“I lavoratori dellla Sorveglianza Idraulica penalizzati nel passaggio dal pubblico al privato”

Così tuona SNALV Confsal Calabria: il sindacato chiede che venga applicato il CCNL Funzioni Locali per "per un legittimo inquadramento retributivo dei dipendenti"

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COSENZA – “Avevamo avvertito la I Commissione Consiliare il 09/04/2024 del rischio di impugnativa della L.R. N. 27 DEL 08/07/2024 – ‘Modifiche alla legge regionale n. 25/2013ì Non è una consolazione né un motivo di cui andare fieri nel dire che avevamo ragione noi”. Così tuonano il Segretario regionale dello SNALV Confsal Calabria Antonio Lento e Il Coordinatore Nazionale EE.LL. Massimo Arena che interviene sulla condizione contrattuale dei lavoratori per sorveglianza idraulica, per cui si sta battendo “sin dai tempi della stesura del bando di manifestazioni di interesse da parte della regione Calabria e dei suoi incaricati per l’Azienda Calabria Verde. Il Ministro per gli Affari regionali ha difatto impugnato la L.R. N. 27 DEL 08/07/2024 – “Modifiche alla legge regionale n. 25/2013, per illegittimità costituzionale, dando ragione allo SNALV Confsal che in varie occasioni aveva sollevato la questione dell’illegittimità della L.R. 27/2024, nella parte in cui prevedeva la possibilità di applicare due contratti, uno pubblico ed uno privato, ai sorveglianti idraulici.

Nel corso dell’audizione presso la I Commissione Affari Istituzionali, svoltasi il 09/04/2024, il sindacato Snalv Confsal, per mezzo del Coordinatore Nazionale del comparto EE.LL., Avv. Massimo Arena, è stato l’unico sindacato a sollevare il rischio dell’illegittimità della legge regionale che si stava andando ad approvare che né la I Commissione, né il Consiglio Regionale, né tantomeno gli altri sindacati, hanno preso in considerazione, tanto da farsi impugnare la legge dal Governo nazionale per il tramite del Ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli. Nel corso dell’audizione (ma anche prima nel corso di interlocuzioni con i vertici di Calabria Verde, con l’Assessorato Agricoltura e Forestazione e con i consiglieri regionali), era stato evidenziato testualmente dal Coordinatore Nazionale EE.LL. dello Snalv Confsal che “La mancata applicazione del CCNL Funzioni Locali, a prescindere da una domanda dei dipendenti o da una manifestazione di interesse, potrebbe comportare l’impugnativa della modifica legislativa, in quanto sia il giudice del lavoro che il TAR hanno evidenziato il principio che il CCNL da applicare ai dipendenti di Calabria Verde è quello delle funzioni locali, in quanto Calabria Verde è un Ente strumentale non economico della Regione Calabria e, pertanto, una Pubblica Amministrazione (così come in precedenza l’A.Fo.R. – cassazione 1450/2014)” .

Era stata evidenziata l’illegittimità della legge regionale n. 27/2024 – proseguono i sindacalisti – nella parte in cui subordina l’applicazione del CCNL Funzioni Locali, ad una domanda da parte dei dipendenti ed applica d’imperio lo stesso CCNL a chi aveva presentato domanda prima dell’approvazione della legge, aprendo la via ad una doppia applicazione contrattuale agli stessi dipendenti dell’Azienda Calabria Verde, come se l’applicazione del CCNL pubblico o di quello privato potesse dipendere da una volontà della Regione o dell’Azienda. Era stato evidenziato, altresì, che tale legge si poneva in contrasto con il CCNQ 2016-2018 (Contratto Collettivo Nazionale Quadro per la definizione dei comparti di contrattazione e aree dirigenziali) il quale espressamente stabilisce che il personale dipendente delle “Regioni a statuto ordinario e dagli Enti Pubblici non economici dalle stesse dipendenti”, viene inquadrato nel comparto di contrattazione collettiva delle Funzioni Locali (art. 2 e 4). Avevamo anche richiamato le varie sentenze del giudice del lavoro e del TAR che stabiliscono la nullità del contratto individuale che rinvia al CCNL della sorveglianza idraulica, per contrarietà a norma imperativa, e cioè dell’art. 2, comma 3, del D.Lgs. 165/2001, che individua nei contratti stipulati secondo le modalità e criteri previsti dal Titolo III, in particolare art. 40 (CCNL e rappresentatività sindacale).

Le ragioni del Sindacato Snalv Confsal, a sostegno dei lavoratori della Sorveglianza idraulica, dopo avere avuto il conforto delle varie sentenze giurisdizionali, sono state adesso riconosciute anche dal Governo nazionale con l’impugnativa della legge in oggetto. Adesso lo Snalv Confsal, continuerà la battaglia per l’applicazione dell’unico contratto legittimamente applicabile a tali lavoratori, cioè il CCNL Funzioni locali, chiedendo il legittimo inquadramento retributivo dei dipendenti che, nel passaggio dal contratto pubblico al contratto privato, sono stati e sono ingiustamente penalizzati. Ci sarebbe piaciuto avere al nostro fianco qualche altro sindacato che, invece, ha tentato di delegittimare lo Snalv Confsal per mantenere delle rendite di posizione legate al numero degli iscritti. Stiano tranquilli gli altri sindacati che a noi non interessano le tessere, ma i diritti dei lavoratori, soprattutto quello ad avere una retribuzione adeguata al lavoro svolto e non inferiore a quella percepita precedentemente.

Non possono essere i lavoratori a pagare le colpe della politica, dei sindacati che non li tutelano e nemmeno dei vertici di Calabria Verde che si ostinano a fare ostruzionismo, non inquadrando i lavoratori nel legittimo livello retributivo e portando i lavoratori stessi ad instaurare numerosi contenziosi che andranno a pesare sulle casse della Regione e di Calabria Verde. Qualcuno, in maniera improvvida, dopo l’audizione aveva sostenuto che “l’illustre collega venuto da Roma non aveva convinto nessuno” nel corso dell’audizione in I Commissione, pavoneggiandosi per aver raggiunto un risultato che oggi viene sconfessato dal Governo. Ma la cosa che ci stupisce non è tanto la superficialità di alcune affermazioni, quanto piuttosto il fatto che non si era mai visto un sindacato che, probabilmente per non rovinare i rapporti privilegiati di alcuni dirigenti con l’Azienda, invece di lottare per i diritti dei lavoratori (quello ad una giusta retribuzione), addirittura 3 nel corso dell’audizione sembrava l’avvocato difensore dell’Azienda Calabria Verde, sostenendo ed argomentando la legittimità dell’applicazione della posizione giuridica B1 e la legittimità del doppio contratto pubblico-privato per i dipendenti della stessa Azienda. Basta andare a leggere le trascrizioni dell’audizione in I Commissione del 09.04.2024. Lo SNALV Confsal, anche alla luce dell’impugnativa della L.R. n. 27/2024, reitera la richiesta di confronto con l’Azienda Calabria Verde e con la Regione Calabria e dà la propria disponibilità a trovare una soluzione per applicare il giusto inquadramento retributivo ai lavoratori della Sorveglianza Idraulica, evitando i contenziosi che i lavoratori sono pronti ad attivare. E’ disponibile anche ad un incontro con le altre organizzazioni sindacali, a prescindere dalle posizioni passate, per fare una battaglia comune a difesa e tutela dei diritti dei lavoratori“.

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