Coronavirus, 36 positivi sull’aereo arrivato dal Bangladesh. Il governo blocca i voli

Sono già 36 i positivi riscontrati su un volo atterrato da Dacca con 274 passeggeri. Il ministro della Salute, in accordo con quello degli esteri, ha deciso di sospendere per una settimana i voli “dopo tutti i sacrifici fatti non possiamo permetterci di importare contagi dall’estero”

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COSENZA – Il ministro della Salute Roberto Speranza corre ai riapri ed ordina la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito del “numero significativo di casi positivi al Covid-19” riscontrati dopo l’arrivo a Fiumicino di un volo speciale autorizzato dall’ENAC da Dacca (Bangladesh) e atterrato ieri nel pomeriggio. Sui tamponi che man mano si stanno analizzando, effettuati sui 274 passeggeri atterrati, già 36 hanno dato esito positivo. Tutte le persone contagiate sono state trasferite d’urgenza allo Spallanzani.In accordo con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, il Ministero della Salute, ha così disposta una sospensione valida per una settimana durante la quale si lavorerà a nuove misure cautelative per gli arrivi extra Schengen ed extra Ue.

“La quarantena per chi viene da Paesi extra UE ed extra Schengen è già prevista ed è confermata. Ma dopo tutti i sacrifici fatti non possiamo permetterci di importare contagi dall’estero. Meglio continuare a seguire la linea della massima prudenza” ha scritto il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Fb annunciando di avere disposto la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito “del numero significativo di casi positivi al covid 19 riscontrati sull’ultimo aereo arrivato ieri a Roma”.

Nel frattempo anche l’ASL di Roma ha ordinano a tutti coloro che dal 1° giugno sono rientrati dal Bangladesh, o sono entrati in contatto stretto con persone di rientro dal Paese asiatico, di effettuare un tampone utilizzando tre punti disponibili nella capitale. “Una vera e propria ‘bomba’ virale che abbiamo disinnescato con tempestività attraverso l’ordinanza del Presidente Zingaretti”. Così Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità e responsabile dell’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio. Tutte le persone positive saranno poste in isolamento fiduciario mentre chi non avrà la possibilità di rimanere isolato perchè vive con altre persone, sarà prese in cura dalla Regione e sistemato in stanze singole.