Nuovo ospedale a Vaglio Lise. Il Consiglio Comunale approva la delibera - QuiCosenza.it
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COSENZA – Luce verde per il nuovo ospedale di Cosenza: sorgerà a Vaglio Lise. Il sì arriva dal Consiglio Comunale di Cosenza con l’approvazione della delibera e 23 voti favorevoli. Astenuta Fratelli d’Italia dopo l’approvazione di una risoluzione. Il parlamento cosentino ha decretato così la localizzazione del nuovo nosocomio, al centro di un acceso dibattito che vede come primo contestatore il Comune di Rende. Marcello Manna e la sua giunta, in questi giorni, hanno polemizzato più volte contestando la scelta dell’Area: no Vaglio Lise bensì il perimetro tra Rende e Montalto Uffugo. La decisione passa ora al Governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, che dovrà dirimere la questione e decidere, una volta per tutte, la localizzazione definitiva del nuovo ospedale.

Mazzuca “Vaglio Lise scelta strategica”

“Il nuovo ospedale Hub nascerà a Vaglio Lise in continuità con quanto previsto nel programma #Cosenza2050”. Così il presidente del Consiglio Comunale di Cosenza, Giuseppe Mazzuca. “Oggi in Consiglio comunale è stata approvata la delibera di localizzazione del nuovo ospedale di Cosenza e revocata la precedente deliberazione di maggio 2019 con cui veniva indicata come sito la collina di contrada Muoio. Ora procediamo spediti con la realizzazione del nuovo ospedale e della Cittadella della Salute. Non posso che essere soddisfatto per il risultato raggiunto,mi sono speso tanto,insieme al sindaco e a tutta la squadra, per arrivare a questo importante risultato. Un atto importante non solo dal punto di vista sanitario, ma anche urbanistico dato che andrà a riqualificare l’intero quartiere di via Popilia.

Quella di Vaglio Lise è, – prosegue Mazzuca – infatti, un’area strategica e va nella direzione di costruire un percorso che risponde all’intero bacino sanitario della provincia di Cosenza,così come era stato deciso dallo Studio di fattibilità che ha già fatto tutte le verifiche e gli approfondimenti del caso. Una moderna e complessa struttura ospedaliera servirà a garantire e migliorare i livelli essenziali di assistenza, senza dimenticare – conclude – l’importanza della ricerca,infatti,fondamentale sarà il rapporto con l’Università della Calabria e l’integrazione dell’Inrca”.

L’intervento del Sindaco Franz Caruso

“Credo che questa possa – ha detto il sindaco Franz Caruso – essere considerata come la pratica più importante che il consiglio comunale è chiamato a discutere e a licenziare. Per me lo è molto di più, perché afferma il primato della politica, in quanto questo punto non nasce da una decisione avulsa da un contesto politico ed elettorale che ha caratterizzato la presentazione di un programma, una campagna elettorale e un risultato. Il programma “Cosenza 2050” che ha portato al successo della mia coalizione, prevedeva, senza se e senza ma, l’ubicazione del nuovo presidio Hub regionale a Vaglio Lise”.

Il Sindaco ha aggiunto, inoltre, che non ci sono stati riferimenti a valutazioni di natura tecnica fatti in altri luoghi. Abbiamo sempre detto – ha rimarcato il primo cittadino – che il nostro programma parte da dove gli altri non sono mai arrivati e dalla valorizzazione delle periferie. Nel nostro programma non c’è assolutamente nulla che non tenga conto dello sviluppo della città vista dalla parte più periferica. Perché è divisa in distretti: c’è il centro storico, con il distretto della cultura, c’è Vaglio Lise, con l’Ospedale e il distretto della salute, c’è via degli Stadi con il distretto dello sport e via Panebianco con il distretto dei servizi. Non c’è la nostra magnifica isola pedonale perché è già un patrimonio acquisito alla bellezza della città. E se abbiamo pensato allo sviluppo della città nei termini in cui è stato scritto in quel programma – ha aggiunto Franz Caruso – è perché abbiamo ritenuto che la politica dovesse riappropriarsi del ruolo che ricopre e che il Comune dovesse avere la forza e la determinazione per portare avanti le sue scelte. Dal primo momento – ha sottolineato ancora il primo cittadino – abbiamo portato avanti la politica del fare e quella della coerenza e del rispetto del consenso che ci hanno tributato gli elettori”.

Bisogna convincere i cittadini della bontà delle proprie tesi, perché chi governa deve avere anche la capacità di convincere i cittadini che le scelte che propone sono quelle più utili per la città. E una volta che ha conseguito il consenso deve, però, realizzarle. E le cose che abbiamo detto in questi pochi mesi di governo, le abbiamo realizzate. Ci siamo dovuti occupare – come sapete – di altre vicende. Però abbiamo anche trovato lo spazio per realizzare le cose che oggi stiamo portando avanti. E lo facciamo soprattutto stasera con un punto qualificante. La discussione di stasera ha fatto emergere tutta la sua portata determinante, non solo per lo sviluppo della città, ma per la tutela della salute di tutti i cittadini. Noi non stiamo gettando le basi per creare un manufatto importante che possa dare lustro alla nostra città, ma stiamo facendo qualcosa di molto più importante”.

Stiamo gettando le basi – ha aggiunto Caruso – per realizzare una struttura efficace, efficiente, moderna e funzionale, in grado di garantire il diritto primario di ogni cittadino, quello alla salute. Lo sanno tutti che il Sindaco non è il responsabile della sanità della città, ma della salute dei suoi cittadini. E io mi sono posto da subito il problema di cosa fare per tutelare fino in fondo i nostri concittadini e tutti quanti noi, avendo un sistema sanitario inefficiente e una struttura ospedaliera assolutamente carente che non garantisce un minimo di assistenza sanitaria. Crediamo che sia fondamentale e indispensabile, dopo tutti questi lustri che si sono persi, dare un segnale finalmente di inversione di rotta, per evitare quella migrazione sanitaria che caratterizza ancora oggi, nel 2022, la nostra realtà territoriale. Oggi, per qualsiasi intervento che superi l’ordinario, si è costretti ad andare fuori. E’ arrivato il momento di dire basta”.

“Quando penso alla realizzazione di un’importante struttura in quell’area, che è molto più vicina a Rende rispetto a Cosenza, non penso all’interesse solo della mia città, ma a quello di un’area molto più vasta che va oltre quella che è l’area urbana come è stata individuata in alcune delibere della Regione Calabria. Io penso ad un’area che guarda veramente a Nord , alla Sibaritide, non che guarda a Montalto, Rose o Luzzi, perché sarebbe miope. Sappiamo bene quanto è importante un Ospedale regionale qualificato che vedrà impegnare sicuramente la Regione e l’Azienda Ospedaliera ad implementare il materiale umano e che deve essere riempito con 704 posti letto, con strutture all’avanguardia che abbisognano di alte professionalità, dal punto di vista medico , infermieristico e paramedico. La sfida del futuro è questa: basta ad una sanità in mano alla politica che ha determinato con le assunzioni clientelari una situazione di degrado quale quella che oggi dobbiamo combattere”.

“Da domani in poi inizia l’interlocuzione con il Presidente della Regione che, come è stato ricordato, essendo peraltro commissario della sanità, ha una visione del problema a 360 gradi e conosce la realtà cosentina perché è di Cosenza. Quella del nuovo Ospedale – ha aggiunto Franz Caruso – non è un’esigenza solo della città capoluogo, ma di un’area molto più vasta che abbraccia tutta la provincia e che sicuramente non lo vedrà inerme nelle scelte che dovrà fare. Non esiste un problema legato allo studio di fattibilità. Noi ci siamo riferiti nella delibera allo studio di fattibilità perché abbiamo uno strumento che ci consente tecnicamente anche di andare oltre. La nostra è stata una scelta politica che prescinde dallo studio di fattibilità perché il Comune è chiamato a fare scelte politiche nell’interesse del suo territorio e dei suoi concittadini. Nel momento in cui si realizzerà l’ospedale, quella parte di città finora discriminata ne diventerà il fiore all’occhiello. Basti pensare allo sviluppo che avrà quell’area dal punto di vista economico, commerciale e sociale. Un Hub sanitario che si sposa con la presenza del Comando provinciale dei Carabinieri e con un hub dei trasporti, che vede la stazione delle Ferrovie dello Stato, le Ferrovie della Calabria, l’Amaco ed il progetto dell’hub provinciale con i mezzi extraurbani che si fermeranno in quell’area da dove si potrà raggiungere il centro città grazie a navette elettriche evitando l’inquinamento ambientale ed acustico. Pensate a cosa diventerà quell’area quando quest’opera sarà realizzata o alla viabilità che unisce quell’area al Tirreno, passando dall’Università che è lì, non altrove. Da aggiungere – ha continuato il Sindaco – che non ci sarà l’abbandono della zona a Sud. Abbiamo sempre privilegiato una visione che guardasse a Sud. Il centro storico deve essere centro della città e non essere città vecchia. E’ una posizione strategica facilmente accessibile da tutte le parti di una vasta area”. E sull’Università il Sindaco ha aggiunto che l’Unical è patrimonio di tutti i cosentini. E noi dobbiamo fare di più perché l’Università entri nella nostra città e possa viverla, perché solo così si può creare un’integrazione che stiamo cercando di portare avanti con i fatti, non con le teorie o le parole. E se a questo aggiungiamo che non c’è studio al mondo che collochi oggi ospedali di questa portata in montagna o in collina, laddove tutta l’urbanistica sanitaria colloca queste strutture in pianura, significa veramente contrastare le logiche e le tecniche che presidiano queste scelte.

 

 

Area Urbana

Cosenza, “carceri aperte” la partita con papà: domani l’iniziativa tra detenuti e figli

La campagna vuole sensibilizzare sul tema dell’inclusione sociale e delle pari opportunità per tutti i figli dei detenuti spesso vittime di pregiudizi

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COSENZA – Domani alle ore 09:30 presso l’istituto penitenziario “Sergio Cosmai” di Cosenza si terrà una manifestazione che vedrà coinvolti alcuni detenuti impegnati a disputare una partita di pallone con i propri figli.

Questa direzione infatti ha aderito alla campagna nazionale di sensibilizzazione “Carceri aperte- la partita con papà giugno 2022 organizzata dall’associazione “Bambini senza sbarre – onlus”. La partita di calcio tra genitori detenuti e figli sarà disputata alla presenza di altri familiari. La campagna vuole sensibilizzare sul tema dell’inclusione sociale e delle pari opportunità per tutti i bambini e ha l’obiettivo di portare in primo piano il tema dei pregiudizi di cui spesso sono vittime i bambini che hanno il papà o la mamma in carcere.

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Area Urbana

Annunziata, Urso: “servono medici e paramedici. Necessari almeno 700 posti letto in più”

Il responsabile Sanità della Lega interviene sull’ospedale di Cosenza: “le criticità che si leggo e si vedono noi dipendenti le viviamo quotidianamente sulla nostra pelle”

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COSENZA – “Assistiamo spesso sui media al giusto e dovuto risalto alle criticità dell’Annunziata ed, in particolare, del Pronto soccorso che, in quanto hub, diventa punto di riferimento per l’intera provincia, in particolare per le patologie più complesse, potendo fornire h 24, e vale la pena ricordarlo, tutte le prestazioni specialistiche contemplate nell’emergenza/urgenza”. Ad affermarlo, in una nota, è Ninni Urso, responsabile Sanità per la Consulta della Lega Cosenza.

“Sorvolando sulle responsabilità che hanno portato negli ultimi anni a tale situazione, l’unica soluzione – continua – rimane quella di riportare l’Annunziata al rango di hub attraverso l’aumento degli attuali 382 posti, soprattutto per quelli destinati all’area medica, drasticamente ridotti dal mix scelte politiche/pandemia, assolutamente insufficienti ed incapaci a servire una popolazione sempre più longeva e quindi bisognosa di cure. Lo ha capito bene, prima da medico e poi da manager, il Commissario Gianfranco Filippelli, puntando dritto a restaurare la filiera che porta alla possibilità di assunzioni, potenziando l’Ufficio Concorsi, aprendo a graduatorie attive regionali ed extraregionali, per il personale medico e paramedico e bandendo tutti i concorsi in itinere.

Come responsabile dell’area sanità per la Consulta della Lega Calabria di Cosenza ritengo – continua Urso – che la via intrapresa sia quella giusta, mirando, con l’aumento del personale, ad arrivare ad almeno 700 posti letto, che porteranno attraverso un naturale e benefico meccanismo “a cascata ” a decongestionare il pronto soccorso e , soprattutto, a fornire un percorso virtuoso ai pazienti, garantendo loro dignità, rapidità e qualità delle cure. E noi saremo al fianco di Filippelli – conclude Urso –  con le nostre proposte e il nostro aiuto fattivo. Perché quello che si legge e si vede sui media, noi dipendenti lo viviamo quotidianamente sulla nostra pelle”.

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Area Urbana

“Cosenza ripudia la guerra”: sit in contro guerre, imperialismo e spese militari

Una manifestazione di protesta e informazione contro guerre, imperialismo e spese militari. L’iniziativa in piazza 11 Settembre mercoledì 29 giugno

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COSENZA – Il sit in è stato promosso per mercoledì alle 18 in piazza 11 Settembre a Cosenza da numerose realtà attive nel sociale della città. “Dal 24 febbraio, con l’inizio dell’invasione da parte della Russia, la guerra in Ucraina, in corso dal 2014, è diventata – scrivono i promotori – il principale tema di discussione e di competizione a livello globale, ma soprattutto motivo di preoccupazione per le enormi ricadute che rischia di avere su milioni di persone, in tutto il mondo. I principali media italiani hanno fornito una lettura unilaterale degli eventi, orientata all’accettazione della guerra e del ruolo che in essa dovrebbe assumere l’Italia, secondo i diktat di USA e NATO. Una versione influenzata dagli interessi statali, dell’industria bellica e delle compagnie energetiche”.

“L’opposizione alla guerra si è manifestata sia sul piano dell’opinione pubblica (nei sondaggi statistici), sia nelle mobilitazioni che hanno interessato tutto il territorio italiano negli ultimi mesi. Le piazze hanno espresso un sentimento popolare totalmente ignorato dal Governo, che ha proseguito sulla linea guerrafondaia dettata dagli USA, ha inviato forniture militari, deciso l’aumento delle spese militari, la costruzione di nuove basi e ha contribuito alla tensione diplomatica internazionale”.

“Agli interessi di chi ci ha trascinato in questa guerra e lavora per farla continuare, si contrappone la volontà dei popoli che la guerra finisca presto e produca meno sofferenze possibile: dalla popolazione ucraina che ne subisce gli effetti più immediati e devastanti (come tutte quelle sottoposte alla tragedia della guerra), fino ai popoli di tutto il mondo che ne pagano le conseguenze indirette, povertà e carovita, che già colpiscono le fasce più deboli della popolazione e rischiano di diventare insostenibili anche in Europa, soprattutto in territori marginali come quello calabrese. Come realtà politiche, sindacali e associative, attive nell’area urbana di Cosenza, crediamo – concludono gli organizzatori del sit in – sia necessario avviare sul nostro territorio una discussione pubblica e collettiva sulla guerra e sulle sue conseguenze. Vogliamo iniziare questa discussione pubblica in piazza, per renderla più visibile e incisiva possibile”.

Interverranno:
Josè Nivoi – Portuali USB/CALP (Genova)
Collettivo di Fabbrica GKN (Firenze)
Ruggero Caruso – No MUOS (Sicilia)
Nino Campisi – PAX CHRISTI (Lamezia Terme)

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