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Avviare un’impresa, la formazione ai detenuti. Carcere di Rossano pioniere in Italia

È partito da Corigliano-Rossano il primo corso in Italia Yes I Start Up rivolto, nell’ambito del programma Garanzia Giovani

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CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Formazione e promozione dell’auto-impiego, la Calabria continua ad essere pioniera e punto di riferimento nazionale ed europeo, sia per i numeri che per la capacità di avviare percorsi innovativi e progetti pilota. È partito qualche giorno fa da Corigliano-Rossano, nella Casa di Reclusione di Rossano, il primo corso in Italia Yes I Start Up rivolto, nell’ambito del programma Garanzia Giovani, a persone che stanno scontando una pena.

Ad esprimere soddisfazione per questo importante risultato che ancora una volta pone la Calabria al vertice di classifiche finalmente positive sono Annarita Lazzarini, responsabile Garanzia Giovani della Regione Calabria e Antonello Rispoli per l’Ente Nazionale Microcredito i quali hanno ufficializzato, insieme alla Direttrice dell’Istituto Maria Luisa Mendicino ed all’amministratore unico del soggetto attuatore Lenin Montesanto, l’avvio di questo importante esperimento di formazione e sensibilizzazione all’avvio d‘impresa, unico nel suo genere in una struttura penitenziaria.

Con questa iniziativa – dichiara la Lazzarini – la Regione Calabria amplia ulteriormente la platea dei beneficiari nell’attuazione del programma Garanzia Giovani. L’esperienza avviata oggi a Rossano – continua – rappresenta un vero e proprio valore aggiunto per l’intero Programma, trattandosi di una straordinaria opportunità di reinserimento sociale per i detenuti al termine del loro debito con la Giustizia; un percorso nuovo e virtuoso – conclude la Lazzarini ringraziando il Centro per l’Impiego di Rossano per la collaborazione dimostrata – che potrà essere da stimolo ad altre regioni italiane.

Con questo progetto – spiega Rispoli – Yes I Start Up Calabria continua consolidarsi come una buona prassi europea per la creazione d’impresa destinata ai giovani calabresi o che vogliono investire in Calabria. I numeri, ad oggi quasi 1600 ragazzi formati e accompagnati nel percorso di consapevolezza rispetto alla propria idea d’impresa e di valutazione della sostenibilità o meno della stessa ed oltre 700 attività già avviate certificano e rafforzano – sottolinea – il primato della nostra regione in questo settore e confermano la validità delle azioni messe in campo, frutto di una collaborazione proficua e modello replicabile tra Regione Calabria, Ente Nazionale Microcredito, Centri per l’Impiego ed oltre 120 soggetti attuatori calabresi.

A consacrare l’evento stamani nella Casa di Reclusione di Rossano c’era anche la rivista ufficiale dell’Ente Nazionale Microcredito, MicroFinanza, rappresentata dal direttore responsabile Emma Evangelista e Gianluigi De Angelis i quali hanno raccolto immagini dell’importante struttura calabrese ed interviste alla direttrice dell’Istituto ed alla responsabile formazione del soggetto attuatore, Francesca Felice che ha coordinato l’avvio dei corsi con i detenuti.

Attraverso Microcredito e Garanzia Giovani, grazie alla sensibilità della direzione della Casa di Reclusione e la disponibilità del Centro per l’Impiego di Rossano – spiega l’architetto Felice – ci auguriamo di poter contribuire, con questo progetto pilota, sicuramente replicabile in altri territori, alla piena affermazione del diritto costituzionale alla formazione per tutti e soprattutto a quello del futuro inserimento socio-economico dei detenuti, una volta scontata la pena, che rappresenta una vera sfida pedagogica e civiltà giuridica.

Un progetto importante che sposa la qualità delle attività, dei servizi ed in generale delle opportunità che caratterizzano e distinguono da anni la proposta socio-culturale ed educativa della Casa di Reclusione di Rossano, soprattutto in termini di contributo prezioso alla umanizzazione della pena, considerato che all’interno della stessa sono già presenti un Polo Universitario Penitenziario con Biblioteca, un laboratorio per la lavorazione della ceramica e un laboratorio di falegnameria con strumentazioni all’avanguardia, diretto da un giovane imprenditore (Carmine Santoro) anch’esso beneficiario di un progetto avviato con Microcredito.

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Avvocato aggredito con una chiave inglese nel cosentino. Solidarietà dall’ordine

Il Consiglio dell’Ordine di Castrovillari manifesta “ampia solidarietà ad uno stimato collega del Foro e vittima di una violenta aggressione”

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CASTROVILLARI – Il Consiglio dell’Ordine di Castrovillari manifesta “ampia solidarietà all’avv. Araldo Parrotta, stimato collega del Foro di Castrovillari, vittima di una violenta aggressione causata dall’assolvimento dei doveri difensivi di avvocato”. Il legale è stato aggredito nei giorni scorsi nell’area portuale di Cariati con una grossa chiave da meccanico. L’episodio si sarebbe svolto alla presenza di vari testimoni e sarebbe stato originato dall’odio di un giovane e della sua famiglia nei confronti del legale che difende i familiari di una vittima di incidente stradale.

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Tragedia a Corigliano. Investito da un’auto, muore 62enne. Inutile la corsa in ospedale

L’uomo investito da una vettura su Via Provinciale, la strada che collega lo scalo della cittadina jonica a Schiavonea. Inutile la corsa in ospedale

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CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Un uomo di circa 62 anni, di nazionalità lituana, Valeriv Tresin, è morto questa sera all’ospedale “Giannettasio” di Rossano dove era stato trasportato in gravissime condizioni dopo essere stato investito da un’auto su Via Provinciale, la strada che collega lo scalo della cittadina jonica a Schiavonea.

Il conducente della vettura si sarebbe immediatamente fermato a chiamare i soccorsi. Il 62enne era ancora in vita quando sono intervenuti i sanitari che lo hanno immediatamente trasportato in codice rosso in ospedale. Ma una volta giunti nel nosocomio rossanese l’uomo è spirato. Sul luogo dell’incidente sono giunti i carabinieri di Corigliano Rossano che stanno indagando su quanto accaduto.

 

 

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Uccisi a Sibari due cuccioli di pastore maremmano, animalisti: “gesto crudele”

A denunciare l’episodio due associazioni animaliste. I poveri cuccioli, un maschio e una femmina, uccisi a fucilate

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Due cuccioli di pastore maremmano fucilati e uccisi da persone non identificate a Marina di Sibari, nel territorio di Cassano allo Ionio. Lo hanno denunciato due associazioni, “Adozioni a 4 zampe: Stella ed i suoi piccoli” e “Salva un cane Adottalo”, che hanno diffuso anche le immagini delle carcasse dei due animali uccisi.

“La banalità del male – affermano le due associazioni – colpisce ancora. Due cuccioli di cane, dolcissimi e amorevoli, un maschio e una femmina di maremmano, sono stati barbaramente uccisi a colpi di pallettoni e lasciati inermi per terra nei pressi di un residence turistico a Marina di Sibari”.

“Erano dolci, giocherelloni e amabili, pur vivendo in condizioni disagiate, e non facevano male ad alcuno. Un gesto crudele ha posto fine alla loro vita in modo barbaro, un gesto inqualificabile, un’aggressione immotivata, un reato, visto che il maltrattamento animale è considerato tale dal nostro ordinamento giuridico. Quando le istituzioni affronteranno energicamente il problema?”.

“Serve un cambiamento culturale”

“Per possibile risolvere la piaga del randagismo – scrivono – è necessario migliorare il rapporto uomo-animale, con una crescita affettiva e di sensibilità. Occorre che il Comune di Cassano allo Ionio agisca sul piano economico con azioni tese a diffondere la pratica della sterilizzazione come unico mezzo di lotta efficace al randagismo e con una mappatura degli animali ‘porta a porta’. Occorre anche che l’Amministrazione comunali attui una politica di sensibilizzazione al problema, a partire dalle scuole, perché sono ancora molti i pregiudizi legati alla sterilizzazione di cani e gatti. Così come servirebbe isolare e punire in modo esemplare chi abbandona, maltratta o uccide gli animali”.

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