La spazzatura nella centrale a biomasse, arresti anche a Rogliano e San Giovanni in Fiore - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Calabria

La spazzatura nella centrale a biomasse, arresti anche a Rogliano e San Giovanni in Fiore

I nomi delle persone coinvolte nell’inchiesta coordinata dalla procura antimafia di Catanzaro e condotta dai carabinieri. Le misure sono state emesse dal gip del Tribunale di Catanzaro Giuseppe De Salvatore

Avatar

Pubblicato

il

MESORACA (KR) – Estorsioni, associazione mafiosa, traffico e gestione illecita di rifiuti, ma anche traffico, produzione e spaccio di droga, con l’aggravante di essere un’associazione armata. Oltre alle 31 persone arrestate questa mattina dai carabinieri di Crotone che hanno eseguito l’operazione insieme ai colleghi del Ros e del Nipaaf di Cosenza, ci sono anche cinque indagati a piede libero.

Il procuratore Nicola Gratteri in conferenza stampa ha spiegato come gli scarti di rifiuti, venivano bruciati nella centrale a biomasse di Cutro. Le cosche di Mesoraca avrebbero gestito e controllato per anni i conferimenti alla centrale, ma anzichè trasformare in energia pulita lo scarto della legna, (pratica che consente di ottenere milioni di euro di contributi), smaltivano rifiuti, copertoni, catrame e scarti dei lavori dell’autostrada. Veniva bruciato di tutto creando un grave inquinamento. Praticamente quella che doveva essere una buona pratica era solo un modo per smaltire illegalmente rifiuti, sfruttando la filiera delle biomasse.


In carcere sono finiti:

Mario Donato Ferrazzo, 60 anni, di Mesoraca;
Antonio Spadafora, 39 anni, residente a San Giovanni in Fiore;
Pasquale Spadafora, 46 anni, residente a San Giovanni in Fiore;
Carmine Serravalle 53 anni, di Mesoraca;
Domenico Serravalle 49 anni, di Mesoraca;
Domenico Serravalle, 57 anni, di Mesoraca;
Carmine Serravalle, 59 anni, di Petilia Policastro;
Salvatore Serravalle, 48 anni, di Mesoraca;
Francesco Trocino, 38 anni, di Petilia Policastro;
Francesco Ferrazzo 31 anni, di Mesoraca;
Ernesto Ferrazzo, 34 anni, di Mesoraca;
Kevin Ferrazzo, 22 anni, di Mesoraca;
Pietro Fontana, 61 anni, di Mesoraca;
Giovanni Foresta, 59 anni, di Mesoraca;
Domenico Grano, 35 anni, di Mesoraca;
Giuseppe Grano 57 anni, di Mesoraca;
Rosario Piperno, 59 anni, di Mesoraca;
Salvatore Serrao, 67 anni, di Mesoraca;
Francesco Serrao, 65 anni, di Mesoraca;
Santo Fuoco, 41 anni, di Caslano – Svizzera;
Luigi Mannarino, 37 anni, di Mesoraca;
Francesco Manfreda, 59 anni, di Mesoraca;
Antonio Manfreda, 27 anni, di Mesoraca;
Vincenzo Mantia, 61 anni, di Mesoraca;
Fortunato Matarise, 65 anni di Mesoraca;
Pierluca Pollizzi, 38 anni di Mesoraca
Nicola Miletta, 45 anni, di Mesoraca.

Ai domiciliari invece sono finite 4 persone

Pasquale Sacchetta, 64 anni, di Rogliano;
Luigi Sacchetta, 49 anni, di Rogliano;
Andrea Sacchetta, 51 anni, di Rogliano
Domenico Vincenzo Nicolazzi, 63 anni, di Petilia Policastro.

Sequestrate società e imprese

Il gip ha disposto anche il sequestro preventivo finalizzato alla confisca delle quote societarie e del compendio aziendale di 12 società e imprese:

Fke Legnami srls, con sede legale Mesoraca;
Società agricola boschiva Serravalle srl, di Petilia Policastro;
Serravalle Legnami srl con sede legale a Petilia Policastro;
Serravalle Energy, con sede legale a Petilia Policastro;
Industria boschiva Serravalle Domenico srl con sede legale a Mesoraca;
Dgs legnami srl con sede legale a Mesoraca;
Serravalle Domenico con sede legale a Mesoraca;
Fratelli Spadafora srl con sede legale a San Giovanni in Fiore;
Industria boschiva Spadafora Pasquale con sede legale a San Giovanni in fiore;
Spadafora legnami con sede legale a San Giovanni in Fiore;
Euromeridiana srl con sede legale a Rogliano;
Serravalle Carmine con sede legale a Mesoraca.

Calabria

Investito da un’auto mentre attraversa la strada: grave il direttore generale della Reggina

Sul posto è intervenuta la Polizia locale. I primi rilievi e la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza hanno accertato la dinamica dell’incidente

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

REGGIO CALABRIA – Il direttore generale della Reggina, Gabriele Martino, è stato investito oggi da un’auto mentre stava attraversando la strada a Reggio Calabria. Ricoverato in codice rosso al Grande Ospedale Metropolitano, a Martino sono state diagnosticate contusioni multiple e fratture facciali e nasali. Le sue condizioni sono gravi ma non è il pericolo di vita. L’incidente è avvenuto in via S. Caterina di Alessandria, nella zona nord della città. Sul posto è intervenuta la Polizia locale. Dopo i primi rilievi e la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, è stato accertato che Martino è stato investito da un’auto Fiat Panda, il cui conducente, un 53enne reggino, si è subito fermato prestando soccorso. L’uomo è stato comunque sanzionato per comportamento non conforme agli obblighi in presenza di pedoni. Viste le lesioni subite dal pedone, all’uomo è stata subito ritirata la patente di guida.

Continua a leggere

Calabria

Decreto Calabria approvato in Senato: «stop a procedure esecutive contro Asp e Ao»

Soddisfatto il presidente della Calabria: «gli enti sanitari del servizio sanitario potranno ripianare i propri debiti senza il rischio di incorrere in pignoramenti o recupero coatti»

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA –  Si  interviene sulla governance delle Aziende sanitarie provinciali e delle Aziende ospedaliere calabresi. “Il decreto Calabria è stato approvato dall’Aula del Senato rispettando i temi che auspicavamo, e adesso andrà alla Camera per il via libera finale”. Lo ha annunciato il governatore della Calabria Roberto Occhiuto. “Nel passaggio parlamentare il provvedimento ha ricevuto, grazie a puntuali emendamenti presentati dai gruppi di maggioranza – che in queste settimane hanno avuto una positiva interlocuzione con il mio governo regionale -, importanti miglioramenti che ci permetteranno di cogliere al meglio le opportunità messe in campo da questa norma. Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. Il testo uscito dal Consiglio dei ministri permetteva al commissario ad acta di nominare i commissari delle Asp e delle Ao; adesso, con le modifiche introdotte, sarà possibile nominare anche i direttori generali delle aziende”.

Ma la novità più importante – precisa Occhiuto – riguarda la possibilità di intraprendere azioni esecutive a carico degli enti del servizio sanitario regionale. Qualche settimana fa una sentenza della Corte Costituzionale aveva dichiarato illegittimo l’articolo 16 septies, comma 2, lettera g), del decreto fiscale del 2021, che stabiliva la sospensione delle azioni esecutive nei confronti degli enti del servizio sanitario calabrese fino al 31 dicembre 2025. Ma il dispositivo depositato dalla Consulta riconosceva comunque la validità della norma, stigmatizzandone solo l’eccezionale durata.

Per queste ragioni il Senato è intervenuto con una specifica modifica, approvata quest’oggi nel passaggio in Aula del decreto Calabria, stabilendo che le azioni esecutive – escluse quelle riguardanti crediti da lavoro e crediti risarcitori – nei confronti delle Asp e delle Ao saranno sospese fino al 31 dicembre del 2023. Le Aziende sanitarie provinciali e le Aziende ospedaliere calabresi potranno dunque ripianare i propri debiti – così come vogliamo fare, entro qualche mese – senza il rischio di incorrere in operazioni di pignoramento o di recupero coatto da parte dei creditori.

Una buona notizia che ci permetterà di concludere con tranquillità ma anche con tanta determinazione l’azione intrapresa dal governo regionale, con la fattiva collaborazione della Guardia di Finanza, per l’accertamento del debito della sanità calabrese, per sanare i bilanci, pagare coloro che devono essere pagati, e ripartire con programmazioni e investimenti. Ringrazio – conclude il Presidente Occhiuto – per il supporto e per il prezioso lavoro governativo e parlamentare, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il sottosegretario Marcello Gemmato, la capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama, Licia Ronzulli e il senatore azzurro Francesco Silvestro – che hanno seguito l’iter del testo in Commissione -, e la relatrice del provvedimento, la senatrice della Lega Tilde Minasi”.

 

Continua a leggere

Calabria

Scattano le multe ai No Vax over 50, maglia nera per la Calabria

La nostra Regione, insieme a Friuli e Abruzzo, ha le maggiori percentuali di coloro non hanno adempiuto all’obbligo vaccinale

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – Scattano a partire da dicembre le sanzioni anche per gli over 50 che non hanno fatto il vaccino anti Covid. Le regioni con le maggiore percentuali di over 50 che non hanno adempiuto all’obbligo vaccinale, rispetto alla popolazione del proprio territorio, sono Friuli, Calabria e Abruzzo. La sanzione di 100 euro scatta perché sono scaduti i termini fissati (180 giorni) per giustificare il mancato adempimento all’obbligo vaccinale dovuto a motivi sanitari, come ad esempio l’aver contratto il Covid in quel periodo.

Puglia, Lazio, Toscana e Molise sono le regioni con la maggiore percentuale di persone over 50 che, rispetto alla popolazione del proprio territorio, si sono vaccinate con il siero anti-Covid. È quanto emerge dai dati sulle vaccinazioni nelle varie regioni. Nello specifico, nella fascia 50-59 anni le persone vaccinate almeno con due dosi sono il 94,4% nel Molise, il 94,3% nel Lazio, il 92,3% in Puglia e il 92,2% in Toscana.

Continua a leggere

Di tendenza