Ex consigliere della Provincia condannato per estorsione nel processo contro il clan Giampà

Al termine della requisitoria il pubblico ministero della Dda di Catanzaro, Elio Romano, aveva chiesto la condanna dell’ imputato alla pena di dieci anni di reclusione.


CATANZARO – L’ex consigliere provinciale di Catanzaro ed ex vicepresidente della Sacal, la società di gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme, Gianpaolo Bevilacqua, è stato condannato a 4 anni e 8 mesi per il reato di estorsione mentre è stato assolto, perché il fatto non sussiste, dall’ accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. La sentenza è stata emessa dai giudici del tribunale di Lamezia Terme.  Il difensore di Bevilacqua, l’avvocato Francesco Gambardella, aveva chiesto l’assoluzione del suo assistito da tutti i reati contestatigli. Bevilacqua era stato arrestato arrestato nel luglio del 2013 nell’ambito dell’inchiesta chiamata ‘Perseo’ condotta dalla Dda di Catanzaro contro la cosca di ‘ndrangheta dei Giampà di Lamezia Terme.