Roberto Occhiuto è la scelta del centrodestra in Calabria "sulle orme di Jole" - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Calabria

Roberto Occhiuto è la scelta del centrodestra in Calabria “sulle orme di Jole”

L’annuncio del fratello del sindaco di Cosenza, a Vibo Valentia, dove ha incontrato i propri sostenitori “abbiamo un grande progetto per i calabresi”

Avatar

Pubblicato

il

VIBO VALENTIA  – Roberto Occhiuto è il candidato alla presidenza della regione Calabria per il centrodestra. Erano mesi che il nome del deputato, fratello del sindaco di Cosenza, era tra i più quotati tra le fila del centrodestra nella candidatura alle presidenziali per la Calabria. Ma ora arriva l’ufficialità già annunciata qualche giorno fa dal vicepresidente di Fi Antonio Tajani al termine del vertice di partito sulle candidature per le amministrative al palazzo dei gruppi della Camera.

L’annuncio è venuto dallo stesso Occhiuto che, a Vibo Valentia, ha incontrato i propri sostenitori. “Parto da Vibo – ha detto il capogruppo di Fi alla Camera – perché col coordinatore Giuseppe Mangialavori abbiamo fatto un lavoro straordinario in questi mesi. Abbiamo lavorato a un progetto che in questi mesi realizzeremo in favore dei calabresi. Anche gli alleati saranno a disposizione. La campagna elettorale del centrodestra sarà avvincente”.

“Continuità con Santelli”

“I mesi con Jole Santelli presidente sono stati straordinari, un’esperienza vista da fuori come grande riscatto territoriale. La nostra sarà un’esperienza di continuità. Ripartiremo dalla sanità. Ci batteremo per la fine del commissariamento ma soprattutto perché ai posti apicali ci siano persone con competenze in sanità”. ha detto il parlamentare Fi Roberto Occhiuto che a Vibo Valentia. “Utilizzeremo questi mesi – ha proseguito – per preparare il progetto di cambiamento per questa regione, per dimostrare al Paese che ci può essere una bella Calabria. Una Calabria che ha tanti problemi, a cominciare dalla ‘ndrangheta che va estirpata con ogni sforzo, ma anche tante risorse che possono diventare strumenti di sviluppo”. “Qualora dovessi risultare eletto – ha sostenuto ancora – il mio governo non farà precari. Le istituzioni non posso dare posti di lavoro che non siano stabili, un fardello che pesa sia sulle istituzioni che sulle persone stesse”.

Calabria

Scuola, la Regione riunisce tutti i dirigenti calabresi e “programma il futuro”

Interventi edilizi pari a 34 milioni di euro. “Le scuole calabresi nei prossimi anni abbiano strutture più sicure e ambienti confortevoli”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CATANZARO – Quasi 250 dirigenti scolastici collegati tutti contemporaneamente in diretta con il vicepresidente della Giunta regionale: oggi pomeriggio “call di gruppo” indetta da Giusi Princi per raggiungere tramite webcam ciascuna delle scuole della Calabria.

Insieme a lei, il direttore generale Istruzione Francesca Gatto ed il dirigente di settore Anna Perani, il direttore della Protezione civile Fortunato Varone, l’assessore a Infrastrutture e Lavori pubblici Mario Dolce. La riunione telematica è stata promossa in sinergia con la dirigente dell’Usr Antonella Iunti, per affermare la centralità della scuola nel sistema Regione improntato dal presidente Occhiuto.

Il vicepresidente con delega anche all’Istruzione ha voluto che al suo fianco nel corso del collegamento dall’ufficio del settimo piano della Cittadella ci fossero tutti gli attori dell’ecosistema Scuola ed anche quelli dei settori affini: “Vogliamo dare il via ad una nuova stagione per la Calabria, improntata sul coinvolgimento diretto e partecipativo delle istituzioni scolastiche calabresi. Una Regione non più distante dai territori – è la formula di Giusi Princi – bensì che parta dai bisogni delle realtà locali per programmare, sfruttando le grandissime opportunità offerte dalle risorse comunitarie. La Calabria cambia!”.

A breve saranno costituiti appositi tavoli tecnici di lavoro a cui siederanno i docenti ed i dirigenti degli istituti insieme al personale dirigenziale della Regione, per rendere attuative le diverse misure in programma: nuove linee guida per il dimensionamento scolastico; nascita dell’osservatorio regionale sulla dispersione scolastica; raccordo scuole-centri per l’impiego nell’ambito delle azioni strategiche di politiche attive del lavoro; ulteriore impulso alla formazione terziaria ed al sistema duale (scuole-aziende); task-force di supporto al personale amministrativo delle scuole per le progettualità comunitarie in fase di attuazione, affinché i fondi non vadano persi.

Nel corso della comunicazione video, il vicepresidente ha annunciato le grandi novità che ci saranno anche in ambito di edilizia scolastica, per cui sono prossimi interventi (di cui ha parlato nel dettaglio l’assessore Dolce) pari a 34 milioni di euro, perché le scuole calabresi nei prossimi anni abbiano strutture più sicure e ambienti più confortevoli.

Continua a leggere

Calabria

“Non dimentico”. La storia di nonna Annina sfuggita all’arroganza di un soldato tedesco

Nessun frammento della memoria di quel giorno è andato perduto. La testimonianza dell’arroganza tedesca nella lucidità di Annina Guido

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

LATTARICO (CS) – Nelle pagine del nostro Diario, Annina Guido ci racconta il suo primo, traumatico incontro con un soldato tedesco. E’ l’autunno del 1943. Accampato poco distante dalla piccola azienda di famiglia, un soldato tedesco con in spalla un mitra, sbuca dalla vigna ed irrompe in casa, costringendo Anna e la sorella a rifugiarsi e nascondersi in soffitta.

Continua a leggere

Calabria

Blitz “Saggio compagno”. Otto arresti per traffico di droga e contrabbando di armi

Sono tutti imputati nell’operazione “Saggio Compagno” che ha disarticolato la “locale” di Cinquefrondi nella Piana di Gioia Tauro

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

REGGIO CALABRIA – I carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione nei giorni scorsi all’ordine di misura degli arresti in carcere, disposto dalla Procura Generale della Repubblica di Reggio Calabria nei confronti di otto persone, imputati nell’operazione convenzionalmente denominata Saggio Compagnocondotta dalla Compagnia Carabinieri di Taurianova, nell’arco temporale dicembre 2014 e gennaio 2015, finalizzata alla disarticolazione del “locale” di Cinquefrondi, cosca operante in tutta la piana di Gioia Tauro ed attiva nel traffico di sostanze stupefacenti e nel contrabbando di armi da sparo. Le misure sono arrivate dopo la condanna definitiva.

Nello specifico, l’attività d’indagine, coordinata dalla DDA di Reggio Calabria, aveva condotto all’esecuzione di tre provvedimenti restrittivi su ordine dell’A.G. nei confronti complessivamente di 84 soggetti, permettendo di documentare come i vertici delle famiglie “Foriglio” “Petullà” e “Ladini” fossero riuscite nel tempo, grazie alla forza di intimidazione scaturita dal vincolo associativo e dalle conseguenti condizioni di assoggettamento e omertà, ad imporre il loro volere sul territorio dei comuni di Cinquefrondi e Anoia, assicurandosi anche il controllo del fiorente settore degli appalti boschivi e di ogni attività ad esso strumentale. A far luce sulle dinamiche della cosca erano state le dichiarazioni di Rocco Francesco Ieranò, intraneo al sodalizio poi divenuto collaboratore di giustizia, grazie alle quali aveva permesso di documentare la strategia e gli obiettivi di Giuseppe Ladini, ‘ndranghetista associato alla carica del “Vangelo” indicato quale boss di Cinquefrondi.

In pochi anni, quest’ultimo aveva scalato le gerarchie della ‘ndrangheta e, forte di un vero e proprio esercito di picciotti, aveva dato vita ad una sua ‘ndrina, destinata a guadagnarsi fama per la spudoratezza delle modalità di azione, come poi riscontrato dalle stesse indagini all’esito delle quali erano stati contestati capi d’accusa particolarmente gravi: estorsione, detenzione abusiva di armi, furto aggravato, ricettazione, favoreggiamento personale, danneggiamento seguito da incendio, violazioni delle disposizioni per il controllo delle armi, armi clandestine, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, tutti aggravati dal metodo mafioso.
La manovra investigativa aveva portato anche, al sequestro di beni mobili, immobili, attività commerciali e rapporti bancari per un valore di circa 500.000 euro.

Gli arrestati, riconosciuti colpevoli a seguito di rigetto del ricorso per Cassazione, del reato di associazione di tipo mafioso o, comunque, di reati aggravati dal metodo mafioso, escluso il periodo di reclusione già scontato nel corso del giudizio, sono stati condannati a pene comprese da uno a sei anni. In particolare, Petullà Raffaele, tratto in arresto in quanto ritenuto colpevole dei reati di estorsione commessa avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416bis e di furto aggravato, è stato condannato alla reclusione a sei anni e quattro mesi, di cui dovrà scontare i rimanenti due.

Napoli Saverio, condannato a otto anni e otto mesi di reclusione perché ritenuto componente attivo del “locale” di Cinquefrondi, dovrà adesso scontare in carcere i due anni restanti. Cinque anni e quattro mesi di reclusione, invece, per Ierace Michele, altro appartenente alla cosca disarticolata, essendo stato condannato in Appello a dieci anni e otto mesi. Anche per Petullà Antonio non sono servite le rimostranze della difesa, che ritenuto colpevole di appartenere all’associazione di tipo mafioso, dovrà ora scontare una pena di sei anni e due mesi. Quanto a Foriglio Rocco, il ricalcolo della pena effettuato dalla Procura Generale, ha comportato l’applicazione della reclusione per dieci mesi. Reclusione ad anni nove e mesi uno per Lamari Nicodemo che dovrà adesso scontare i restanti tre anni. Pena minore, invece, per Varacalli Rocco, riconosciuto colpevole dei reati aggravati dal metodo mafioso, di detenzione di armi da guerra e spaccio di sostanze stupefacenti, dovrà adesso scontare una reclusione per i restanti undici mesi, avendo già scontato buona parte dei cinque anni di pena stabiliti dai giudici dell’Appello. Da ultimo, per Bruzzese Antonella, un residuo di pena pari ad anni cinque e mesi sei.

Oltre alle pene detentive, per i condannati è altresì stata disposta la misura di sicurezza della libertà vigilata, nonché la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per anni e la revoca delle prestazioni previdenziali; provvedimenti di condanna che, unitamente a quelli già eseguiti dai carabinieri lo scorso novembre 2021 nei confronti di ulteriori 5 condannati, hanno portato alla conclusione dell’iter giudiziario relativamente all’ Operazione “Saggio Compagno”.

Continua a leggere

Di tendenza