COSENZA – Gianfranco Tinto, Francesco Graziadio e Aldo Trecroci, i tre consiglieri dissidenti di Palazzo dei Bruzi, non fanno più parte del Partito Democratico. A decretarne l’espulsione la commissione di garanzia provinciale del Pd di Cosenza che nel pomeriggio, con una riunione, ratificherà la decisione.
I tre, a inizio anno, in aperta contestazione con la linea del PD avevano evidenziato la mancanza di pluralismo e libertà di espressione interna e di un partito le cui decisioni a cui tutti si dovevano attenere erano in pratica gestite da una stretta cerchia (abbiamo fatto i soldatini, allineandoci alle decisioni del partito) che non ha neanche ruoli all’interno del partito. Per questo avevano formando un nuovo gruppo consiliare “Democrazia e partecipazione” confermato al contempo la permanenza all’interno del partito che aveva replicato duramente alle posizioni dei Consiglieri comunali e chiesto l’espulsione con un ricorso presentato dal direttivo del circolo del PD, in base al comma 9 dell’Articolo 4 dello Statuto nazionale, il quale stabilisce che “Le persone… aderenti a gruppi diversi da quello del Partito Democratico, all’interno delle Assemblee elettive, non possono essere registrate nell’Anagrafe degli iscritti e nell’Albo degli elettori del PD”.