Ospedale di Cariati, il sindaco vuole "risposte concrete" da Occhiuto - QuiCosenza.it
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Ospedale di Cariati, il sindaco vuole “risposte concrete” da Occhiuto

Richiesto un incontro urgente in Cittadella Regionale per discutere del futuro sanitario del territorio e per un presidio sanitario chiuso ormai da 11 anni

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CARIATI (CS) – “Dopo oltre 11 anni finalmente la sanità in Calabria è ritornata di competenza della politica. Questa deve però essere visionaria e concreta dando risposte immediate e risolvendo i problemi causati da scelte scellerate fatte in passato”. È, questo, uno dei passaggi contenuti nella missiva inviata stamani dal Sindaco Filomena Greco al presidente della Giunta Regionale Roberto Occhiuto, richiedendo un incontro urgente in Cittadella Regionale per discutere del futuro sanitario del territorio anche e soprattutto alla luce della prossima redazione ed approvazione dell’atto aziendale.

“Per quanto di mia competenza, in qualità di Primo Cittadino – continua la Greco rivolgendo al Presidente ed alla Giunta gli auguri di buon lavoro – farò tutto ciò che è necessario affinché il nostro territorio possa avere la massima attenzione da parte Sua e della Regione Calabria, alla luce della trascuratezza che ha purtroppo subito in tutti gli anni passati. Come è a Lei noto – continua – numerose e diverse sono le questioni aperte che coinvolgono il basso jonio cosentino alle quali da anni, unitamente a tutti i colleghi dell’area, stiamo cercando di dare risposte e soluzioni, mettendo le basi per una inversione di tutte le tendenze negative.

L’ospedale di Cariati chiuso dal 2010

“Ma la questione delle questioni – scandisce il Sindaco nella lettera – resta quella della garanzia del fondamentale diritto alla salute. A Cariati, come è a Lei noto, nel 2010 è stato chiuso un ospedale perfettamente funzionante, fiore all’occhiello della sanità calabrese, lasciando un intero territorio privo di assistenza sanitaria, ospedaliera e territoriale e ingigantendo così il graduale spopolamento di questa parte della provincia di Cosenza. Siamo certi – conclude la Greco – di poter condividere col nuovo esecutivo regionale sforzi, impegni ed ambizioni comuni rispetto all’obiettivo di restituire alle nostre popolazioni gli stessi diritti garantiti e goduti nel resto del Paese, alla salute in primis.

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Sibari: rapina una dipendente delle Ferrovie, arrestato 42enne

L’uomo avrebbe finto di avere una pistola e dopo aver minacciato la vittima le ha intimato di consegnarli quanto aveva con sè

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – I carabinieri di Cassano hanno arrestato un 42enne, G.C., di Taranto, ritenuto responsabile di una rapina compiuta domenica mattina ai di una dipendente delle Ferrovie nei pressi dello scalo ferroviario di Sibari. Secondo la ricostruzione dell’accaduto fatta dai militari, l’uomo, a volto scoperto, avrebbe bloccato la macchina di servizio su cui si trovava la ragazza di 22 anni.

L’uomo avrebbe minacciato la giovane con un oggetto avvolto in un indumento e impugnato in maniera tale da sembrare la canna di una pistola. Le ha poi intimato di consegnare tutto ciò che aveva con sè ed è fuggito. Subito rintracciato, il presunto rapinatore è stato trovato in possesso dell’oggetto utilizzato per perpetrare la minaccia oltre a quanto sottratto poco prima alla ragazza.

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Tragedia a Trebisacce, anziano muore in casa travolto dalle fiamme

Il dramma si è consumato questa notte. La vittima dopo aver lavorato per anni all’estero aveva deciso di ritirarsi nella casa che un tempo condivideva con i genitori e le sorelle

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TREBISACCE (CS) – Perde la vita tra le fiamme della sua stessa casa a Trebisacce comune dell’alto ionio cosentino. La tragedia si è consumata questa notte. La vittima è un 80enne pensionato che dopo una vita di lavoro all’estero e non pochi sacrifici aveva deciso di ritirarsi nel tepore della sua umile dimora che, un tempo condivideva con i genitori e le sorelle.  In soccorso, all’uomo arso vivo dalla fiamme, è stato un vicino di casa che ha tentato di salvarlo, ma purtroppo invano.

Sulla tragedia indagano i carabinieri intervenuti sul posto. Si tenta di risalire ancora alle cause dell’incendio ma secondo le prime ipotesi si pensa che all’origine del rogo ci sia un braciere che abbia dato vita a un incendio divampato in maniera violenta poi nella notte. L’abitazione è stata posta sotto sequestro.

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Amendolara, un giardino per ricordare i bimbi ebrei morti​ nell’Olocausto

La scuola ha aderito al The Crocus Project, con il si promuove l’insegnamento sull’Olocausto e la memoria della Shoah

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AMENDOLARA (CS) – Nasce il giardino della Memoria ad Amendolara per ricordare il​ milione e mezzo di bambini ebrei che morirono​ nell’Olocausto, e le migliaia di altri bambini che furono vittime delle atrocità naziste. Gli allievi della scuola primaria amendolarese in collaborazione con l’Amministrazione comunale hanno piantano i bulbi gialli, nell’ambito del noto progetto​ Crocus, iniziativa nata in Irlanda e ormai estesa a molti Paesi europei, per l’Insegnamento sull’Olocausto​ (HETI – Holocaust Education Trust Ireland). Il colore del fiore rievoca il giallo della Stella di Davide, che gli ebrei furono costretti a cucire sui propri abiti​ durante il dominio nazista.

I crocus, sbocciano tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio proprio intorno alla data del Giorno della Memoria. Nell’atrio dello storico plesso in Corso Umberto I, alla presenza del dirigente scolastico Alfonso Costanza, dei docenti, dell’assessore comunale alla pubblica istruzione e cultura Ilaria Gentile e della collega Paola Murgieri titolare dell’assessorato alle pari opportunità e comunicazione, gli alunni hanno realizzato l’Aiuola della memoria, mettendo a dimora i bulbi, e​ contestualmente attraverso striscioni e slogan, hanno riflettuto su alcune citazioni e testimonianze sull’ Olocausto.

Soddisfazione è stata espressa dall’ ingegnere Costanza, dal suo corpo docente e dagli stessi amministratori. Gli assessori Gentile e Murgieri anche a nome del sindaco Pasquale Aprile, hanno voluto ringraziare per l’importante iniziativa, tutto il personale scolastico, “con il quale il Comune mantiene da sempre rapporti di reciproca e fattiva collaborazione, a tutela dell’ istruzione e per favorire la crescita e la formazione dei nostri studenti”, per aver aderito al The Crocus Project, con il quale la​ Fondazione irlandese per l’insegnamento sull’Olocausto, promuove la memoria della Shoah.

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