Il 'ponte' Unical arriva in Qatar, per ampliare la ricerca sui Nanosistemi intelligenti - QuiCosenza.it
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Il ‘ponte’ Unical arriva in Qatar, per ampliare la ricerca sui Nanosistemi intelligenti

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Oggi verrà siglata la nuova collaborazione fra la NanoSiliCal Devices Srl, Spin off dell’Unical e una delle più accreditate famiglie di imprenditori qatarioti.

 

ARCAVACATA (CS) – NanoSiliCal Devices: Il “ponte” UniCal arriva in Qatar. E’ il titolo dell’evento che si terrà oggi, venerdì 7 aprile, nella Sala Stampa del Centro Congressi “Beniamino Andreatta”. L’appuntamento siglerà l’inizio di una collaborazione fra la NanoSiliCal Devices Srl, Spin off dell’Università della Calabria fondato nel 2014 e specializzato nella progettazione di Nanosistemi “intelligenti” a base di silice mesoporosa di potenziale impiego nella veicolazione mirata dei farmaci antineoplastici (http://www.nanosilicaldevices.com/) e Mohammed A. Al Emadi, membro di una delle più accreditate famiglie di imprenditori qatarioti che opera sin dagli inizi del secolo scorso nel mercato del Qatar in differenti aree, che spaziano dal settore manifatturiero a quello delle biotecnologie.

La famiglia Al Emadi gestisce, inoltre, la Qatar International Islamic Bank (QIIB, quarta banca al mondo in termini di rilevanza) e la Qatar Islamic Insurance Company (QIIC). Una collaborazione, insomma, molto prestigiosa, certamente inusuale alle nostre latitudini e che, soprattutto, è indicativa della qualità e dell’appeal della ricerca “made in Unical”.

NanoSilice

 

 

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Poste, dai dati da aggiornare agli accessi anomali. Attenti alle truffe “svuotaconto”

Contro i tentativi di smishing, phishing e vishing Poste italiane ha stilato poche e semplici regole per evitare spiacevoli sorprese quando si opera online con il proprio conto

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COSENZA – Tramite SMS arriva un messaggio di Posteinfo che recita “è stata rilevata un’anomalia sul proprio conto. La preghiamo di aggiornare i dati tramite questo link“. L’ignaro utenti clicca sul link che accompagna l’SMS e viene dirottato su un sito che che chiede ogni informazione relativa al conto con Poste Italiane. Inserisce le sue credenziali e i malfattori hanno libero accesso al conto corrente che viene così riupulito. Un truffa online partita nel 2020, ma che ciclicamente si ripropone sui cellulari di migliaia di ignare vittime.

Contro i tentativi di smishing, phishing e vishing  Poste italiane ha stilato poche e semplici regole per evitare spiacevoli sorprese quando si opera online con il proprio conto. Una serie di consigli da tenere a mente, illustrati nella sezione dedicata alla sicurezza del sito www.poste.it, dove alcuni video mostrano le principali tipologie di truffe portate a termine non solo sul web ma anche tramite le app per smartphone e tablet. Tecniche di acquisizione indebita di dati sensibili quali lo smishing, il phishing, il vishing messe in pratica anche attraverso finti siti di e-commerce e i social network.

Queste le indicazioni che Poste Italiane rivolge ai propri utenti:

  • Ricorda che Poste Italiane S.p.A. e PostePay S.p.A. non chiedono mai, in nessun modo (e-mail, sms, chat di social network, operatori di call center) e per nessuna finalità i tuoi dati riservati(nome utente, password, codici di sicurezza come quelli OTP ricevuti via sms);
  • Se qualcuno, anche presentandosi come un operatore di Poste Italiane S.p.A. o PostePay S.p.A., ti dovesse chiedere tali informazioni, si tratta certamente di un tentativo di frode, quindi non fornirli a nessuno;
  • Non rispondere mai a e-mail, chiamate, messaggi via chato sms nei quali vengono richiesti i tuoi codici personali (nome utente, password, codici di sicurezza, dati delle carte di pagamento);
  • Controlla sempre l’attendibilità di un’e-mail prima di aprirla: verifica che il mittente sia realmente chi dice di essere e non qualcuno che si finge qualcun altro (ad esempio, controlla con attenzione l’indirizzo e-mail dal quale questa ti è arrivata);
  • Non scaricare gli allegati delle e-mail sospetteprima di aver verificato che il mittente sia noto o che rappresenti effettivamente un’istituzione, un ente o un’azienda;
  • Non cliccare sui link contenuti nelle e-mail sospette. Se per errore dovesse accadere, non inserire i tuoi dati per l’autenticazione sul sito falso e chiudi subito il web browser;
  • Segnala a Poste Italiane eventuali e-mail di phishing, inoltrandole all’indirizzo [email protected]. Immediatamente dopo, cestinale e cancellale anche dal cestino;
  • Digita direttamente l’indirizzo Internet https://www.poste.it/nella barra degli indirizzi del web browser per visitare il sito di Poste Italiane;
  • Utilizza l’app per usufruire del servizio di notifiche push ed essere informato in tempo reale sulle operazioni di pagamento effettuate con il tuo conto corrente e le tue carte di pagamento. In alternativa, attiva il servizio di notifica tramite SMS sul tuo telefono cellulare, gratuito per i pagamenti su siti internet e su app. Per ulteriori informazioni sul servizio, consulta i fogli informativi nella sezione Trasparenza Bancaria del sito Poste.it.

Le informazioni messe a disposizione da Poste Italiane hanno l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza e contribuire alla prevenzione dei fenomeni di microcriminalità, in linea con il tradizionale ruolo sociale di Poste Italiane e con i valori di inclusione e vicinanza che da sempre ne ispirano l’azione.

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Criptovalute: conviene puntare su Ripple? Le previsioni degli esperti

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Creata con l’obiettivo di migliorare la tecnologia di Bitcoin, Ripple è oggi la criptovaluta più controversa del momento, soprattutto in merito alla diatriba legale con la SEC, l’Autorità di vigilanza per i mercati finanziari degli Stati Uniti (altro…)

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Omaggio dell’Associazione Nazionale Alpini al monumento dedicato a Dino Paolo Nigro, il giovane Caporalmaggiore degli Alpini che ha perso in Kosovo nel 2001.

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MONTALTO UFFUGO – In questa puntata del Diario vi raccontiamo il saluto dell’Associazione Nazionale Alpini al monumento dedicato a Dino Paolo Nigro,  il giovane Caporalmaggiore degli Alpini che ha perso la vita durante un’esercitazione nei cieli del Kosovo nel 2001. Davanti alla stele in marmo, posta all’interno della villa comunale che porta tra l’altro proprio il nome del militare, il gruppo Ana di Cosenza ha formalmente chiesto all’Amministrazione a guida Caracciolo maggiore cura e attenzione per un posto ad altro valore simbolico:<<Siamo dalla parte della famiglia – ha sottolineato il segretario Sandro Frattalemi – per questo chiediamo la messa in sicurezza del monumento>>.

Solo qualche settimana fa, la lapide commemorativa era stata presa di mira da vandali che avevano agito indisturbati, complice la totale assenza di sistemi di telesorveglianza. La villa comunale del centro storico non è però il solo luogo a necessitare di manutenzione: nel report video vi mostriamo le immagini che documentano lo stato di trascuratezza di quella di Taverna, nella zona valliva, frequentata in larga misura da giovani e soprattutto dove le famiglie portano a giocare i bambini.

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