Oggi è la festa dei nonni. Aidaa: portiamo cani e gatti nelle residenze per anziani

Nella giornata dedicata ai nonni il presidente di AIDAA Lorenzo Croce ha preso carta e penna ed ha scritto una lettera al Ministro della salute Speranza e ai venti assessori regionali che si occupano della gestione delle case di riposo “teniamo vicini i nonni ed i loro cani e gatti anche quando si trasferiscono nelle case di riposo”

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COSENZA – In Italia sono sei milioni le nonne ed i nonni che possiedono un cane o un gatto, complessivamente sono oltre tre milioni e mezzo gli animali domestici che vivono nelle case di persone anziane e spesso sono il loro unico sostegno affettivo. Ma ogni anno quasi tremila persone anziane che per vari motivi sono costretti a ritirarsi in case di riposo e che allo stesso tempo sono costretti a rinunciare parzialmente o totalmente all’amore del proprio peloso. Cani e gatti spesso anziani a loro volta continuano a vivere in famiglia in meno del 30% dei casi,mentre gli altri vanno a finire la loro esistenza in canile, dove spesso muoiono di crepacuore a causa della separazione dai loro anziani proprietari ed amici a cui spesso sono legati da anni.

Per questo motivo oggi il presidente di AIDAA Lorenzo Croce ha preso carta e penna ed ha scritto una lettera al ministro della salute Roberto Speranza ed ai venti assessori regionali che si occupano della gestione delle case di riposo per chiedere l’impegno di tutti a trovare il modo di poter tenere vicini i nonni ed i loro cani e gatti anche quando si trasferiscono nelle case di riposo e sottolineando come AIDAA ha un progetto in merito che presto chiederà di poter presentare in ogni singola regione. “Togliere gli animali che spesso sono l’unico motivo di affetto a persone che finiscono in casa di riposo è un gesto che provoca disperazione– dice il presidente Croce – invece permettere a loro di continuare a godere anche saltuariamente dell’affetto e della possibilità di stare vicino ai loro animali è un grande gesto d’amore e di rispetto per il quale vogliamo impegnarci per rendere quella che oggi è un’idea una realtà almeno in alcune regioni italiane per la prossima festa dei nonni“.