Concorso Agenzia delle Entrate 2022: 900 posti per diplomati a tempo indeterminato - QuiCosenza.it
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Concorso Agenzia delle Entrate 2022: 900 posti per diplomati a tempo indeterminato

Selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di complessive 900 unità. Profilo professionale: assistente tecnico

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COSENZA – Tra i tanti concorsi pubblici del 2022 arriva anche quello indetto dall’Agenzia delle Entrate che ha avviato la procedura selettiva per l’assunzione a tempo indeterminato di complessive 900 unità per la seconda area funzionale, fascia retributiva F3 (diplomati). Il profilo professionale richiesto è quello di assistente tecnico, da destinare agli uffici dell’Agenzia delle entrate per le attività relative ai servizi catastali, cartografici, estimativi e dell’osservatorio del mercato immobiliare. Le nuove risorse saranno impiegate in sedi e uffici lungo tutto il territorio nazionale e le domande andranno presentate entro le ore 23.59 del giorno 23 settembre 2022

Sedi e uffici interessati

Le sedi di assegnazione dei vincitori son in tutte le regioni italiane (Calabria compresa) e riguarderanno gli Uffici Provinciali del Territorio, le Direzioni Regionali e Provinciali la Direzione Centrale Servizi Estimativi e l’Osservatorio del Mercato Immobiliare, la Direzione Centrale Servizi Catastali, Cartografici e di Pubblicità Immobiliare.

CLICCA QUI PER IL BANDO DEL CONCORSO

Requisiti di ammissione

Alla procedura selettiva di cui al presente bando possono partecipare coloro che, alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande, sono in possesso dei requisiti sotto indicati:
a) Diploma di istruzione secondaria superiore di geometra conseguito presso un Istituto tecnico per geometri statale, paritario o legalmente riconosciuto, oppure diploma di istruzione secondaria superiore di Perito Industriale indirizzo Edile, oppure diploma di maturità tecnica di Perito Industriale conseguito presso un istituto statale, paritario o legalmente riconosciuto oppure diploma di istruzione secondaria superiore afferente al settore “Tecnologico”, indirizzo “Costruzioni, ambiente e territorio”
b) cittadinanza italiana;
c) posizione regolare nei riguardi degli obblighi militari
d) godimento dei diritti politici e civili
e) idoneità fisica all’impiego

 

Presentazione delle domande – Termine e modalità

Il candidato dovrà compilare e inviare la domanda di ammissione al concorso per via telematica (tutte le info sono nel bando di concorso), entro le 23.59 del giorno 23 settembre 2022, utilizzando l’applicazione informatica accessibile mediante collegamento reperibile sul sito istituzionale dell’Agenzia delle entrate, all’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it. Non è ammessa altra forma di compilazione e di invio della domanda di partecipazione al concorso.

Per la partecipazione al concorso il/la candidato/a deve essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui/ lei intestato. Decorso il termine per la presentazione delle candidature, il candidato dovrà accedere nuovamente all’applicazione informatica per effettuare la stampa della propria domanda che dovrà essere conservata per poi essere esibita, sottoscritta dal candidato, al momento dell’identificazione per lo svolgimento della prova oggettiva tecnico-professionale e consegnata all’eventuale prova orale

Al termine delle attività di compilazione e di invio della domanda per via telematica, il candidato riceverà un messaggio di posta elettronica generato in automatico dall’applicazione informatica a conferma dell’avvenuta acquisizione della domanda. Entro il termine di presentazione delle domande l’applicazione informatica consente di modificare, anche più volte, i dati già inseriti in domanda; in ogni caso l’applicazione conserverà per ogni singolo candidato esclusivamente la domanda con data/ora di registrazione più recente. La data/ora di presentazione  telematica della domanda di ammissione al concorso è attestata dall’applicazione informatica. Allo scadere del termine indicato, l’applicazione informatica non permetterà più alcun accesso al modulo elettronico di compilazione/invio delle domande.

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Attività e competenze del profilo professionale assistente tecnico

L’assistente tecnico è in possesso di specifiche conoscenze teoriche e pratiche, fornisce supporto alla programmazione e all’operatività dei servizi catastali e cartografici, dei servizi di consulenza tecnico-estimativi e dell’osservatorio del mercato immobiliare, collaborando alla predisposizione, la rappresentazione, il monitoraggio dei dati. L’assistente tecnico opera, altresì, nei processi relativi all’aggiornamento delle banche dati catastali (fabbricati e terreni) e di cartografia, nella fase di accettazione e verifica tecnico-amministrativa della documentazione presentata dall’utenza, nel controllo/verifica in back office degli atti tecnici, e nel rilevamento in sopralluogo (ad esempio: rilievi planimetrici e topografici, elaborazione e aggiornamento di mappe). Fornisce all’utenza consulenza e informazione caratterizzata da discreta complessità. Collabora nelle pratiche di contenzioso, fornendo il necessario supporto tecnico-fiscale.

L’assistente tecnico opera nell’erogazione di servizi di consulenza tecnico-estimativa riferiti ai beni mobili ed immobili, finalizzati alla redazione di perizie di stime e di pareri di congruità tecnico-economica, nonché nella rilevazione dei valori e dei prezzi di compravendita per l’Osservatorio del mercato immobiliare. Nello svolgimento dei compiti di natura immobiliare l’assistente tecnico collabora con i funzionari tecnici, curando direttamente le attività non demandate a questi ultimi. Può assumere la direzione dei lavori, effettuarne il collaudo e redigere capitolati e computi metrici entro i limiti fissati dalla legge che disciplina la professione di geometra. Ha infine competenze di problem solving, tensione al risultato, iniziativa, flessibilità, orientamento all’altro.

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La Cassazione bacchetta i Comuni: “niente multa se l’auto del disabile va nelle ZTL”

L’ente locale non può limitare il diritto della persona che ha problemi motori con obblighi non previsti dalla legge: è quanto emerge da un’ordinanza

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ROMA – La Cassazione bacchetta i Comuni: niente multa perché l’auto del disabile va in preferenziali e ztl senza comunicare la targa al Comune. L’ente locale non può limitare il diritto della persona che ha problemi motori con obblighi non previsti dalla legge: sta al proprietario dell’auto provare di aver trasportato il titolare del contrassegno

Con questa ordinanza la Cassazione bacchetta tutti quei comuni che pur di fare cassa pongono ostacoli alla libertà di movimento dei diversamente abili che non sono previsti dalla legge. Per la Suprema Corte, La persona diversamente abile può circolare con l’auto in corsie preferenziali e zone a traffico veicolare limitato senza prima dover comunicare la targa del veicolo al Comune. L’ente locale non può limitare la piena effettività del diritto riconosciuto a chi ha problemi motori, introducendo obblighi non previsti dalla legge mediante un’ordinanza. E se è vero che identificare il veicolo consente agli uffici di evitare multe inutili, risulta pure escluso che l’amministrazione possa introdurre una sanzione connessa in sostanza alla sola mancata comunicazione preventiva.

È quanto emerge da un’ordinanza pubblicata il 27 settembre 2022 dalla seconda sezione civile della Cassazione. Accolto il ricorso proposto da marito e moglie: lui diversamente abile, lei proprietaria dell’auto multata quattordici volte per aver percorso le corsie preferenziali. Sbaglia il tribunale a riformare la sentenza del giudice di pace confermando la legittimità del «mero obbligo» di preventiva comunicazione della targa. E ciò sul rilievo che l’invalido ha scelto di circolare su di una vettura che non risulta nel database del Comune fra quelle autorizzate a entrare nelle zone vietate. Coglie nel segno il primo mezzo d’impugnazione, che denuncia la violazione degli articoli 11 e 12 del dpr 503/96.

Per i giudici di legittimità, infatti, di cui ha scritto il sito Cassazione.net, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il motivo è fondato e, al riguardo, hanno ricordato che “ Il diritto del disabile a entrare con il veicolo nelle zone a traffico limitato è incondizionato: non può dunque essere limitato per esigenze di controllo automatizzato degli accessi. Risultano allora illegittimi i limiti posti dalle ordinanze del Comune al diritto alla libera circolazione delle persone con difficoltà motorie: non può subire conseguenze negative, ad esempio, il titolare del contrassegno che manca di comunicare l’accesso alla ztl nelle quarantotto ore successive. E ciò perché è escluso l’autorizzazione alla circolazione degli invalidi possa incontrare ostacoli creati dalle difficoltà organizzative dell’ente territoriale: è quindi esclusa anche la violazione dell’articolo 7, comma 14, Cds. In caso d’infrazione rilevata da telecamere, spetta al proprietario del veicolo dimostrare che in quella circostanza stava trasportando il disabile esibendo il contrassegno”.

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Elezioni, al Sud oltre metà dei voti al M5S e il 41% di Fi. Lega e Azione al Nord

E’ quanto emerge da un’analisi di Youtrend sulla composizione geografica del voto dello scorso 25 settembre che ha portato il centrodestra alla vittoria

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ROMA – Oltre la metà dei voti del Movimento cinquestelle arriva dal sud Italia, regioni dalle quali proviene anche più di 4 voti su dieci a Forza Italia. E’ quanto emerge da un’analisi di Youtrend sulla composizione geografica del voto dello scorso 25 settembre che ha portato il centrodestra alla vittoria. Dalle analisi degli esperti, dunque, il partito di Giuseppe Conte conquista il 56% delle sue preferenze al sud e nelle Isole, mentre al centro raccoglie il 18%, al nord ovest il 16% e nel nord est solo il 10%. Il partito di Silvio Berlusconi, invece, incassa il 41% al sud e la stessa percentuale (il 16%) nel centro e nel nord est, mentre nel nord ovest sale al 27%.

Chi, invece, raccoglie più consensi al nord sono la Lega, con il 65% tra nord ovest e nord est, e Azione/Italia Viva, con il 57% tra nord ovest e nord est. Al centro Calenda e Renzi prendono il 23% dei voti, mentre la Lega si ferma al 16%. Praticamente identico il risultato al sud: Lega al 19% e Azione/Italia Viva al 20%.

Quanto al centrosinistra, i maggiori consensi arrivano dal nord ovest: 29% per il Pd e 31% per Verdi e Sinistra. Risultato identico per i due partiti nel nord est (con il 23%) e simile al centro e al sud (24% il Pd, 23% Verdi e sinistra). E il partito vincitore delle elezioni? Il consenso a Fratelli d’Italia, dice l’analisi di Youtrend è omogeneo in tutta Italia con una leggera prevalenza nel nord ovest: qui il partito di Giorgia Meloni prende infatti il 30% dei propri voti, a fronte del 23% nel nord est e nel centro e del 24 al sud e nelle isole.

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Porte aperte il 9 ottobre nei tredici ospedali più belli d’Italia

Visite e concerti per scoprire l’altro volto dei luoghi di cura. Nessuna struttura calabrese è tra i luoghi scelti

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ROMA – Restituire agli occhi del pubblico il patrimonio storico di strutture che nella vita di tutti i giorni siamo abituati a vedere solo come luoghi di assistenza e di cura: questo l’obiettivo della prima giornata degli ospedali storici d’Italia, che si celebrerà il 9 ottobre. Da Venezia a Napoli, da Firenze a Milano, 17 siti di 13 ospedali, da nord a sud Italia, apriranno le loro porte, tutti insieme nello stesso giorno, per visite guidate, convegni, concerti e presentazione di libri. L’iniziativa ‘porte aperte’, promossa dalla “Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani (Acosi) vede protagonisti alcuni tra i più belli e antichi nosocomi italiani: dagli Spedali Civili di Brescia all’Ospedale Santa Maria Nuova di Firenze, dal Ca’ Granda di Milano agli Incurabili a Napoli. E, ancora, a Prato l’Ex Ospedale Misericordia e Dolce, a Roma l’Ospedale Santo Spirito in Sassia, a Riccione l’Ospedale Ceccarini, a Venezia l’Ospedale SS. Giovanni e Paolo.

Proprio in questi luoghi, il 9 ottobre saranno organizzati anche concerti di musica classica, a ingresso libero con l’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma. “Molti luoghi di cura – spiega Edgardo Contato, presidente Acosi e direttore dell’Azienda sanitaria di Venezia – sono anche splendidi capolavori dell’architettura e dell’arte. Un percorso di tre anni ci ha portati già a riunire in un’associazione i 13 principali Ospedali storici, in 12 città: sono luoghi in cui tra mura antiche si pratica la medicina più moderna” e “in cui architettura, arte, sapere medico e storia sociale si fondono”. A rendere possibile l’iniziativa, la sottoscrizione di un protocollo siglato insieme a ministero della Salute e della Cultura. “Abbiamo a lungo sognato di aprire al pubblico tutti questi luoghi in cui le attività sanitarie di primissimo livello si praticano in contesti monumentali e le tecnologie medicali stanno a pochi metri da capolavori artistici che meritano di essere conosciuti. Oggi – conclude il presidente Acosi – questa nostra intuizione si fa realtà”.

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