L'eurogoal di Kornvig salva il Cosenza. Con il Sudtirol di Bisoli un altro pari sofferto - QuiCosenza.it
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L’eurogoal di Kornvig salva il Cosenza. Con il Sudtirol di Bisoli un altro pari sofferto

Il Sudtirol di Bisoli sblocca il match con la rete di Rover 22′. I rossoblu non sfondano ma trovano il pari al 77′ con il neo entrato Kornving

Marco Garofalo

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BOLZANO – C”è voluto un eurogoal del neo entrato Emil Kornvig, a poco più di 15′ minuti dal termine, per salvare il Cosenza dalla sconfitta che stava maturando sul campo di un Sudtirol arcigno e determinato, che ha imbrigliato la manovra di un Cosenza fumoso, lento e con poche idee, costretto a rincorrere per quasi tutta la partita la rete del vantaggio di Rover al 22′, che lascia partire una conclusione sul primo palo che sorprende Matosevic. Il danese, entrato da meno di un minuto, toglie le castagne da fuoco inventandosi una conclusione al volo di destro dal limite dell’area che non da scampo a Poluzzi.

Non è bastato ai rossoblu un maggiore possesso palla, visto che le occasioni migliori sono state quasi tutte dei padroni che, soprattutto nel primo tempo, ci hanno messo grinta e sudore (elementi caratteristici di Bisoli) arrivando alla conclusione diverse volte. Nella ripresa c’è solo il Cosenza, ma la squadra di Dionigi riesce a calciare una sola volta (con Merola) verso la porta dei padroni di casa, trovando nella difesa del SudTirol un muro insuperabile. Poi l’ingresso in campo e la rete del centrocampista di proprietà della Spezia che evita ai rossoblu la seconda sconfitta consecutiva.

Nell’attesa sfida contro l’ex Bisoli, mister Dionigi deve fare a meno a centrocampo di Florenzi (squalificato), al centro della difesa di Vaisanen, mentre sulla corsia di sinistra Panico è ancora out. Torna titolare D’Urso, che agisce con Merola e Brignola alle spalle di Butic preferito a Larrivey. Pronti via e il Sudtirol si rende subito pericoloso. Prima con una conclusione centrale di Mazzocchi nel cuore dell’area, poi al 5′ con una veloce ripartenza che libera alla conclusione Rover respinta da Matosevic. Sulla ribattuta si avventa Odogwu che calcia di poco alto sopra la traversa. Il Cosenza si vede al 9′ con una punizione da buona posizione calciata però da Merola tra le braccia di Poluzzi. I rossoblu con il passare dei minuti guadagnano terreno e provano a prendere in mano le redini della gara ma al 21′, forse nel momento migliore dei rossoblu, arriva il vantaggio dei padroni di casa. Lungo lancio a tagliare il campo di Odogwu da destra verso sinistra per Rover. L’attaccante controlla la sfera si accerta e calcia forte sul primo palo battendo un incerto Matosevic, sorpreso anche dal rimbalzo della sfera. Il Cosenza prova a reagire con un’incursione in area di Brignola che calcia debolmente, ma è ancora il Sudtirol a creare brividi alla retroguardia rossoblu con una conclusione secca di Nicolussi Caviglia bloccata dal portiere rossoblu e al 28′ con una doppia conclusione di De Col, che da posizione angolata impegna Matosevic e poi, sulla ribattuta, calcia alto sopra la traversa. Al 32′ arriva la migliore occasione del Cosenza: ottima azione di Butic dopo un dribbling libera al limite Brescianini. Il centrocampista del Milan non serve Merola tutto libero in area, preferendo calciare. Conclusione deviata che finisce tra le braccia di Poluzzi. Al 39′ il portiere del Cosenza si riscatta volando a deviare la conclusione a giro di Mazzocchi dal limite dell’area. Sull’out di destra ci sono vere e proprie praterie dove Rover va a nozze creando un nuovo pericolo al 41′ con una sventola che termina alta. L’ultima occasione del primo tempo è ancora del Sudtirol con un tiro di Tait. Si va al riposo con i rossoblu sotto di un goal e con poche idee.

La ripresa si apre senza cambi e con lo stesso canovaccio del primo tempo: rossoblu con il possesso palla, ma senza grosso costrutto, Sudtirol ordinato e sempre pronto a colpire in contropiede. Al 59′ arriva la prima vera conclusione verso la porta di Polizzi con un destro a incrociare di Merola che il portiere di casa devia in angolo. La pressione del Cosenza sembra farsi più insistente e allora Dionigi prova a dare un ulteriore scossa con un triplo cambio: Gozzi Calò e Zilli per Martino, Voca e D’Urso. Al 64′ proprio Zilli di perde in area la marcatura del solito Rover che ti testa spedisce alto da buona posizione. Dionigi prova il tutto per tutto inserendo al 76’anche Larrivey e Kornving, che dopo nemmeno un minuto dal suo ingresso festeggia la prima con il Cosenza trovando il goal del pareggio con un eurogoal: pallone rinviato di testa  dalla difesa del SudTirol e conclusione al volo di destro del danese dal limite, che si insacca sul palo alla destra di Polizzi che non può nulla. Il Cosenza avrebbe più di 15 minuti per provare a ribaltare la gara cercando il colpaccio ma l’unica occasione che arriva è del Sudtirol con una conclusione di Crociata parata da Matosevic.

Foto Fussball Club Südtirol

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FC SUDTIROL (4-4-2): Poluzzi; Berra, Zaro, Masiello, D’Orazio; De Col (63′ Casiraghi), Rover (88′ Curto), Nicolussi Caviglia (88′ Capone), Tait (74′ Crociata); Mazzocchi (63′ Schiavone), Odogwu
A disp.: Harrasser, Iacobucci, Curto, Barison, Carretta, Crociata, Pompetti, Davì, Schiavone, Casiraghi, Kofler, Capone
Panchina: Krapikas, Ghiringhelli, Diakitè, Sorensen, Mantovani, Cassata, Coulibaly, Paghera, Proietti, Moro, Rovaglia, Donnarumma
Allenatore: Pierpaolo Bisoli

COSENZA CALCIO (4-2-3-1): Matosevic; Rispoli, Rigione, Meroni, Martino (62′ Gozzi); Voca (62′ Calò), Brescianini (75′ Kornving); Merola, D’Urso (62′ Zilli), Brignola, Butic (75′ Larrivey)
Panchina: Marson, Venturi, Camigliano, Panico, Gozzi, Calò, Sidibe, Vallocchia, Arioli, Larrivey, Zilli, Nasti, Kornving
 Allenatore: Davide Dionigi

Arbitro: Signor Giampiero Miele di Nola
Assistenti: 
Signori Fabrizio Lombardo di Cinisello Balsamo e Francesco Fiore di Barletta
IV Uomo: Signor Marco Monaldi di Macerata
VAR: Signori Daniele Minelli di Varese ed Eugenio Scarpa di Collegno

Ammoniti: Voca (C), Zaro (S), Tait
Espulsi: 

Angoli: 5-1
Recupero: 0′ p.t. – 

NOTE: Pomeriggio sereno e fresco a Bolzano con una temperatura di circa 18 gradi. Terreno del Druso in ottime condizioni. Presenti poco più di 3.500 spettatori compresi i circa 360 tifosi del Cosenza sistemati nel settore ospiti. Le due squadre hanno osservato un minuto di silenzio per onorare le vittime dell’alluvione nelle Marche. Il Cosenza ha giocato con il lutto al braccio in memoria di Monsignor Francesco Nolè

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Cosenza, un tris per tornare a correre! Como battuto 3 a 1 al Marulla

Tre punti di platino per il Cosenza che batte un Como in crisi nera. D’urso, Rigione e Vignato a segno nel primo tempo. Nella ripesa Merola chiude il match

Marco Garofalo

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COSENZA – Il Cosenza torna ad assoparare il gusto dolce del successo conquistando tre punti di platino contro il Como, batutto 3 a 1 al Marulla, al termine di una gara combattuta dove i rossoblu, nonostante la differente caratura tecnica, hanno messo in campo grinta, sacrificio e tanto cuore, portando a casa un successo bello e meritato. Primo tempo pieno di emozioni ma anche di errori difensivi, chiuso sul 2 a 1 per i rossoblu che nel giro di 4′ minuti, dal 37′ al 41′, vanno sul doppio vantaggio prima con la sberla al volo di D’Urso sul secondo palo (prima rete stagionale per lui) e poi con la conclusione (sempre al volo) di Rigione che sfrutta l’uscita a farfalla del portiere Ghidotti. Dall’altra parte Matosevic non è impeccabile sulla conclusione di Vignali sul primo palo che trova la rete e riapre il match. Nella ripresa il Como attacca a testa bassa, ma i rossoblu resistono, lottando su tutti i palloni e sfruttando anche gli spazi che i lariani lasciano in difesa per cercare la rete del pari. A 10′ dal termine il Como resta in dieci per il doppio giallo a Binks e il Cosenza affonda il colpo, prima sfiorando il tris con la conclusione di Brescianini e poi trovando la rete del 3 a 1 con il colpo di testa di Meroni che di fatto chiude il match e permette al Cosenza di portare a casa il successo e prepararsi al derby di sabato prossimo contro la Reggina.

 

Bisoli deve rinunciare agli infortunati Vaisanen e Florenzi e sceglie un undici offensivo con una sopresa in attacco. Terminale offensivo il giovane Marco Nasti, all’esordio con i rossoblu preferito a Butic e Larrivey. Inzio subito arrembante del Como che già al 2′ minuto va alla conclusione con la stilettata dalla distanza di Faragò (deviata) che esce di poco alla destra di Matosevic. Al minuto 7′ Rispoli si scontra con Ghidotti sugli sviluppi di un calcio piazzato e rimane a terra stordito. Dopo alcuni minuti la panchina del Cosenza decide per il cambio, con l’ingresso di Martino. Il Como fa la partita ed ha enrome qualità a centrocampo, ma il Cosenza non resta a guardare. Quando possono Brescianini e compagni si buttano negli spazi e crerando qualche grattacapo alla difesa lariana che non è proprio un muro insormontabile. I rossoblu pian pianino iniziano a provarci con più convizione, sbagliano un paio di potenziali occasioni ma al 31′ trovano la rete del vantaggio con una sberla al volo di D’Urso da posizione defilata, che batte Ghidotti e fa esplodere il Marulla. Il Como schiuma rabbia e nel giro di un paio di miniti crea due grandi occasioni. La prima con Faragò, che prova ad uccellare Matosevic, lontano dai pali, ma la sua conclusione esce di poco alta. La seconda ancora più clamorosa con Macuso, che da due passi spedice alto. Ma per la legge non scritta del calcio goal sbagliato goal subito, visto che al 37′ il Cosenza raddoppia approfttando di una clamorosa uscita a vuoto del portiere Ghidotti. Il pallone finisce sui piedi di Rigione che calcia al volo e insacca nonostante il disperato tenatativo di Mancuso sulla linea. Le emozioni non finisconoi visto che al 41′ il Como riapre il match con la rete di Vignali. Il terzino entra in area e scarica un destro sul primo primo palo soprendendo Matosevic, apparso non proprio impeccabile nell’occasione. Il portiere del Cosenza si riscatta volando a deviare la conclusione di Baselli. Il primo tempo si chiuse con le proteste del Cosena per una spinta in area su Brescianini che il signor Pezzuto (e il successivo check del Var) non giudida da rigore.

Foto Francesco Donato

La ripresa si apre senza cambi, sotto il diluvio improvviso che si abbate sul Marulla e con una grande occasione creata subito dal Como con Mancuso. L’attaccante si fionda su un lungo lanciuo dalla retrvoie e conclude verso la porta di Matosevic bravissimo a bloccare la conclusione nonostante la deviazione di Rigione. Dionigi inserisce subito Meroni e Vallocchia per avere più copertura, ma il Como continua a martellare in attaco creando pericoli alla retroguardia del Cosenza. Al 61′ un miracoloso intervento difensivo di Rigione evita a Balnco di concludere a non più di un paio di metri dalla porta. Il Cosenza ci mette la cazzima lottando su ogni pallone e provando comunque a fare male in contropiede perchè i larianio lasciano parecchi spazi. A 10′ dal terime Binks, già ammonito, stende Vallocchia e rimedia il secondo cartellino e la conseguente espulsione. Como in dieci e Cosenza che prima sfiora la rete con una conclusione di Brescianini deviata in angolo, poi all’85’ trova la rete del 3 a 1 con Meroni. Il difensore stacca di testa incornado un cross di Vallocchia e facendo nuovamente esplodere il Marulla. L’ultima emozione è la traversa colpita da Vittorio Parigini! Poi il triplice fischio che chiude il match.

La fotogallery del match a cura di Francesco Donato (qui tutte le foto)

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COSENZA CALCIO (4-2-3-1): Matosevic; Rispoli (10′ Martino), Rigione, Venturi, Panico (68′ Gozzi); Voca, Brescianini; Merola, D’Urso (68′ Butic), Merola (54′ Meroni), Brignola (54′ Vallocchia), Nasti
Panchina: Marson, Calò, Kornving, LArrivey, Meroni, Camigliano, Vallocchia, Gozzi, Martino, Sibide, Butic, Zilli
Allenatore: Davide Dionigi

COMO 1907 (4-3-1-2): Ghidotti; Vignali, Scaglia, Binks, Cagnano (80′ Parigini); Faragò (69′ Da Riva), Baselli, Blanco (69 Chajia); Fabregas; Cutrone (80′ Gabrielloni), Mancuso (62′ Cerri)
Panchina: Vigorito, Da Riva, Iovine, Chajia, Gabrielloni, Parigini, Solini, Arrigoni, Celeghin, Odenthal, Cerri, Delli Carri
Allenatore: Moreno Longo

Arbitro: Signor Ivano Pezzuto di Lecce
Assistenti: Signori Luca Mondin di Treviso e Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore
IV Uomo: Signor Luca Angelucci di Foligno
VAR: Signori Daniele Doveri di Roma e Giacomo Paganessi di Bergamo

Ammoniti: Voca (CS), Rigione (CS), Binks (CO), Nasti (CS), Fàbregas (CO)
Espulsi: Binks (CO)

Angoli: 4-4
Recupero: 2′ p.t. – 4. s.t

NOTE: Serata gradevole con scrosci di pioggia a Cosenza e una temperatura di circa 20 gradi. Terreno del Marulla in ottime condizioni. Presenti 6.076 spettatori: 4.480 paganti + 1.427 abbonati. Ospiti: 62. Incasso: 60.762 €

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Ginnastica ritmica: primo e secondo posto per le atlete dell’Asd Kodokan

Questo il risultato conseguito dalle atlete dell’Asd Kodokan 1973, Oleksandria Besedina e Samuela Guido ai campionati regionali di ginnastica ritmica

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COSENZA – Questo il risultato conseguito dalle atlete dell’Asd Kodokan 1973, Oleksandria Besedina e Samuela Guido ai campionati regionali di ginnastica ritmica. Per quanto riguarda la Guido (classe 1999, categoria Senior), ha partecipato al campionato specialità Gold, sbaragliando la concorrenza e diventando due volte campionessa regionale sia nel Cerchio che nelle Clavette. Soddisfatto il tecnico regionale Viktoriia Hromyk. «È una ginnasta molto esperta, Per noi è un onore averla nella nostra società. Riesce a trasmettere entusiasmo e passione a tutte le atlete».  La Guido accede direttamente ai campionati nazionali che si terranno a Catania dal 4 al 6 novembre. «Sa che deve lavorare ancora sodo, nonostante diversi impegni di studio – continua la Markevych -. Ha una grande voglia di fare bene e lavora con grande umiltà, seguendo alla lettera i nostri consigli. In più, in questa settimana ha superato l’esame di tecnico societario».

Conquista un ottimo secondo posto, invece, Oleksandria Besedina ai campionati di Ginnastica Ritmica (Corpo libero, Fune e Cerchio), al campionato individuale Allieve Gold tenutosi al Centro Coni di Catanzaro. Oleksandria è una profuga ucraina, accolta dall’Asd Kodokan 1973 e dai suoi soci. Il secondo posto consente all’ateta ucraina di partecipare al campionato interregionale che si terrà ad Acicastello dal 21 al 23 ottobre, dove si confronterà con atlete del Centro Sud, con la speranza di staccare il pass per la fase nazionale. «È una ragazza piena di doti – afferma il tecnico federale Markevych -. È una promessa della nazionale ucraina, anche grazie al lavoro dei suoi tecnici Anna e Diana Kolokot. «Ha grandi capacità – afferma il tecnico regionale Viktoriia Hromyk, che ha avuto modo di lavorare con lei e di prepararla per la gara -. È un esempio per tutti. Ha ricevuto tanti complimenti dalla direttrice tecnica Maria Luisa Davoli che ci ha dato anche dei preziosi consigli su come migliorare le sue performance e quella degli altre ginnaste. Stiamo lavorando per farla crescere di più, con la speranza che un giorno possa tornare in Ucraina per allenarsi in tutta serenità. Un grazie va alla Federazione ginnastica Italia per aver concesso alle ginnaste ucraine di non fermare l’attività e la propria crescita».

Infine, un ringraziamento all’Asd Kodokan 1973: «Tutto lo staff tecnico lavora con grande entusiasmo. Cerchiamo sempre di dare il massimo con impegno, dedizione e costanza – concludono la Markevych e la Hromyk – rimanendo sempre a disposizione di una società che ci consente di lavorare al meglio». Complimenti, infine, dal tecnico Sandro Mangiarano: «Un primo ed un secondo posto da applausi. Complimenti ai tecnici e alle due ragazze che continuano a portare in alto il nome della Kodokan che sta registrando un vero e proprio boom di iscrizioni, grazie all’ottimo lavoro di tutta la famiglia Kodokan».

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Un successo la 4′ tappa del campionato Enduro Calabria disputata a Monte Cocuzzo

Oltre 120 i piloti che hanno partecipato alla 4′ tappa del campionato enduro e provenienti anche da tante regioni del Sud Italia

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MEDICINO (CS) – Grande successo per la tappa calabrese del campionato interregionale di Enduro che si è disputata domenica scorsa con la 4′ tappa nella bellissima cornice di Monte Cocuzzo, in località Volpicchie, nel territorio di Mendicino. Uno straordinario successo anche presenze, grazie anche ai tantissimi piloti che hanno partecipato alla competizione: oltre 120 provenienti anche da tante regioni del Sud Italia. La gara di enduro, organizzata dal MC 1816 e supportata dalla concessionaria “Officine borboniche” di Cosenza, ha permesso anche la partecipazione di tanti piccoli piloti che si sono cimentati con le prove cronometrate.

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