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Cosenza: posti di lavoro ‘regalati’ in campagna elettorale, sindacalista arrestato non è iscritto Ugl

L’uomo si sarebbe adoperato per falsificare timbri e date di protocollo per far assumere amici ed ‘amici di amici’.


CATANZARO – Il sindacato prende le distanze dal cinquantanovenne di Cetraro arrestato ieri per abuso d’ufficio e falso ideologico. “Il signor Francesco Mazza, coinvolto nell’indagine sulle assunzioni all’Asp di Cosenza, non è iscritto alla Ugl”. E’ quanto si afferma in un comunicato congiunto del segretario generale dell’Ugl Calabria, Ornella Cuzzupi e del segretario provinciale di Cosenza, Giuseppe Brogni circa l’indagine della Procura di Cosenza che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 142 persone. “In riferimento alle notizie che abbiamo appreso a mezzo stampa in ordine al coinvolgimento di tale signor Francesco Mazza nella indagine sulle assunzioni all’Asp di Cosenza, l’Ugl Calabria e l’Ugl Cosenza – è detto nel comunicato – si trovano costrette a precisare che Mazza non solo non risulta neanche iscritto alla sigla sindacale. Anzi, all’epoca dei fatti contestati dalla Procura, lo stesso Mazza risultava iscritto alla Cgil“. I due dirigenti sindacali, è scritto ancora nel comunicato, “si riservano il diritto di tutelare l’immagine, il decoro e l’onorabilità della Ugl nelle sedi che si riterranno più opportune”.

 

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