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Corigliano, arrestati i “protettori” del boss

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CORIGLIANO CALABRO – I “protettori” del boss. Che il territorio di Corigliano e della Sibaritide fosse ad alta densità criminale, purtroppo non è una novità, ma che gli uomini dell’Antistato arrivassero ad ingaggiare una guerriglia con le forze dell’ordine, è davvero intollerabile. Purtroppo è successo. I fatti in questione risalgono allo scorso 6 agosto. In quattro avrebbero tentato di impedire l’arresto del latitante e presunto boss della ‘ndrangheta Celestino Abbruzzese, 65 anni, e per questo nella nottata i fiancheggiatori del clan, sono stati arrestati dai carabinieri di Corigliano Calabro.

L’accusa contestata è quella di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Abbruzzese venne arrestato il 6 agosto scorso in località Timpone Rosso a Cassano alla Ionio. Secondo gli inquirenti gli arrestati, per impedirne la cattura e favorirne la fuga, avrebbero aggredito i militari provocando lesioni ad alcuni di loro. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere – emesse dal gip presso il tribunale di Castrovillari su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Mariasofia Cozza – sono stati effettuati nel corso di un articolato servizio del comando provinciale carabinieri di Cosenza, e scaturiscono – affermano i militari dell’Arma a seguito delle risultanze investigative raccolte dopo l’operazione che ha portato alla cattura di Abbruzzese Celestino, alias “Asso di bastone” … capo dell’omonima consorteria di ‘ndrangheta, evaso e resosi irreperibile il 31 marzo 2012 dall’ospedale civile di Catanzaro, dove era ristretto agli arresti domiciliari per associazione mafiosa, omicidio e altro” e poi rintracciato nei pressi dell’abitazione di alcuni congiunti e presunti fiancheggiatori proprio in località Timpone Rosso, considerata la roccaforte della famiglia Abbruzzese. Abbruzzese era stato arrestato nel 2009 per omicidio e altro con l’aggravante del metodo mafioso e sottoposto al regime detentivo del 41 bis. Il 13 marzo era stato trasportato agli arresti domiciliari per problemi di salute presso l’ospedale civile di Cosenza, da cui era evaso 17 giorni dopo. I quattro arrestati sono stati rinchiusi presso la casa di reclusione di Castrovillari.

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