento con lo smarrirsi delle speranze ed illusioni che per quanto fittizie aiutavano a sopravvivere. Ed è in assenza di stimoli ed eccitazioni che la Palazzo colloca il dialogo chiarificatore di una coppia trasformando il verseggiare in narrazione poetica. Se la vita frenetica di tutti i giorni aveva fatto sorvolare ogni riflessione sui contenuti di un rapporto già logoro, con il tempo “molle” esplodono contraddizioni che feriscono i due.

Si tratta di Marie e Jean, i quali vivono il “day after“ di un pianeta devastato, distrutto, annientato da eventi naturali ed umani che ne hanno sconvolto l’assetto millenario. E’  così che il rapporto si scioglie, come un ghiacciaio al sole. Marie dichiara le proprie inquietudini e speranze ormai perse nella figura del partner. E’ che, quando il pericolo incombe, il pensiero allora si denuda ed arriva ad esplicitare cose che in altri tempi non avrebbe mai osato affrontare. La storia di Jean e Marie, in cui si alternano discorsi indiretti e diretti, ha il tema dominante dato dalla “mollezza” del tempo d’oggi, dalla sua fluidità, dalle incertezze che lo contraddistinguono a causa delle generali emergenze che viviamo nelle società e nelle comunità. La crisi si riflette nell’instabilità dei singoli i quali nella relazione a due riponevano quella connessione non solo affettiva ormai persa.

Continua a leggere

Lo scaffale

“E vissero tutti felici e distanti”, il libro da ‘asporto’ di Marcello Romanelli

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

“E vissero tutti felici e distanti” è l’accattivante titolo del libro del giornalista cosentino Marcello Romanelli con le fotografie di Rino Barillari. Un vero e proprio diario della quarantena (altro…)

Continua a leggere

Calabria

Vitaliano Fulciniti: “il Cara di Isola Capo Rizzuto tra accoglienza e umanità”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

Vitaliano Fulciniti non ama definirsi scrittore: “ho solo posto queste due pietre miliari lungo un percorso meraviglioso”. Nei suoi due libri racconta la sua esperienza di 14 mesi alla guida del Cara di Isola Capo Rizzuto. Un percorso di umanità, accoglienza ed integrazione (altro…)

Continua a leggere

Di tendenza