Rende: costituito il comitato di cittadini per il referendum abrogativo della Legge Calderoli

Il prof. Guerino D'Ignazio designato presidente. «Entro il prossimo mese di settembre una grande racccolta firme per una Italia libera»

- Advertisement -

RENDE – Con una partecipata discussione introdotta dal prof. Guerino d’Ignazio, è stato costituito a Rende, il comitato di cittadini contro la legge Calderoli e a sostegno della raccolta delle firme per il referendum abrogativo. Promossa da AttivaRende, la riunione, presso il Museo del Presente, ha visto una nutrita partecipazione di cittadini e associazioni che hanno messo a disposizione il loro tempo, in questa caldissima estate, per contrastare, sostenendone il referendum abrogativo, questa legge sulla autonomia differenziata che spacca il Paese e indebolisce i diritti di cittadinanza, smantellando irrimediabilmente il senso della nostra carta costituzionale.

Il comitato rendese oltre a tanti cittadini singoli vede la presenza, della stessa AttivaRende, delle forze sindacali di Cgil e Uil, dei Riformisti Rendesi, RendeSI, dell’associazione Uniti per rinnovare, del Pd. Di docenti e studenti universitari. Si tratta di un nucleo iniziale al quale hanno già fatto pervenire adesione altri cittadini e altre forze politiche e sociali che verranno formalizzate nei prossimi giorni.

Un gruppo di forze che condivide le preoccupazioni ben illustrate dal prof. D’Ignazio, docente di diritto regionale e degli enti locali, designato all’unanimità presidente del comitato- di veder trasformata la nostra Repubblica in un stato arlecchino, con 20 regioni-statarello con l’irreversibile e drammatica frantumazione nella capacità dell’intero Paese di fare e attuare le proprie politiche pubbliche, di avere un ruolo a livello internazionale.

Un’autonomia differenziata che nasconde una vera e propria secessione dei ricchi, laddove le regioni più forti avranno più risorse disponibili mentre quelle storicamente più deboli approfondiranno ulteriormente il loro gap. Salteranno con questa legge i principi di solidarietà e cooperazione tra le varie parti del paese, passando da un regionalismo cooperativo e solidaristico a un esasperato regionalismo competitivo, con effetti drammatici nei servizi sanitari, nelle politiche scolastiche, nella contrattazione collettiva dei vari comparti lavorativi. Una legge che fa male certamente al mezzogiorno così come a tutta l’Italia. Per questo serve una mobilitazione importante e senza tentennamenti per garantire entro il prossimo mese di settembre una grande racccolta di firme per una Italia libera, unita, giusta.

- Pubblicità sky-

Ultimi Articoli

Sequestro Mazzotti: il fratello «a mio padre dissero che se non pagava, avrebbero fatto...

COMO - ​Il caso di Cristina Mazzotti rappresenta una delle pagine più tragiche e emblematiche della storia criminale italiana. Il 29 luglio del 1975,...

Cosenza: torna il festival letterario “Laudomia”, al Centro di Salute Mentale di via Milelli...

COSENZA - Appuntamento domani, giovedì 3 aprile, alle 17.30 nel giardino del Centro di Salute Mentale di via Milelli, accanto a Piazza Amendola, per...
Ambulanze nel piazzale centro assistenza Orion

Sanità: Borselli «consegnate alle Asp e Ao 86 ambulanze nuove su 90. Stop a...

CATANZARO - “Il sindacalista Vittorio Sacco è poco informato, manda in giro false notizie, e soprattutto foto vecchie di almeno un mese". E' quanto...

Rapinato l’ufficio postale di Zumpano, il malvivente armato ha portato via circa 90mila euro

ZUMPANO (CS) - Il colpo ai danni dell'ufficio postale di Zumpano è stato portato a compimento ieri, nella tarda mattinata. Secondo quanto emerso un...

Intelligenza Artificiale, Bombardieri: «consente di elaborare dati che richiederebbero anni di tempo»

RENDE – Il Procuratore della repubblica di Torino, Giovanni Bombardieri che fino a poco tempo fa era alla guida della DDA di Reggio Calabria,...

Social

80,052FansMi piace
3,585FollowerSegui
2,768FollowerSegui
2,040IscrittiIscriviti

Correlati

Categorie

-->

Leggi ancora

Sequestro Mazzotti: il fratello «a mio padre dissero che se non...

COMO - ​Il caso di Cristina Mazzotti rappresenta una delle pagine più tragiche e emblematiche della storia criminale italiana. Il 29 luglio del 1975,...

Cosenza: torna il festival letterario “Laudomia”, al Centro di Salute Mentale...

COSENZA - Appuntamento domani, giovedì 3 aprile, alle 17.30 nel giardino del Centro di Salute Mentale di via Milelli, accanto a Piazza Amendola, per...

Sanità: Borselli «consegnate alle Asp e Ao 86 ambulanze nuove su...

CATANZARO - “Il sindacalista Vittorio Sacco è poco informato, manda in giro false notizie, e soprattutto foto vecchie di almeno un mese". E' quanto...

Rapinato l’ufficio postale di Zumpano, il malvivente armato ha portato via...

ZUMPANO (CS) - Il colpo ai danni dell'ufficio postale di Zumpano è stato portato a compimento ieri, nella tarda mattinata. Secondo quanto emerso un...

Chiesta la revoca della confisca per il “Castello delle Cerimonie”, sette...

ROMA - La prestigiosa struttura “il Castello delle Cerimonie”, è stata per anni sede del festival della canzone napoletana, luogo che ha ospitato nel...

Sanità e liste d’attesa, Irto (Pd) interroga il Governo: “tempi inaccettabili,...

CATANZARO - "Il governo si attivi per ridurre al più presto le liste di attesa del Servizio sanitario della Calabria, al momento sempre più...
quicosenza

GRATIS
VISUALIZZA