COSENZA – “I contenuti degli atti della Procura Regionale della Corte dei Conti, relativi al mancato rispetto del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale presentato nel 2012, sono la plastica dimostrazione che la realtà dei fatti e delle circostanze è l’esatto contrario di ciò che i denigratori della parte antagonista vorrebbero far credere”. Si legge nella nota a firma dei consiglieri comunali Francesco Caruso e Michelangelo Spataro sull’indagine contabile della Procura regionale della Corte dei Conti sul mancato rispetto del Piano di Riequilibrio del comune di Cosenza.
“E’ di chiara evidenza, continua la nota, che il Comune di Cosenza, al nostro insediamento, era già in condizioni di dissesto, a causa di una disastrosa situazione ereditata dal passato e figlia di anni di gestione a noi estranea politicamente. Paradossalmente, quello di cui veniamo accusati è di aver fatto di tutto per evitare tale dissesto risparmiando un disastro sociale alla comunità amministrata.
Dovrebbero darci una medaglia per il coraggio, il senso di responsabilità e l’assunzione di rischio personale che abbiamo dimostrato per il bene dei Cosentini e, invece, siamo costretti ad affrontare un percorso legale per difenderci nelle sedi opportune.