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Trovata cadavere in una roulotte. Fermato il compagno, un 47enne cosentino

Si tratta di un 47enne di San Nicola Arcella, rintracciato dai carabinieri nel comune del Tirreno cosentino. Avrebbe avuto una relazione con la vittima, Chiara Corrado 40enne trovata senza vita in una roulotte domenica. L’uomo sottoposto fermo con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere

 

COSENZA – È stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per i reati di omicidio e occultamento di cadavere, e si trova al momento nel carcere di Paola in attesa di essere sottoposto all’interrogatorio di garanzia, Graziano Zangari di 47 anni originario di San Nicola Arcella sospettato di aver ucciso, forse con un oggetto contundente, Chiara Corrado 40enne pisana trovata senza vita domenica. Il 47enne cosentino è stato bloccato dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Lucca proprio nel comune dell’alto tirreno cosentino. In queste ore, il 47enne è sottoposto ad interrogatorio dal pm della procura di Paola, diretta dal procuratore capo Pierpaolo Bruni. Il cadavere della donna, in avanzato stato di decomposizione, era stato trovato chiuso in un telo di plastica all’interno di una roulotte a Torre del Lago Puccini, frazione di Viareggio in provincia di Lucca in un’area destinata a deposito per mezzi e attrezzi edili. La roulotte era chiusa con un lucchetto dall’esterno e le finestre del mezzo erano state sigillate con nastro adesivo.

Il ritrovamento del corpo è avvenuto domenica scorsa, ma la morte della 40enne risalirebbe a circa tre o quattro mesi fa. Chiara Corrado è stata identificata dai carabinieri grazie ad un tatuaggio che aveva sulla spalla sinistra. Secondo quanto si è appreso l’uomo fermato nel cosentino, un operaio edile, avrebbe vissuto per un periodo con la vittima che era originaria di Pisa e senza fissa dimora. La donna aveva alcuni parenti nel pisano ma con loro aveva pochi rapporti. I genitori, avvertiti del ritrovamento del corpo, non ne avevano denunciato la scomparsa.

Sulle cause del decesso, dall’esame della salma effettuato dal medico legale Stefano Pierotti, sarebbe stata rilevata una profonda lesione alla testa che avvalorerebbe l’ipotesi del delitto, forse passionale. “La donna è stata riconosciuta grazie ad un tatuaggio sul petto, che fortunatamente ha resistito alla decomposizione” ha spiegato il comandante dei Carabinieri di Viareggio, Edoardo Cetola. La donna risultava irreperibile da tempo. Per il pomeriggio di oggi i carabinieri hanno convocato una conferenza stampa al comando provinciale di Lucca.