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Centrali a biomasse ‘alimentate’ dagli incendi, in Sila si parla di rischi per la salute e l’ambiente

Scetticismo e preoccupazione per il nuovo impianto che sarà inaugurato a breve in provincia di Cosenza a pochi metri dal Parco Nazionale della Sila.

 

PARENTI (CS) – Si svolgerà domani pomeriggio alle 17.00 presso l’hotel Grandinetti a Bocca di Piazza nel comune di Parenti il convegno dedicato alle centrali a biomasse dal titolo: I rischi per la salute e le conseguenze negative per l’ambiente. L’incontro, organizzato dal comitato spontaneo di Parenti e sostenuto dal comitato regionale ambientalista, è un’occasione di approfondimento e confronto anche per fare chiarezza sulla nuova centrale a biomasse che sta per accendere i propri camini proprio in località Bocca di Piazza, a pochi chilometri dal Parco Nazionale della Sila e in una zona in cui si pratica agricoltura di pregio come la produzione della patata silana tutelata dal marchio IGP. Al convegno parteciperanno Ferdinando Laghi, vice Presidende dell’associazione medici per l’ambiente (ISDE – Italia); l’avvocato Giuseppe D’Ippolito dell’associazione avvocati per il diritto ambientale, l’agronomo Francesco Santopolo esperto in biodiversità e il deputato del M5S Paolo Parentela membro della commissione agricoltura alla Camera dei deputati. All’evento sono state invitate a partecipare le amministrazioni del comprensorio.
 
 
“La nascita di diverse centrali a biomasse nella regione Calabria – afferma il comitato No Biomasse a Parenti – starebbe creando sempre più un fabbisogno di legname da ardere tale da scatenare un notevole incremento di tagli abusivi di alberi la cosiddetta «mafia del legno» come ha di recente affermato Aloisio Mariggiò, ex generale dell’Arma dei Carabinieri e attuale commissario di Calabria Verde e come ha ipotizzato il capo della Protezione civile calabrese Carlo Tansi a seguito degli incendi che hanno falcidiato la Calabria soprattutto in questo periodo. Fa bene la magistratura a fare chiarezza su quanto sta avvenendo nei nostri boschi, nel frattempo -abbiamo voluto organizzare un evento per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi derivanti da queste tipologie di centrali che non si coniugano affatto con il vero sviluppo sostenibile del territorio. Per questo motivo invitiamo soprattutto i residenti, gli allevatori, gli agricoltori, gli operatori turistici, le guide ambientali e gli escursionisti a partecipare all’evento di domani per difendere tutti insieme il territorio silano dall’ennesimo incubo di una nuova centrale”.

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