Unical, il Senato Accademico prende posizione: «cessate il fuoco in Palestina»

Dopo le forti tensioni che hanno coinvolto diverse università italiane - tra cui anche l'Unical, il Senato Accademico approva la mozione per porre fine alle operazioni militari in Medio Oriente

RENDE (CS) – Dopo le forti tensioni che hanno coinvolto diverse università italiane – tra cui anche l’Unical – il Senato Accademico della Calabria ha deciso di approvare all’unanimità la mozione per il cessate il fuoco in Palestina. “Il momento di forte tensione internazionale, l’inasprimento delle azioni militari in Medio Oriente e la perdurante crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, chiamano in causa, anche sollecitate da un crescendo di manifestazioni e iniziative che hanno visto protagonisti tante studentesse e studenti, le Istituzioni universitarie e il loro ruolo – scrive in una nota il Senato Accademico Unical. – Un ruolo che deve saper esprimersi indipendentemente da ogni forma di potere e condizionamento, aspirando a promuovere la cultura della pace e del rispetto dei diritti umani, attraverso azioni e iniziative di formazione, di ricerca e di dialogo. In questa cornice e in conformità alle fonti internazionali che riconoscono la pace come un diritto fondamentale della persona e dei popoli, il Senato Accademico dell’Università della Calabria ritiene oggi di dover manifestare e ribadire, ancora una volta, la propria più ferma condanna verso qualsiasi forma di violazione dei diritti umani e di risoluzione armata delle controversie, sottolineando l’attualità delle previsioni costituzionali sancite dall’art. 11, secondo cui “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

 “E’ necessario che il mondo accademico si attivi contro la guerra”

“È, infatti, necessario che il mondo accademico e l’intera comunità scientifica si adoperino attivamente per impedire alle coscienze di assuefarsi agli orrori della guerra e delle violenze – precisa la nota –  che continuano a imperversare alle più diverse latitudini. Le Università sono un potente strumento di pace; valorizzano il pluralismo e l’indipendenza da ogni condizionamento e da ogni discriminazione di carattere ideologico, religioso, politico o economico, con particolare riguardo al pieno ed effettivo rispetto della vita e delle libertà di religione, di manifestazione del pensiero e di scienza. Ecco perché, in riferimento alle specifiche richieste pervenute negli ultimi giorni dagli studenti, il Senato Accademico ritiene importante rilevare che oggi l’Università della Calabria non ha attive:

  • collaborazioni con enti o imprese che siano attori nel conflitto;
  • relazioni istituzionali con Università e istituti di ricerca israeliani, né partecipazioni al bando Maeci.

Al contempo, il Senato Accademico vuole rimarcare che le Università, proprio per interpretare al meglio il proprio ruolo, devono saper intrattenere relazioni con tutte le comunità scientifiche del mondo all’insegna del rispetto reciproco, tutelando preziosamente la libertà di ricerca scientifica e di didattica sancita dall’art. 33 della Costituzione, ove si dispone che “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”. Le Università sono, infatti, comunità aperte e plurali, al di sopra dei confini e al di sopra degli Stati, e che non si possono ridurre ai governi dei loro Paesi; esse – ricordando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – rappresentano un reticolo di collaborazioni che, sempre di più, si realizza, si intreccia, si sviluppa al di sopra dei confini: “se si recide questo collegamento, questo prezioso scambio di riflessioni, di collaborazioni, di esperienze, non si aiutano i diritti, non si aiuta la libertà né la pace, ma si indebolisce la forza del dibattito, della critica, del dissenso”.

L’azione istituzionale dell’Università della Calabria è da sempre ispirata a tali valori, ai valori universali della tutela dei diritti umani, della pace, della democrazia, della libertà, dell’accoglienza delle diversità, della cooperazione e della solidarietà. L’Università della Calabria ha tradizionalmente sostenuto le comunità accademiche di tutto il mondo che vivono una situazione di rischio nei Paesi di origine e subiscono limitazioni e restrizioni nella ricerca e nell’insegnamento, promuovendo molteplici attività e concrete iniziative di supporto e di accoglienza per ricercatori e docenti universitari in fuga da teatri di guerra o da contesti privi della necessaria libertà. Di fronte al precipitare degli eventi, il Senato Accademico dell’Università della Calabria sente quindi di dover:

  • denunciare la perdurante violazione dei diritti umani ed esprimere la propria più ferma condanna alla spirale di violenza e alle barbarie che, dall’efferato attentato di Hamas, ormai da molti mesi si susseguono nella Striscia di Gaza;
  • manifestare pubblicamente il proprio dolore e la propria vicinanza e solidarietà a tutte le popolazioni la cui vita è stata sconvolta dalla guerra;
  • invocare a gran voce la liberazione degli ostaggi, la necessità del cessate il fuoco, della pace duratura e del rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali, nella consapevolezza che il loro fondamento possa risiedere solo nel reciproco riconoscimento e in una convivenza giuridicamente regolata, fondata sulla libertà e sull’uguaglianza ispirata ai principi della legalità internazionale, del diritto e della democrazia, ove – come recentemente indicato dal Presidente Mattarella stesso – possano coesistere in pace due popoli e due Stati indipendenti;
  • accogliere con favore la richiesta di momenti di riflessione e approfondimento, di dibattito e confronto, e di costruzione di tavoli tematici sensibili dal punto di vista etico;
  • e, più in generale, nella logica di individuare azioni concrete che possano essere sviluppate nella realtà della nostra comunità accademica, farsi promotore di una campagna di mobilitazione ed effettiva sensibilizzazione.

Sarà infatti necessario dare accoglienza, sostegno e solidarietà alle comunità accademiche che oggi vivono scenari di conflitto in Medio Oriente, in Ucraina e ovunque nel mondo, in linea con i principi che l’Ateneo esprime e che di recente hanno già portato all’introduzione di borse di studio e di ricerca o forme di esonero dai contributi studenteschi a favore di rifugiati e profughi di guerra. Sarà importante incoraggiare lo sviluppo di linee di ricerca per la trasformazione non violenta dei conflitti; programmare nel Campus eventi sui temi della pace finalizzati a un costruttivo confronto critico garantendo, in forma pacifica e non violenta, la pluralità dell’offerta culturale in Ateneo; esortare la comunità accademica a impiegare la ricerca scientifica e i suoi risultati come strumento per la pace in grado di garantire il benessere di tutte le persone.

Auspicando la strada del confronto dialettico mirato a costruire un modello di pacifica convivenza tra i popoli, l’Università della Calabria saprà interpretare responsabilmente il proprio ruolo nella comunità accademica internazionale, per sensibilizzare le coscienze sulla necessità di porre fine all’isolamento della Striscia di Gaza, per far cessare le operazioni militari in Medio Oriente in accordo con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu del 25 marzo 2024, e in tutte le zone di guerra, attraverso azioni volte a recuperare gli strumenti della politica e della diplomazia, che favoriscano il dialogo e una prospettiva di pace duratura fondata sul pluralismo religioso e sul rispetto dei diritti umani internazionalmente riconosciuti.

 

 

- Pubblicità sky-

Ultimi Articoli

Tragico incidente sulla Statale 106 Jonica, muore un giovane di 28 anni

CROPANI (CZ) - Ennesimo incidente stradale sulla Strada Statale 106 jonica. Secondo quanto emerso, nell'impatto che ha visto coinvolti un'auto e una motocicletta, un...

“Valli dell’innovazione”: l’Unione europea premia 16 regioni, anche la Calabria

BRUXELLES - Piemonte, Liguria, Lombardia, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, provincia autonoma di Bolzano e di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e...

Si Cobas Calabria esulta per le assunzioni a tempo indeterminato della figura di Oss

CATANZARO - Il Si Cobas Calabria rappresentato dai coordinatori regionali Roberto Laudini e Simone Scandale esprime soddisfazione per le assunzioni a tempo indeterminato della...

Cosenza: nasce il centro studi su “Salute, Società e Territorio” dell’Unical, coinvolti 9 dipartimenti

COSENZA - La presentazione si terrà martedì 25 giugno alle 17, presso la Casa delle Culture di Cosenza. Il Centro Studi su Salute, Società...

Cosenza, in partenza la campagna di disinfestazione contro le zanzare. Prosegue quella contro topi...

COSENZA - In tutto il territorio comunale di Cosenza, nei prossimi giorni, diverse squadre entreranno in azione per effettuare gli annuali interventi di disinfestazione...

Social

80,052FansMi piace
3,585FollowerSegui
2,768FollowerSegui
2,040IscrittiIscriviti

Correlati

Categorie

Leggi ancora

Una membrana polimerica rende potabile l’acqua: lo studio in collaborazione con...

PISA - Acqua contaminata da arsenico resa potabile grazie a una innovativa membrana. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature Water e realizzata...

Don Augusto dona al Papa il cedro di Calabria: «emozione unica...

ROMA - Dono semplice ma allo stesso tempo estremamente denso di significato quello ricevuto da Papa Francesco. Don Augusto Porso, cappellano delle Suore Ripatrici...

Laino Borgo, parte la quinta campagna di scavi con archeologi anche...

LAINO BORGO (CS) - E' partita da qualche giorno la quinta campagna di scavi archeologici a Laino Borgo, in località Santa Gada, a cura...

Autonomia, il sindaco di Mormanno è preoccupato: «subito mobilitazione per cancellare...

MORMANNO (CS)  «Serviva più confronto e meno strategia d'appartenenza politica per offrire all'Italia e ai cittadini una vera legge di riforma, che andasse incontro...

Il Comune di San Cosmo Albanese e quello albanese di Mirdita...

SAN COSMO ALBANESE (CS) - Il Sindaco di San Cosmo Albanese, Damiano Baffa, accompagnato nell'occasione dal Commissario della Fondazione "Istituto Regionale per la Comunità Arbëreshe...

A nessun comune della Calabria le 5 Vele Legambiente: massimo 4...

CATANZARO - Nessun comune della Calabria ha ottenuto le 5 Vele di Legambiente e Touring Club Italiano, massimo riconoscimento per il mare più bello....