MENDICINO – Circondato dall’affetto di tanta gente ad ogni uscita pubblica, Angelo Greco continua a suscitare interesse. Quanto emerso su incontri pubblici e comizi, in relazione alla sua esposizione dei fatti puntuale e precisa, la sua assunzione pubblica di presa di responsabilità anche sul dissesto dell’ente suffragata sempre da una forte chiarezza sulle diverse dinamiche della vicenda, l’appartenenza al territorio con la sua innegabile Mendicinesità, hanno scatenato un entusiasmo ed una attenzione notevole.
Anche ieri la sua presenza nel confronto pubblico in contrada Pasquali, con l’altro candidato a sindaco della lista ‘Mendicino Rinasce’ e con l’assenza della candidata a sindaco Bucarelli, hanno fatto percepire alla città come Angelo Greco, affronti ogni situazione di confronto, con la dignità e la forza di sempre, con toni misurati ed eleganti. Il suo incipit è che sarà il sindaco di tutti i Mendicinesi e che la sua disponibilità e il suo impegno saranno rivolti sempre alla difesa della sua comunità.
Vicesindaco di Antonio Palermo, Angelo Greco è stato assessore al bilancio del Comune di Mendicino e proprio su questo suo ruolo spiega «anche se a pochi giorni dalla celebrazione delle elezioni è stato dichiarato il dissesto, io dico che sono stato assessore al bilancio e che ho operato in un certo modo. Ci metto la faccia anche su questa pagina non bella per il mio Comune. Spiego pertanto alla mia città e ai miei competitori che certamente non mi sottraggo a qualsiasi responsabilità politica. Le responsabilità personali saranno accertate però qualcuno, dovrebbe anche capire e sapere qual è il reale ruolo dell’assessore al bilancio perché fa da relatore a decisioni che sono collegiali e di tutta l’amministrazione che lo approva. E io mi rifaccio a pareri, relazioni e a norme. Io non costruisco un bilancio – prosegue il candidato a sindaco di Mendicino – quindi se responsabilità per un default c’è stata, solo qualcuno che non sa di cosa parla, può addebitare scioccamente le responsabilità al sottoscritto. Ma c’è un’amministrazione che ha governato e si ha soprattutto la consapevolezza totale di quello che si deve andare a fare”.
«Mi sono candidato a sindaco per appartenenza, per senso di responsabilità, e come ho detto ieri in un confronto pubblico, quando si è in presenza di difficoltà, accettare la sfida. Come dice sempre un caro amico ‘quando il mare è calmo, sono tutti bravi marinai, ma è quando il mare è in tempesta che si vede il vero timoniere‘».
Ora il rush finale «l’affetto, l’entusiasmo, la partecipazione della gente, gli attestati di stima, il calore che mi dimostrano le centinaia di cittadini che mi chiamano e partecipano ai miei incontri mi fanno capire che la vittoria è vicina e si è in pole position».