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Covid: effettivi negativi sulle regioni italiane per 10 anni

È quanto stima il Comitato delle Regioni Ue nel suo ultimo barometro pubblicato in occasione della Settimana europea delle città e delle regioni

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BRUXELLES – L’impatto della pandemia potrebbe aumentare le differenze già esistenti fra le regioni in Europa e le italiane sono fra quelle che rischiano di subire gli effetti negativi maggiori sia sul breve termine che sul medio termine (nei prossimi 10 anni). È quanto stima il Comitato delle Regioni Ue nel suo ultimo barometro. Nel nostro Paese a salvarsi sul breve periodo potrebbe essere soltanto il Friuli-Venezia Giulia che, a cospetto di un’Italia tutta in rosso per le conseguenze della pandemia, resterebbe in arancione insieme all’Austria e a molte altre regioni del Nord Europa.

La pandemia avrà degli effetti a lungo termine sulle strutture socio-economiche delle regioni europee“, si legge nell’analisi, in cui si spiega che sul medio termine (fino a 10 anni) l’impatto delle restrizioni diminuirà in maniera significativa e “il fatto che le conseguenze possano farsi sentire ancora a lungo dipende dalle caratteristiche strutturali di un’area e dalla velocità della ripresa dei settori più colpiti”.

Tra gli elementi considerati per stimare i rischi di breve e lungo termine dei diversi territori vi sono il turismo, l’occupazione nel settore alberghiero, dell’accoglienza e della cultura, il numero di Neet (giovani che non studiano e non cercano lavoro) con bassi livelli di educazione e un alto rischio di povertà, e la qualità dei governi. La crisi, spiega il Comitato, ha avuto un impatto devastante sull’occupazione e sulla dimensione sociale, colpendo in particolar modo i giovani e i lavoratori poco qualificati. Anche le persone che già vivevano in condizioni precarie, le persone con disabilità e le persone anziane hanno visto peggiorare il loro tenore di vita. La pandemia ha poi ulteriormente evidenziato problemi di lunga data come le disuguaglianze di genere e i rischi professionali legati al genere.

Un buco da 22,8 miliardi nelle casse degli enti locali italiani lasciato dalla pandemia

L’allarme lanciato dal Comitato delle Regioni fotografa un’impronta lasciata nel 2020 dalla pandemia sulle amministrazioni locali del nostro Paese pesante: strette tra le maggiori spese da sostenere per far fronte all’emergenza e le mancate entrate dovute alla crisi, la perdita registrata è in termini assoluta la più alta d’Europa dopo la Germania, dove Laender e città hanno segnato un rosso di quasi 112 miliardi. A livello europeo, il cosiddetto ‘effetto forbice’ per gli enti locali vale 180 miliardi di euro, pari alla somma delle maggiori spese dovute alla pandemia (125 miliardi) e delle mancate entrate (55 miliardi).

Tutto questo, ha avvertito il presidente del Comitato, Apostolos Tzitzikostas, “potrebbe portare a tagliare i servizi pubblici, a meno che non arrivino urgentemente più risorse da fondi Ue e nazionali per sostenere progetti e programmi locali”. Un allarme che riguarderebbe tutta l’Unione. Se le casse delle amministrazioni italiane, che rischiano un buco di 23 miliardi di euro, hanno perso circa il 9% delle entrate, in termini relativi le perdite maggiori si sono registrate a Cipro (25%), Bulgaria e Germania (15%). Mentre le più basse in Romania, Danimarca, Grecia, Ungheria ed Estonia (non oltre il 2%).

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“Alcohol & Drugs”, l’iniziativa contro la guida in stato di ebbrezza

L’obiettivo dell’operazione è quello di incrementare i livelli di sicurezza sulle strade e ridurre il numero delle vittime da incidente stradale

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COSENZA – Al via l’Operazione europea “Alcohol & Drugs”, l’iniziativa europea di sensibilizzazione contro la guida in stato di ebbrezza alcolica organizzata da Roadpol – European Roads Policing Network. Dal 06 al 12 Dicembre saranno giornate di controlli a tappeto che vedranno impegnate le pattuglie della Polizia Stradale su tutte le strade a autostrade del paese.

L’obiettivo dell’Operazione contro la guida in stato di ebbrezza alcolica è quello di incrementare i livelli di sicurezza sulle strade e ridurre il numero delle vittime da incidente stradale. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle azioni di sensibilizzazione in adesione al Piano d’Azione Europeo 2021-2030 con l’obiettivo di dimezzare il numero di decessi da incidenti stradali e diminuire il numero dei feriti gravi in Europa e nel mondo. Al riguardo, anche sulle arterie autostradali e ordinarie della Calabria le pattuglie delle Sezioni del Compartimento Polizia Stradale Calabria espleteranno con specifici servizi mirati controlli.

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La Procura di Paola dispone l’arresto per il presidente della Sampdoria

Ferrero è stato trasferito in carcere, mentre per altre 5 persone sono stati disposti i domiciliari

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PAOLA (CS) – Sono nove le persone coinvolte complessivamente nell’inchiesta della Procura di Paola che ha portato in carcere Massimo Ferrero, presidente della squadra di calcio della Sampdoria e noto imprenditore. Con lui sono coinvolti anche la figlia e il nipote, finiti agli arresti domiciliari.

In particolare, ai domiciliari si trovano: Vanessa Ferrero, 48 anni, figlia di Massimo; Giorgi Ferrero, 41, nipote del presidente; Giovanni Fanelli, 53 anni, di Potenza; Aiello Del Gatto, di Torre Annunziata, 55, residente ad Acquappesa.

A questi si aggiungono altri quattro indagati, tutti residenti a Roma e sottoposto oggi a perquisizione. Secondo quanto trapela, al centro dell’indagine ci sarebbe un investimento di Ferrero in provincia di Cosenza, nel comune di Acquappesa, che avrebbe portato al fallimento dell’azienda. Si tratterebbe di un complicato sistema che avrebbe portato il patron blucerchiato a vedersi contestare i reati di bancarotta e altri reati fiscali.

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Meteo, in arrivo “la tempesta Immacolata”

Il maltempo non colpirà l’Italia il solo 8 dicembre, ma tutta la settimana. Da martedì venti di Maestrale faranno abbassare sensibilmente le temperature

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ROMA – In arrivo la ‘tempesta dell’Immacolata’ con neve in pianura al Nord, in Piemonte e Lombardia ma probabilmente anche in Liguria e Veneto. E’ la previsione di Antonio Sanò, direttore del sito iLMeteo.it. Questa, sottolinea Sanò, “attiverà intensi venti meridionali che faranno peggiorare il tempo”. Il maltempo non colpirà l’Italia il solo 8 dicembre, ma tutta la settimana. “Nelle prossime ore – avverte – un vortice freddo abbandonerà l’Italia influenzando il tempo al Centrosud e in Sardegna con rovesci diffusi e nevicate a quote di collina sull’isola e al Centro e a 1000 metri al Sud. Da martedì venti di Maestrale soffieranno impetuosi spazzando via le nubi su quasi tutte le regioni, ma faranno abbassare sensibilmente le temperature“.

Anche dopo l’Immacolata la situazione non migliorerà: “nei giorni successivi un vortice ciclonico alimentato da aria molto fredda si formerà sul basso Tirreno innescando una fase di maltempo al Centrosud dove oltre alle piogge battenti cadrà la neve.  Al sud: residua instabilità in Puglia e sulla Sicilia centro-settentrionale (qui con temporali). Mercoledì 8. Al nord: neve in pianura su Piemonte e Lombardia, neve sui rilievi, possibile anche in Liguria fino a Genova. Al centro: maltempo su Sardegna e Tirreniche. Al sud: peggiora in Campania. Da giovedì maltempo verso Sud, aumenta la pressione al Nord.

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