Ancora proteste per la chiusura dell’aeroporto, cittadini oggi in presidio

Manifestazione contro la chiusura dell’aeroporto a Reggio Calabria definito un attacco alla regione più povera d’Italia.

 

REGGIO CALABRIA – “Il Partito democratico ha ballato sul cadavere di Reggio Calabria, questo e’ chiaro. Il silenzio dei vertici del Pd sulla vicenda dell’Aeroporto dello Stretto e’ un’eloquente dimostrazione della complicita’ di quel partito che ha dato il colpo di grazia alla citta’ dello Stretto”. Lo ha dichiarato Federica Dieni, deputato del Movimento Cinque Stelle. “Mi domando come mai un politico reggino come Marco Minniti – ha aggiunto – non abbia speso una sola sillaba su quanto stanno facendo alla “sua” citta’. Mi chiedo perche’ il Pd lombardo non abbia avuto nulla da ridire sul fatto che il Cda della Fiera di Milano sia stato dimissionato a causa di infiltrazioni mafiose acclarate dalla Procura di Milano. Perche’ nel Pd tutto tace vergognosamente su questi fatti scandalosi? Non posso che unirmi all’appello simbolico dei Bronzi di Riace che, nello spot commissionato al massmediologo Klaus Davi e al designer Saverio Toscano, “accusano” il Nord di aver dissanguato il Sud, incassando oltre tre miliardi di euro per l’Expo e permettendo che il “Tito Minniti” venga chiuso nel silenzio generale della politica romana e dell’affarismo milanese. Proprio per questo la sottoscritta, il senatore Nicola Morra, Andrea Cioffi e tutto il nostro movimento – ha concluso la Dieni – oggi alle 15.30 saremo davanti all’aeroporto di Reggio Calabria per scongiurare un evento che sarebbe letale per l’economia calabrese”.

 

“La chiusura dell’aeroporto di Crotone e la lenta agonia di quello di Reggio Calabria sono una forma di grave ‘gambizzazione’ economica ad opera di chi, a parole, sostiene di battersi per il Sud e per la Calabria. Il danno economico, ma soprattutto sociale, di questi fatti sarà enorme, considerato che la Calabria è la regione più povera di Italia e fra le più povere in Europa in assoluto. Reputiamo importante, pertanto, unirsi all’appello affinché lo scalo dello Stretto non venga chiuso”. Lo sostiene, in una dichiarazione, il senatore M5S Nicola Morra. “Il Presidente del Consiglio Gentiloni, nel suo discorso d’esordio – aggiunge – a più riprese ha ribadito la centralità del sud nella sua azione di governo. In un’area già devastata dalla presenza della criminalità organizzata più potente del mondo, la ‘ndrangheta, ora si privano i cittadini di preziosi volani dell’economia, perchè ormai è sistematica l’opera di impoverimento del trasporto pubblico fra la Calabria ed il resto d’Italia: la chiusura del Sant’Anna di Crotone, il progressivo venir meno di trasporti ferroviari sia sulla direttrice tirrenica che su quella ionica, la riduzione dei voli Alitalia anche sull’aeroporto Hub di Lamezia, per non tornare sulla defezione del vettore low-coast Ryanair dallo stesso scalo, sono solo alcuni degli esempi recenti. Lascia sconcertati su questa vicenda il silenzio degli esecutivi nazionali e regionali, così come uguale silenzio accompagna la triste vicenda dei 3 miliardi di euro per l’Expo che, secondo quanto sta accertando la Procura di Milano, avrebbero contribuito ad arricchire le mafie e la ‘ndrangheta”.