Paola, disagi all'ospedale per i macchinari di Radiologia rotti da settimane - QuiCosenza.it
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Paola, disagi all’ospedale per i macchinari di Radiologia rotti da settimane

Disagi per operatori e utenti. Di Natale ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale e chiesto l’intervento urgente al Commissario dell’Asp: “Questa non è terra di nessuno”

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PAOLA (CS) – All’ospedale di Paola i macchinari alla Radiologia sono da più di due settimane. La denuncia arriva dal Consigliere regionale Graziano Di Natale che ha presentato in merito un’interrogazione alla Giunta regionale ed ha anche chiesto l’intervento del Commissario dell’Asp di Cosenza.

“L’apparecchio radiodiagnostico dell’Ospedale di Paola risulta fuori uso da più di due settimane. Denuncio senza mezzi termini, nel silenzio generale dei politici o aspiranti tali che scorrazzano in questo litorale, una situazione paradossale che sta provocando molti disagi agli utenti e agli operatori sanitari nel bel mezzo della stagione estiva e con l’emergenza Coronavirus non ancora del tutto cessata. Ritengo tutto ciò semplicemente vergognoso. La Pandemia non ha insegnato probabilmente nulla a coloro i quali avrebbero dovuto fare ma non hanno fatto”.

Il segretario-questore dell’assemblea regionale della Calabria prosegue: “Faccio mie le giuste rimostranze di alcuni pazienti, ai quali va tutta la mia solidarietà incondizionata. Gli stessi una volta giunti al pronto soccorso di Paola, con politraumi sono, loro malgrado, costretti a spostarsi presso il presidio di Cetraro per sottoporsi ad esame radiografico per poi ritornare nuovamente nella struttura di Paola per ricevere le cure. Mi chiedo che sanità è questa”.

“Non possiamo stare in silenzio dinnanzi a tale pressapochismo. In data 19 luglio 2021, con interrogazione n. 184, avevo lanciato l’allarme informando il Presidente Spirlì e la Giunta sulle inefficienze del servizio radiologico del Poliambulatorio di Amantea e dell’Ospedale di Paola, chiedendo loro quali misure intendessero attuare per scongiurare il disservizio. Ovviamente – sottolinea – Non ho mai ricevuto risposta”.

“Ho scritto al Commissario Straordinario dell’Asp di Cosenza, dott. La Regina – conclude – affinché intervenga immediatamente per ripristinare quella che dovrebbe essere una normale assistenza medica, un servizio di routine per chi ne necessita. Attendo nel minor tempo possibile, una celere risoluzione del problema. Resterò vigile senza indietreggiare di un millimetro. Questo territorio non è terra di conquista per i soliti predatori. Non siamo terra di nessuno”.

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San Giovanni in Fiore, Succurro su bilancio: “evitato nuovo dissesto”

Il sindaco del popoloso comune silano ha ringraziato la Giunta, la maggioranza e gli uffici: “Possiamo ripartire e alla fine dei nostri 5 anni restituire una città cambiata”

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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Con l’approvazione del conto consuntivo 2020 e del bilancio comunale di previsione per gli anni 2021-2023 “abbiamo evitato che il Comune tornasse in dissesto finanziario. Perciò possiamo ripartire e alla fine dei nostri 5 anni restituire una città cambiata, in cui i giovani abbiano voglia di rimanere ed investire”. Sono le parole di Rosaria Succurro, sindaco di San Giovanni in Fiore a seguito dell’approvazione del bilancio nel Consiglio comunale dello scorso 15 settembre.

Partivamo – ha spiegato Succurro in Consiglio comunale – da una situazione allarmante, per via dei chiarimenti richiesti dalla della Corte dei Conti rispetto alla gestione precedente, problema che per tre mesi ha impegnato gli uffici del municipio. Dopo il nostro insediamento nell’ottobre 2020, l’Organo straordinario di liquidazione ci aveva trasferito 1,9 milioni, da noi subito vincolati. Restavano da coprire 2,1 milioni. In dieci mesi abbiamo fatto ciò che i nostri predecessori non avevano realizzato in tanti anni: abbiamo ottenuto la chiusura certa della discarica di Vetrano entro 24 mesi e relativi ristori per circa 3 milioni in due anni, salvandoci dal dissesto”.

“Inoltre, tra Iva e Irap abbiamo recuperato oltre un milione e mezzo di euro. Ancora, abbiamo regolarizzato – sottolinea la sindaca – il taglio boschivo con entrate, a base d’asta, per 2 milioni in dieci anni. Con i parcheggi realizzati a Lorica, poi, nel solo agosto scorso abbiamo incassato 30 mila euro e 3.500 dai biglietti introdotti per le visite nell’Abbazia florense. Abbiamo fissato la tassa di soggiorno e peraltro siamo riusciti a moltiplicare gli arrivi turistici, con importanti ricadute per il commercio locale, non soltanto a Lorica. Abbiamo stabilizzato 103 persone tra Lsu ed Lpu, il che per legge si poteva fare già dal 2015, e stabilito sgravi significativi per le attività bloccate dal Covid nel 2020. In appena 10 mesi, abbiamo intercettato – rimarca Succurro – 15 milioni di finanziamenti, aperto più cantieri e recuperato risorse preziose per gli interventi nel sociale, avviando progetti di assistenza domiciliare e di educazione dei minori e sostegno delle famiglie, senza toccare il bilancio comunale. Abbiamo annullato interessi moratori per 100 mila euro, che gravavano su contenziosi del tutto ignorati”.

“Questi sono i fatti, documentati e documentabili. Ma c’è chi si ostina a non vederli, a negarli, a ridurre il Consiglio comunale a teatro del ridicolo, senza rispetto per le istituzioni. Continuiamo a lavorare a testa bassa, nonostante – conclude la sindaca Succurro – le insinuazioni, le offese, le falsità e le bassezze di una certa opposizione, priva di obiettività e di spirito costruttivo”.

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Cropalati, il comandante dei carabinieri va in pensione dopo 40 anni di servizio

L’Arma dei Carabinieri ed i cittadini ringraziano il Luogotenente per il servizio prestato e per quanto fatto nei confronti delle comunità

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CROPALATI (CS) – L’Arma dei Carabinieri e le comunità di Caloveto, Cropalati e Paludi hanno salutato con forte emozione il Luogotenente Carica Speciale Antonio La Bollita, sino a ieri Comandante della Stazione Carabinieri di Cropalati e che da oggi sarà posto in quiescenza per raggiunti limiti di età.

Classe 1961, il sottufficiale ha potuto vantare nei quasi quaranta anni di onorata carriera militare una serie di prestigiosi incarichi, sempre di natura operativa e sempre a contatto con la gente ed al servizio del cittadino. Arruolato nelle fila dell’Arma nell’ottobre 1982 ed approdato quale Comandante di Stazione a Cropalati il 12 febbraio 1994, dopo aver prestato servizio in Sicilia, nella locride ed a Rossano, si è sempre distinto per il forte attaccamento all’Istituzione e l’alto senso del dovere nei confronti dei cittadini che, senza ombra di dubbio, hanno visto nell’Ispettore una figura di riferimento equilibrata, disponibile ed autorevole.

Nei ventisette anni in cui è rimasto alla guida del Comando Stazione di Cropalati, svariate sono state le attività di polizia giudiziaria, con particolare attenzione al contrasto delle attività di spaccio di sostanze stupefacenti, condotte da lui e dai suoi collaboratori, che hanno permesso di mantenere sempre elevato il senso di sicurezza per le comunità.
Nel febbraio 2020, il Luogotenente La Bollita è stato insignito della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, importante riconoscimento concesso dal Presidente della Repubblica per il rilevante traguardo ottenuto di cinquanta anni di servizio e di comando. L’Arma dei Carabinieri ed i cittadini ringraziano il Luogotenente per il servizio prestato e per quanto fatto nei confronti delle comunità e gli porgono i migliori e più sentiti auguri.

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Tragedia a Cellara, ragazzino muore schiacciato da un trattore

Il tragico incidente è avvenuto stamattina. Sotto shock il padre che si trovava insieme a lui

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CELLARA (CS) – Un giovane di 15 anni S.N., ha perso la vita stamattina a seguito di un incidente avvenuto lungo la strada provinciale che collega Lorica a Cellara. Secondo quanto emerso il ragazzino si trovava su un trattore insieme al padre, ed entrambi erano all’interno della cabina e stavano trasportando della legna.

In un una curva, per cause ancora in corso d’accertamento, il mezzo si è ribaltato e il ragazzo è rimasto schiacciato morendo sul colpo. Sotto shock il padre che al momento non riesce a rispondere alle domande dei carabinieri intervenuti prontamente sul posto insieme ai sanitari del 118 e ai Vigili del fuoco. Si è in attesa dell’arrivo del medico legale per completare gli adempimenti del caso.

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