MILANO – “Silvio è un grande, e ci ha provato anche lui, poi è andata come è andata. Ma intestare un ponte al nome di un politico no, è un ponte degli italiani... poi sceglieranno siciliani e calabresi”. Così il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a Telelombardia rispondendo a chi chiedeva della possibilità di intestare a Silvio Berlusconi il ponte sullo Stretto. Secondo Salvini, si tratta di “un’opera unica al mondo” ma “non è il ponte di Salvini – ha concluso -. L’obiettivo è aprire i cantieri entro il 2024, approvare il progetto definitivo e andare al Cipess entro la fine dell’anno per partire”.
La proposta di intitolare al cavaliere – recentemente scomparso – l’infrastruttura che collegherà la Calabria alla Sicilia era stata lanciata dal governatore della Calabria Roberto Occhiuto, subito dopo la sua morte avvenuta il 12 giugno dello scorso anno. Un’idea che era stata appoggiata qualche mese fa anche da Tullio Ferrante, sottosegretario al MIT.