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Un’App per classificare i virus pericolosi

SpillOver è un’App open-source che permette di aggiungere costantemente nuovi virus al sistema, così da fornire risultati sempre aggiornati

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I ricercatori della sezione di malattie infettive dell’Università della California di Davis, guidati da Jonna Mazet, stanno lavorando ad una nuova applicazione web, SpillOver, che permetterà di prevedere quali virus potrebbero causare una pandemia. L’applicazione web classifica i virus di origine selvatica sulla base della loro pericolosità per l’uomo e il loro rischio di diffondersi attraverso il salto di specie da un animale ospite all’essere umano. Ne sono stati individuati quasi 900: tra i primi 12 più pericolosi compaiono anche il SarsCov2, insieme ai virus Lassa ed Ebola. Per riuscirci gli studiosi hanno esaminato gli studi fatti finora e riunito un gruppo di esperti per identificare i virus più rilevanti, i loro ospiti e i fattori di rischio ambientale. Mettendo tutto insieme, hanno così ricavato una banca dati di 887 virus selvatici che rappresentano una minaccia per l’uomo.
In cima alla lista ci sono 12 patogeni umani già conosciuti, tra cui il SarsCov2, i virus Lassa e Ebola. I nuovi virus scoperti da poco hanno ottenuto, in questa classifica, punteggi più alti, rispetto ad altri già conosciuti. La banca dati può essere aggiornata continuamente per migliorare completezza e accuratezza delle informazioni e potrà essere utile nel prevedere future epidemie.

Calabria

Sempre più acquisti online: anche in Calabria le aziende si affidano al Web

Sempre più importante saper utilizzare il Web per comunicazioni e marketing, ottenendo il massimo possibile

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Da diversi anni la digitalizzazione sta prendendo piede anche nel nostro Paese e nella nostra Regione. Già dal 2019 la Calabria è sul podio delle vendite tramite e-commerce, grazie a un sempre maggiore utilizzo di questo tipo di strumento, da parte delle imprese ma anche e soprattutto dei consumatori. Nel corso del 2020 poi abbiamo visto un ulteriore impulso a questo trend, correlato sicuramente alla pandemia e ai lock down: non potendo uscire di casa molti italiani hanno cominciato a utilizzare il web. Stiamo parlando dei consumatori, ma è chiaro che anche molte imprese si sono affacciate sul Web nel corso dell’ultimo anno. Appare sempre più importante quindi saper utilizzare questo mezzo di comunicazione e di marketing in modo corretto, per poter ottenere dallo stesso il massimo possibile.

Come creare un e-commerce di successo

Il trend degli ultimi mesi ha mostrato grande crescita nell’utilizzo dei siti internet da parte delle aziende, ma anche di e-commerce per quanto concerne le imprese commerciali. Basta guardare le statistiche a riguardo per comprendere che oggi in Italia chi vende online non è esclusivamente il grande brand o l’azienda commerciale di grandi dimensioni, sono sempre più i piccoli imprenditori a rivolgersi a internet. Proprio nel corso del 2020 infatti sono tanti in Calabria i vari siti di vendita online, spesso gestiti da produttori, aziende agricole e piccole imprese a gestione famigliare. Una realtà particolarmente vivace nella nostra Regione, che oggi più che mai necessita di un aiuto, per fare in modo che l’e-commerce o il sito cui hai dato vita porti i frutti che potenzialmente offre. Il consiglio, soprattutto per chi non si intende di commercio online, è quello di rivolgersi ai professionisti del settore, alle web agency e ai consulenti che sono in grado di orientare al meglio le scelte della singola realtà. Ad esempio sul blog di WebJet.it sono disponibili articoli e consigli dedicati a internet e alla preparazione di un e-commerce di successo, oltre a potersi affidare a quest’ultimi per la realizzazione del proprio sito.

Perché le aziende preferiscono internet

Le motivazioni per cui in Calabria le imprese preferiscono internet sono chiare, a partire dal fatto che sono soprattutto i clienti a farlo. Negli ultimi anni in Italia abbiamo potuto assistere ad una costante crescita del numero degli utenti della rete, che abitualmente usano internet per fare acquisti, per cercare notizie e informazioni, per svago. Anche se in Italia soffrivamo di un importante ritardo, rispetto ad altri Paesi europei, oggi più dell’85% della popolazione usa correntemente internet e gli strumenti che esso offre. Anche per questo le aziende si sono trovate a dover proporre anche questo canale, sia come strumento per gli acquisti che per fornire informazioni ai propri clienti. Appare poi chiaro che proprio la pandemia correlata al coronavirus e i diversi lock down dei mesi passati hanno amplificato l’esigenza di mettersi in contatto con i clienti in modi alternativi al semplice incontro faccia a faccia. Questa situazione molto particolare ha dato quindi ulteriore impulso all’utilizzo degli e-commerce; le aziende Calabresi non hanno perso tempo, anche per poter raggiungere i potenziali clienti in ogni piazza italiana.

Un e-commerce che funzioni

Questa è però la questione principale, anche perché oggi sono disponibili strumenti online che consentono a chiunque di dare vita a un e-commerce. Questione assai diversa è quella di fare in modo che il negozio virtuale funzioni, attiri clienti e abbia successo. Le problematiche sotto questo punto di vista sono varie, dall’effettivo posizionamento sui motori di ricerca per arrivare sino alla possibilità di trovare corrieri e metodi di spedizione rapidi ed efficienti. Se in passato poteva essere sufficiente la presenza online per avere successo, oggi si tratta di farsi strada in un ambito molto sfruttato e per certi versi sovraffollato di offerte. Un numero crescente di imprese che utilizza internet per le vendite tende a chiedere l’aiuto da parte di consulenti, esperti del settore. Le tecniche di ottimizzazione dei siti internet sono oggi complesse e necessitano di un lavoro costante sui contenuti e sulla struttura dei siti internet di qualità.

La pubblicità passa attraverso la rete

Non solo i prodotti e le informazioni, ma ormai anche il marketing utilizza la rete per diffondersi al meglio. Con una popolazione sempre più informatizzata, che ogni giorno utilizza i social media, lo smartphone e vari mezzi informatici, per parlare con un potenziale cliente è necessario utilizzare la rete, molto più rispetto al passato e rispetto ad altri mezzi di comunicazione. Quindi non solo è necessario rivolgersi a consulenti che siano in grado di dare vita e gestire un e-commerce o un sito aziendale di qualità, è importante anche approfittare di professionisti per quanto riguarda il marketing online e sui social media. Sono argomenti complessi e che implicano una serie di competenze che non sempre sono disponibili presso una qualsiasi azienda. Soprattutto quando si tratta di piccole imprese a gestione famigliare, di imprenditori agricoli o di produttori di alimentari e prodotti tipici calabresi. Fortunatamente sono disponibili su tutto il territorio nazionale web agency che offrono il proprio aiuto agli imprenditori che necessitano di consigli da parte di professionisti competenti.

Gli acquisti online degli italiani in cifre

Per quanto riguarda il fatturato generale ottenuto dalle vendite online, nel corso del 2020 in Italia abbiamo visto un calo di circa il 3%. Questo singolo dato però non ci dice nulla sulla realtà effettiva. Visto che nel corso del 2020 vi è stato un calo importante per quanto riguarda il fatturato delle aziende che offrono servizi (-47%) e un aumento sostanziale per tutti quegli e-commerce che invece offrono prodotti. Stiamo parlando di oltre il 30% di aumento del fatturato, che nel 2020 ha raggiunto e superato i 23 miliardi di euro. Cifre importanti, soprattutto se si considerano alcuni settori, come ad esempio gli alimentari e i prodotti per la casa, che di fatto sono apparsi sulla rete solo nel corso degli ultimi anni. La pandemia ha infatti modificato in modo sostanziale le tipologie di merci che viaggiano attraverso la rete. Se in passato l’italiano medio acquistava online soprattutto viaggi, biglietti aerei, libri e abbigliamento, oggi è più probabile che online si acquistino prodotti agricoli, enogastronomia e detergenti per la casa.

 

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Sisco: buono e dolce, da 11 anni è in canile. L’eroico gesto di Amos

VIDEO – Entrate nei canili e non soffermatevi sull’età anagrafica ma aprite il cuore. Questa settimana l’eroico gesto di un giardiniere che salva un cagnolino caduto in una diga

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C’è chi è entrato in canile da cucciolo e non è mai più uscito, trascorrendo anni e anni con la speranza di poter trovare una famiglia. Per questo è importante adottare e ancor di più aprire il cuore allo sguardo rassegnato di chi, come Sisco, non è riuscito a trovare una famiglia da ben 11 anni. Gli anziani, i senza speranza, quelle anime il cui tempo ha tolto tutto, e che hanno ancora la forza di urlare la disperazione di una vita vissuta in reclusione. Se potete regalate il sogno della libertà che sarà restituita dall’amore immenso. Sisco è nato nel 2010 e si trova al canile rifugio di Rocca di Neto. Basterà però contattare “Gli invisibili dei canili rifugio – Cosenza” per arrivare dovunque. E’ un cagnolino buono, di taglia media contenuta ed è compatibile con tutti.

L’eroico gesto di Amos che salva un cane caduto in una diga

E’ accaduto a Bell Park Dam, nella provincia di KwaZulu-Natal, in Sudafrica. Il cagnolino di nome Scamp ha rischiato di precipitare nelle cascate. Scivolato giù dalla diga è riuscito a salire su una roccia e grazie a questa intuizione è sopravvissuto ma soprattutto grazie ad un giardiniere di nome Amos che, visto il cane sulla roccia si è offerto volontario per entrare in acqua.

Il cagnolino di nome Scamp è di proprietà di James Stewart, un uomo di 65 anni, e della moglie Stella che stavano passeggiando in quella zona. Proprio la donna è riuscita a fare un video in cui suo marito e il giardiniere salvano il cane, e la clip è già diventata virale sul web. Amos si è legato una corda legata in vita ed è riuscito ad arrivare fino alla roccia dove c’era il cane. Lo ha accarezzato un pò e poi lo ha preso tra le braccia. Lentamente ha attraversato l’acqua fino a tornare a riva.

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Qui la zampa!

Lizza e il sogno di libertà. Il sacrificio del piccolo Bryson per salvare il suo cucciolo

Lizza è in canile da troppo tempo. Questa settimana la storia del piccolo Bryson, 8 anni, che vende le sue preziose carte Pokemon per far operare il suo cucciolo

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Entrate nei canili e non soffermatevi sull’età anagrafica, ma lasciate che lo sguardo, talvolta rassegnato, vi rapisca il cuore. Anche questa settimana la rubrica Qui la Zampa è dedicata agli anziani, cagnolini senza speranza, anime alle quali il tempo ha tolto tutto, anche la forza di urlare e la disperazione di dover vivere reclusi. Soffermarsi sulla loro dolcezza vi farà capire che potete regalare la libertà a chi la desidera con tutte le sue forze. Lizza è una cagnolina che aspetta dal 2013 di trovare una casa. Trasferita a Rocca di Neto nel 2015 è una cagnolina riservata e dolcissima, di taglia medio contenuta e compatibile con tutti.

Bryson, vende le sue preziose carte Pokemon pur di salvare il suo cucciolo

L’amato cagnolino di Bryson, un bimbo di 8 anni della Virginia, Stati Uniti, ha una malattia molto brutta, Parvovirus e per questo necessita di cure immediate e costose che la sua famiglia non può permettersi. Ma il bimbo non si è perso d’animo ed ha deciso di mettere su una bancarella amatoriale fuori casa per vedere la cosa per lui più preziosa: la collezione dei Pokémon, specificando che il ricavato sarebbe stato utilizzato per Bruce.

La risposta della comunità è stata meravigliosa e anche i media locali gli hanno dato ampio spazio. Così la mamma di Bryson, commossa da tanto amore e tanta tenacia del figlio di 8 anni, ha deciso di aprire una raccolta fondi online per ampliare il bacino di donazioni. Superati i 5.000 dollari, hanno deciso di devolverli  per aiutare altri cuccioli in difficoltà. Il lieto fine è servito soprattutto quando l’azienda dei Pokémon nello stato di Washington, appresa la notizia del sacrificio del piccolo ha deciso di inviare alcune carte molto rare a Bryson: “Siamo stati ispirati dalla tua storia sulla vendita delle carte per aiutare il tuo cane, ecco alcune carte per aiutarti a sostituire quelle che hai dovuto vendere”, hanno scritto. Adesso Bryson può giocare con le nuove preziose carte mentre Bruce è sulla via di guarigione.

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