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Dalle tutele per la maternità ai voucher pc, ecco il nuovo bando Unical

Il bando per il diritto allo studio introduce una serie di novità rispetto al passato per gli studenti adeguando alcune previsioni alla situazione di emergenza sanitaria ancora in corso

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ARCAVACATA (CS) – Il Consiglio d’Amministrazione dell’Università della Calabria ha approvato, nella seduta di martedì 6 luglio, il nuovo Bando per il diritto allo studio per l’anno accademico 2021/2022. Il testo ha ottenuto il voto favorevole di tutti i consiglieri d’amministrazione, fatta eccezione per il rappresentante degli studenti della lista Rèf. Ha votato a favore, invece, il componente della rappresentanza studentesca della lista Noi.

«Abbiamo lavorato a un testo capace di garantire più servizi ai nostri studenti e di rendere più organiche le procedure – spiega il delegato al Diritto allo studio Gianpaolo Iazzolino – Il nuovo bando è il risultato di un lavoro complesso, portato avanti in sinergia con altre componenti dell’ateneo e con le rappresentanze studentesche disponibili alla collaborazione costruttiva. Diverse novità introdotte nel bando nascono proprio da alcune proposte degli studenti. Dove non è stato possibile accogliere le richieste, perché in contrasto con le funzioni e i doveri che ci derivano dalle norme, abbiamo spiegato nel merito le ragioni dell’ateneo e cercato sempre spazi di dialogo».

Il bando introduce una serie di novità rispetto al passato. Il nuovo testo adegua alcune previsioni alla situazione di emergenza sanitaria ancora in corso e che potrebbe incidere sulla fruizione dei servizi, posticipa la scadenza per la richiesta dell’Isee-Dsu fino al termine del periodo previsto per presentare ricorsi contro le graduatorie, prevede una serie di misure a tutela della maternità.

«Siamo anche intervenuti, in stretto accordo con il prorettore alla Didattica Francesco Scarcello, per risolvere il gap tra inizio dei corsi e accesso ai servizi del diritto allo studio per i nuovi iscritti ai corsi di laurea magistrale – aggiunge il professor Iazzolino – Grazie a una innovazione introdotta nel prossimo bando di ammissione alle lauree magistrali, che consentirà di immatricolare subito anche chi è prossimo al conseguimento della triennale, è stato possibile anticipare di un mese la scadenza per la domanda di borsa di studio e di guadagnare tempo sulle procedure».

Restano invariati i limiti di reddito entro cui è possibile presentare domanda: potranno partecipare al concorso tutti gli studenti con Isee-Dsu non superiore a 23.626,32 euro e un Ispe non superiore a 51.361,58 euro. La domanda dovrà essere compilata on line accedendo al Portale dei Servizi On Line del Centro Residenziale.

Di seguito, i punti principali del bando e le novità più importanti.

ALLOGGI ED EMERGENZA COVID – In considerazione dell’emergenza sanitaria, lo studente borsista fuori sede, che rinuncia a prendere in consegna l’alloggio, riceverà un’integrazione della quota in denaro che sarà pari, per la maggior parte, a 500 euro.

Un’integrazione della quota in denaro sarà prevista per i fuori sede anche nel caso in cui l’ateneo, a causa della pandemia, dovesse sospendere le lezioni in presenza per un periodo di almeno un mese. La quota sarà quindi assimilata in questo caso a quella dei pendolari, per il periodo di sospensione della didattica in presenza.

ALLOGGI E MENSA – Presentando richiesta motivata, gli studenti ospitati nel campus potranno continuare a usufruire del servizio alloggio e della mensa anche nei periodi di sospensione dell’attività didattica (Natale, Pasqua, agosto).

RICHIESTA ISEE – Il nuovo bando allunga le scadenze per poter richiedere l’Isee-Dsu all’Inps. Gli studenti potranno farlo anche dopo l’uscita delle graduatorie provvisorie, entro tre giorni dalla loro pubblicazione (che è il termine entro cui presentare ricorso). In questo modo chi ha dimenticato di chiedere l’Isee-Dsu, e se ne accorge visionando la graduatoria, avrà la possibilità di rimediare.

L’Isee-Dsu rilasciato con annotazione di omissione o difformità non sarà più causa di esclusione: lo studente sarà collocato in graduatoria con riserva e dovrà regolarizzare l’Isee entro il 30 novembre.

SCADENZE – Gli studenti già immatricolati al primo anno con l’ammissione anticipata devono presentare domanda entro le 12 del 31 luglio. Per gli studenti degli anni successivi al primo la scadenza è fissata al 25 agosto, mentre le matricole che parteciperanno alla fase di ammissione standard dovranno compilare la domanda entro il 15 settembre. La novità principale riguarda le matricole dei corsi magistrali: la scadenza è anticipata di un mese rispetto ai bandi precedenti (il termine ora è il 30 settembre), per consentire agli studenti beneficiari di accedere prima ai servizi.

TUTELA DELLA MATERNITÀ – In caso di gravidanza, il nuovo bando assicura sostegno e supporto alle studentesse ospitate nelle residenze. Negli ultimi mesi di gravidanza e nei primi dalla nascita del bambino, verrà individuato un alloggio più confortevole e idoneo alle nuove esigenze.

PC E SIM DATI – Il nuovo bando vuole garantire a tutti gli studenti l’accesso ai mezzi informatici. Gli studenti beneficiari di borsa del primo anno potranno usufruire di un bonus di 100 euro e di un anticipo sulla borsa di studio di 500 euro per l’acquisto di un pc. Tutti gli studenti beneficiari di borsa potranno ottenere una Sim dati con modem wi-fi con 60 giga di traffico per 12 mesi al costo simbolico di 10€ per ISEE fino a 10.000€ e di 25€ per gli altri.

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L’Unical svetta al Sud nella valutazione nazionale delle università

Il rapporto Anvur gli attribuisce il voto più alto tra quelli assegnati agli atenei di Calabria, Sicilia e Puglia collocandola nella fascia alta degli atenei italiani

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ARCAVACATA (CS) – L’Università della Calabria ha superato con valutazione estremamente positiva la verifica dell’Anvur, l’Agenzia nazionale che ha il compito, per conto del ministero, di valutare la qualità delle università italiane e della ricerca. Il rapporto dell’Anvur assegna all’Università della Calabria un giudizio ‘pienamente soddisfacente’ (livello B), collocandola nella fascia alta degli atenei italiani. La relazione diventerà definitiva dopo l’esame delle controdeduzioni dell’ateneo che potrebbe innalzare ulteriormente la valutazione.

Il voto puntuale riportato dall’Unical – 6.73 – è il più alto tra quelli finora assegnati agli atenei di Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia ed è il secondo miglior risultato della Penisola a sud di Roma. A livello nazionale, tra le università che rientrano nella stessa fascia dimensionale dell’Unical (20mila-40mila iscritti), solo Parma ha ottenuto una valutazione superiore al livello B.

La verifica viene condotta da commissioni di esperti di valutazione (Cev) altamente qualificati, attraverso l’esame di una approfondita documentazione, predisposta dagli atenei secondo le linee guida dell’Anvur, e la visita della sede. Si tratta di un processo complesso, che scandaglia ogni settore dell’attività universitaria. L’obiettivo è quello di concedere l’accreditamento alle università e ai corsi di laurea per il quinquennio successivo: una bocciatura comporterebbe la chiusura  dell’ateneo.

«Risultato che appariva irraggiungibile»

«Il programma di valutazione è stato avviato dall’Anvur alla fine del 2014 ed è la prima volta che l’Unical affronta questo importante esame – spiega il rettore Nicola Leone – Sono molto soddisfatto dell’ottimo giudizio espresso dalla commissione. Un risultato di questa portata appariva irraggiungibile a inizio mandato e premia il lavoro svolto quotidianamente con tutta la comunità universitaria. Sono particolarmente orgoglioso del fatto che gli esperti, nella relazione, rimarchino a più riprese il proprio apprezzamento per misure e iniziative volute dalla nuova governance e introdotte in questi primi due anni di attività».

Per l’Unical la procedura di valutazione è iniziata nel mese di marzo, è durata circa 5 mesi e si è conclusa con l’invio, il 7 settembre, della relazione.

L’Unical non solo ha ricevuto l’accreditamento della sede e di tutti i corsi di laurea interessati dalla verifica per il prossimo quinquennio, ma ha ottenuto un giudizio molto lusinghiero.

I punti promossi

Sul piano della didattica viene promossa la recente riforma dell’offerta formativa, con riferimento sia al lavoro di accorpamento e attivazione di corsi innovativi, sia all’aumento di lauree internazionali. Valutato positivamente, tra le iniziative messe in campo dall’attuale Governance, anche il piano di reclutamento dei docenti che punta sull’apertura nazionale e internazionale dell’ateneo e che ha visto la pubblicazione di una prima call. «È apprezzabile la progettualità volta ad implementare la qualificazione scientifica del corpo docente attraverso il reclutamento di docenti di elevato profilo scientifico provenienti da ruoli o da percorsi di ricerca esterni alla sede» rileva la commissione. Si sottolinea anche «l’impulso maggiore che si è avuto con l’insediamento della nuova Governance» per definire strategie adeguate a garantire il miglioramento della qualità per le attività di ricerca e Terza Missione.

In più punti emergono gli sforzi dell’ateneo e l’efficacia delle misure previste dal nuovo piano strategico, a fronte anche del contesto territoriale. «Il territorio e il contesto socio-economico in cui opera l’Ateneo rappresenta un elemento di forte fragilità – si legge in un passaggio – che si ripercuote in modo considerevole sul tasso di occupazione dei laureati, ma la Governance e l’intera comunità accademica è pienamente consapevole di tale situazione e alcune azioni previste dal piano strategico, come la revisione dei percorsi formativi, l’istituzione di comitati d’indirizzo, lo sviluppo delle competenze trasversali, il potenziamento del tirocinio, sono indirizzate al miglioramento di questo rapporto».

La Cev ha espresso inoltre apprezzamento per i servizi dedicati agli studenti e le iniziative connesse al diritto allo studio. «Ottimo è in generale lo stato dei servizi agli studenti, ad esempio per quello che riguarda la situazione degli alloggi e delle mense. Il 65% degli studenti rientra nel diritto allo studio; ciò rispecchia, da un lato, una situazione non rosea dal punto di vista economico, dall’altro mette in evidenza lo sforzo dell’Ateneo per assicurare il diritto allo studio», rilevano gli esperti.

Altri punti di forza segnalati sono il piano di potenziamento tecnologico e infrastrutturale di aule e laboratori, l’impegno su sostenibilità, inclusività e apertura internazionale, il numero di spin-off, la presenza di strutture come Centro sanitario e asilo nido, il «forte senso di appartenenza del personale tecnico-amministrativo» dell’ateneo.

«L’apprezzamento espresso dagli esperti dell’Agenzia nazionale di valutazione, soggetti terzi e altamente qualificati – conclude Leone – ci ripaga dell’impegno profuso e ci induce a proseguire su questo cammino per portare l’Unical verso traguardi sempre più prestigiosi».

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Nessun disagio da Green Pass all’Unical. In 7 giorni oltre 5mila controlli

Partenza senza scossoni per gli esami in presenza. Il rettore lancia un monito ai docenti No Vax:«sospesi e senza stipendio »

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ARCAVACATA (CS) – Partenza senza scossoni per gli esami in presenza all’Università della Calabria. L’obbligo di possesso del Green pass è stato gestito senza ripercussioni sull’andamento dell’organizzazione, il tutto in maniera digitale grazie all’app Smart Campus. Si tratta di una piattaforma creata in house che consente di gestire accessi nei locali e verifiche della certificazione verde, senza impegnare i docenti in laboriosi controlli individuali, come invece sta succedendo in altre università italiane creando qualche disagio. Smart Campus era già stato adottato lo scorso anno per la gestione delle presenze nelle aule, contingentate secondo le disposizioni ministeriali, e da qualche settimana ha avuto un upgrade che ha inglobato anche la verifica di validità del Green pass o il possesso di altra certificazione che consente l’accesso in ateneo. L’app funziona sia per gli studenti che per i docenti che, prima di entrare in aula per esami o lezioni, scansionano un Qr code che autorizza o nega l’accesso nei locali. Il docente, poi, sempre sull’app potrà controllare l’elenco nominativo dei presenti in possesso di Green pass.

Docenti senza green pass: «sospensione dopo 5 giorni di assenza»

Il rettore Nicola Leone, inoltre, ricorda che gli atenei sono in attesa della piattaforma ministeriale che consentirà di avere l’elenco puntuale di chi non ha ancora il Green pass. «Nelle more – ribadisce il Rettore – tutti i docenti hanno l’obbligo, alla stregua degli studenti, di effettuare il check-in con SmartCampus, check-in che viene consentito solo in presenza di Green pass». In aggiunta alla procedura dell’app, l’ateneo in questa fase effettua anche controlli a campione. I dati registrati finora sono positivi: tutti i docenti che hanno tenuto esami avevano effettivamente seguito la procedura e possedevano regolarmente la certificazione. Oltre 5mila in 7 giorni sono stati i Green pass già verificati dall’app e attualmente validi. Le verifiche continueranno per tutta la sessione degli esami e poi, da fine mese, per l’inizio dei corsi, che si terranno in presenza, con la trasmissione delle lezioni in streaming per le classi particolarmente numerose.

Anche i docenti firmatari del manifesto contro l’obbligo del certificato verde negli atenei, pur sposando il principio di presunta discriminazione alla base dell’appello, hanno comunque seguito le norme previste dal decreto legge sul possesso della certificazione obbligatoria. In caso contrario, il mancato rispetto dell’obbligo di Green Pass è considerato come assenza ingiustificata e dal quinto giorno è prevista la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione.

«La prudenza e la sicurezza dei nostri studenti e del personale sono la nostra bussola, tanto che stiamo andando anche oltre le prescrizioni ministeriali – assicura il rettore Leone –. Nonostante il Governo non lo richieda come vincolo, abbiamo infatti previsto il mantenimento del distanziamento di un metro tra gli studenti e ridotto la capienza delle aule al 50%. Questo per garantire un doppio livello di sicurezza: il Green pass, da un lato, e il distanziamento con uso della mascherina dall’altro».

Massimo rigore nel controllo degli accessi sarà adottato anche per le sedute di laurea che sono tornate in presenza. L’Unical ha infatti previsto che ogni candidato potrà avere un massimo di 5 accompagnatori, provvisti di Green pass. Il possesso di tali requisiti sarà accertato, per i visitatori, da personale appositamente incaricato dal Rettore.

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All’Unical 3 studenti dall’Afghanistan. Il rettore: “pronti ad accogliere”

Altri 5 hanno presentato domanda di ammissione. Nicola Leone si è detto disponibile a collaborare con l’ambasciata

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COSENZA – Anche l’Università della Calabria ha, tra i suoi iscritti, degli studenti di origine afghana: si tratta di tre giovani, di cui uno in Italia già da diversi anni, ai quali se ne aggiungeranno altri 5 che hanno presentato domanda di ammissione. Il rettore dell’Unical, Nicola Leone, come comunicato all’AGI, ha dato massima disponibilità all’accoglienza anche per i nuovi iscritti e tramite gli uffici universitari è in contatto con l’ambasciata per conoscere la loro situazione attuale.

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