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Ferrovia Jonica, Regione affida 500 milioni a RFI senza avere il progetto: “Denunciamo il Presidente” (AUDIO)

I lavori di ammodernamento della Ferrovia Jonica sono in corso ma numerose associazioni vogliono vederci chiaro perchè la Regione Calabria non avrebbe neanche il progetto e così annunciano: “Denunciamo il presidente Oliverio”.

 

REGGIO CALABRIA – La Regione Calabria avrebbe affidato i lavori di ammodernamento della Linea Ferroviaria Jonica calabrese, per importo da 500 milioni di euro ad Rfi senza neanche avere il progetto. Il rischio spiegano i rappresentanti di diverse associazioni è che l’azienda potrebbe semplicemente effettuare semplici opere di manutenzione della linea e ‘intascare’ molto di più rispetto invece all’opera che si prospettava. “A seguito della richiesta di accesso agli atti il 15 giugno e di un sollecito inviato il 25 luglio via PEC, siamo venuti a conoscenza – scrivono le associazioni – del fatto che la Regione Calabria non possiede copia del Progetto di ammodernamento della Ferrovia Ionica. Oliverio, il 10 maggio 2017 ha presentato in Conferenza stampa presso la Cittadella, un protocollo d’intesa con RFI per potenziare e velocizzare i collegamenti ferroviari sulla linea ionica calabrese, con un investimento di ben 500 milioni di Euro“.

Le risorse pubbliche della Comunità calabrese sono state attribuite ad RFI senza che sia stato reso pubblico il progetto delle opere, ed in particolare gli elaborati tecnici relativi (relazione, tavole di progetto, specifica delle singole opere e relativo articolato dei costi, cronoprogramma degli interventi, ecc.). A tutt’oggi non si è a conoscenza delle procedure di affidamento dei lavori alle imprese e delle relative forme di monitoraggio della loro esecuzione a regola d’arte.

Se così fosse, la Regione avrebbe affidato 500 milioni ad Rfi a scatola chiusa, come ha spiegato nel dettaglio il prof. Domenico Gattuso dell’associazione Ciufer e Altra Calabria, e docente di ingegneria dei trasporti all’Università di Reggio Calabria

ASCOLTA L’INTERVISTA

La situazione che emerge dalla risposta alla PEC del luglio scorso, da parte del Dirigente di settore della Regione, è stata definita “alquanto grave”. Le richieste erano quelle di potere acquisire la documentazione progettuale relativa agli interventi, completa di elaborati tecnico-grafici e computazionali, riferita all’interezza del finanziamento; di conoscere la distribuzione delle risorse finanziarie per componenti d’opera e della tempistica realizzativa delle opere sull’intera linea da Rocca Imperiale a Reggio Calabria Porto, da progetto; di conoscere le responsabilità dei soggetti coinvolti (Valutazione delle opere di progetto, Direzione lavori, Monitoraggio e controllo da parte della Regione) e di capire quale coerenza vi fosse tra il progetto di potenziamento della linea (che prevede anche il recupero dei fabbricati di stazione) e l’incessante opera di smantellamento dei binari in numerose stazioni che si traduce in una riduzione delle potenzialità della linea ionica in termini di capacità di stazione, di circolazione e di sicurezza, nonchè nell’impoverimento dei collegamenti al territorio conseguenti alla cancellazione di raccordi ad aree produttive o nodi economici strategici; programma in evidente contraddizione con gli scopi di potenziamento della linea e con la conseguenziale sottrazione di un bene patrimoniale dal territorio calabrese, in contrasto netto con l’art.3, lettera D (obblighi del concessionario), del DM 138 T del 2000.

La risposta del Dirigente, è stata evasiva e burocratica in quanto la documentazione richiesta, in particolare la “documentazione progettuale relativa agli interventi, completa di elaborati tecnico-grafici e computazionali”, non si trova all’indirizzo web da lui indicato.

Il percorso dovrebbe essere il seguente: dopo essere entrati sul portale della Regione, si clicca sul banner “Piano Regionale dei trasporti” e si seleziona l’icona “Infrastrutture di Trasporto”, quindi “Infrastrutture di Trasporto Lineari” e a seguire “Rete Ferroviaria Fondamentale”. Qui dovrebbe apparire l’icona “Direttrice Ionica Metaponto” con in allegato il progetto.

Tutto si legge, tranne che la “Documentazione di Progetto” e di conseguenza si evince che la Regione, non possiede il progetto. Ma intanto i lavori sono in corso. E non si sa neppure chi li stia monitorando. Non fosse che si sta parlando di un ammontare di risorse considerevoli (500 Milioni di Euro). E’ come se un padre di famiglia affidasse i lavori di casa propria senza le più elementari delle precauzioni, ovvero l’acquisizione del progetto, la presa visione delle opere da eseguire, la verifica di coerenza tra costi stimati ed opere da realizzare. Un padre di famiglia che si lascia frodare pesantemente. Ma la Calabria non può permettersi questi lussi.

Non poter disporre di copia del progetto, in barba alla trasparenza amministrativa di cui Oliverio si vanta, autorizza il sospetto che le risorse siano spese male o addirittura vi possano essere forme di speculazione in atto. La responsabilità va oltre la politica.

associazioni ferrovie

Rappresentanti delle associazioni Rete FIBC
CIUFER: Domenico Gattuso, Rosalba Rizzuto
APJ: Immacolata Mauro, Antonio Lombardo
APR (Area dello Stretto): Giuseppe Imbalzano, Pietro Denisi
AFIAG (Area Grecanica): Carmelo Nucera
ALFI (Locride): Maria Carmela Monteleone, Rocco Spanò
AFI-CZ: Carla Maffei, Sabrina Lupis
ACFJ (Crotone): Anna Maria Cantafora, Ginetta Rotondo
AFIAMI (Alto Ionio Cosenza): Luciana Errico, Euristeo Ceraolo

Rappresentanti di sindacati e partiti
UIL Trasporti: Natale Spadaro, Luciano Amodeo
USB: Aurelio Monte, Mario Pescatore
ORSA: Alfredo Federici
SINISTRA ITALIANA RC: Antonio Guerrieri
RIFONDAZIONE COMUNISTA: Pino Scarpelli
ITALIA DEI VALORI: Oreste Arconte
MERIDIONALISTI DEMOCRATICI: Roberto Longo
ALTRA CALABRIA: Domenico Gattuso