Giovedì al via le vaccinazioni all’Unical. La platea interessata è di circa 2.500 persone - QuiCosenza.it
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Giovedì al via le vaccinazioni all’Unical. La platea interessata è di circa 2.500 persone

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Da oggi attivo il sistema di prenotazione: sarà data priorità ai docenti che andranno in aula per le lezioni del secondo semestre. Le somministrazioni partiranno da giovedì 11 marzo, sarà usato il vaccino AstraZeneca e sono previsti 4 punti vaccinali nel Campus

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RENDE (CS) –  Da giovedì 11 marzo inizierà la somministrazione del vaccino anti Covid al personale universitario. La campagna riguarderà docenti, personale tecnico-amministrativo, professori a contratto, assegnisti, dottorandi, nonché il personale delle mense e del servizio manutenzione. Nella giornata di oggi  l’Asp di Cosenza ha consegnato all’ateneo le dosi necessarie, al termine di una fitta e proficua interlocuzione con i manager e i responsabili dell’Azienda, avviata subito dopo il via libera della Regione alla proposta di vaccinazione in house avanzata dal rettore Nicola Leone. Il commissario dell’Asp Vincenzo La Regina è stato in ateneo, la scorsa settimana, insieme al direttore del Distretto Sanitario Valle Crati Ottorino Zuccarelli, per incontrare il Rettore e visionare le strutture. Lunedì 8 marzo, invece, sono state definite le procedure operative con il direttore sanitario Martino Rizzo e la dottoressa Valentina Battendieri.

CHI SI VACCINERÀ E DOVE

L’uso del vaccino di AstraZeneca, destinato dal piano nazionale al personale universitario e scolastico, è stato esteso da una circolare del ministero della Salute anche alle persone sopra i 65 anni e quindi potrà essere somministrato alla totalità del personale. Chi ha già contratto il virus, riceverà una sola dose di vaccino – come indicato dal ministero – nel caso in cui dall’infezione siano trascorsi non meno di tre mesi (e non più di 6 mesi). La platea interessata è di circa 2.500 persone, ma grazie all’organizzazione messa a punto dall’ateneo si stima di riuscire a completare entro una decina di giorni la somministrazione della prima dose. I punti vaccinali previsti nel campus sono quattro: tre sono stati allestiti all’interno del Centro congressi – Aula Magna e il quarto è previsto nei locali del Centro Sanitario.

PRENOTAZIONI

La piattaforma di prenotazione è già attiva e raggiungibile all’indirizzo unical.it/vaccini. Possono accedere tutti i dipendenti con account istituzionale d’ateneo. Per il personale delle mense e dei servizi di manutenzione saranno invece stilati appositi elenchi. Le prime giornate di vaccinazione saranno riservate ai docenti che torneranno in aula per le lezioni del secondo semestre e al personale coinvolto nella didattica in presenza. Chi si prenota ora troverà disponibile una sola data, che coincide con l’11 marzo. Questo perché il primo giorno di vaccinazione sarà per l’ateneo anche un test, utile per calibrare meglio ingressi, orari e tempi d’attesa per le giornate successive, nonché per verificare e migliorare la piattaforma informatica di prenotazione, sviluppata in tempi molto stretti. Nel pomeriggio di giovedì sarà possibile prenotarsi per i giorni seguenti. La prenotazione per la seconda dose verrà poi definita a stretto giro, sulla base delle direttive nazionali.

GUIDA ALLA PIATTAFORMA DI PRENOTAZIONE

 Gli utenti potranno accedere alla piattaforma, utilizzando le credenziali d’ateneo.  Nella prima schermata, il sistema mostrerà di default il primo slot utile per la prenotazione. L’utente potrà lasciarlo invariato – in questo modo lo confermerà – oppure modificarlo, selezionando giorno, orario e punto vaccinale prescelti, allestiti nel Centro congressi – Aula Magna e all’interno del Centro Sanitario. (Come spiegato sopra, in avvio di campagna sarà possibile prenotare la somministrazione solo per l’11 marzo). Nella stessa schermata gli sarà chiesto di inserire i dati di contatto mancanti (le informazioni anagrafiche saranno già presenti, perché legate al proprio account). La piattaforma permetterà poi di compilare il modulo di consenso e la scheda di anamnesi. I documenti saranno poi stampati dagli operatori presenti all’ingresso del punto vaccinale e consegnati all’utente, il giorno della somministrazione. L’utente firmerà il modulo di consenso davanti al medico vaccinatore, che riesaminerà con lui la scheda di anamnesi per verificare eventuali criticità.

LA SCHEDA DI ANAMNESI

All’utente viene chiesto di inserire alcune informazioni relative a patologie o terapie in corso. In particolare, dovrà indicare: allergie (lattice, cibi, farmaci o componenti del vaccino), casi di reazioni gravi dopo una vaccinazione, patologie (malattie cardiache o polmonari, asma, malattie renali, diabete, anemia o altre malattie del sangue), condizioni di compromissione delle difese immunitarie (cancro, leucemia, linfoma, HIV/Aids, trapianto) e dovrà indicare poi, se negli ultimi tre mesi ha assunto farmaci che possano indebolire il sistema immunitario (es. cortisone), se è sottoposto a terapie antitumorali, se ha ricevuto una trasfusione nel corso dell’ultimo anno o la somministrazione di immunoglobuline o farmaci antivirali. La scheda chiede di indicare eventuali episodi di convulsione (o problemi al sistema nervoso) e la somministrazione di altre vaccinazioni nelle quattro settimane precedenti. Alle donne è chiesto di segnalare se siano incinta o in fase di allattamento o se stiano programmando una gravidanza per il mese successivo alla prima o alla seconda dose. Viene chiesto anche di specificare i farmaci assunti, in particolare anticoagulanti. Una parte dell’anamnesi è correlata al rischio Covid. Viene quindi chiesto all’utente se è entrato in contatto con soggetti positivi, se manifesta sintomi tipici correlati all’infezione da SARS-CoV-2, se ha fatto di recente viaggi all’estero e se si è sottoposto di recente a test Covid-19.

Area Urbana

Rende, celebrata la prima unione civile

L’amore di due ragazzi suggellato da istituto giuridico

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RENDE – Celebrata la prima unione civile a Rende: due ragazzi hanno suggellato il loro amore davanti ad amici e parenti. Arrivati puntuali ed emozionati, vestiti uguali e con le scarpe da tennis, liberi finalmente di tagliare il traguardo più importante: quello del matrimonio. In un momento storico così complesso, dove le forme d’amore non convenzionali sono giudicate ancora come innaturali dai ‘ben pensanti’, da Rende arriva un segnale chiaro contro ogni forma di discriminazione e aggressione omofoba.

“Per la prima volta – ha detto l’assessore Lisa Sorrentino – nella nostra città si è celebrata una cerimonia civile. Oggi è una data storica per Rende, ancor di più perché celebrata nel mese del Pride”. In Comune, a celebrare il ‘matrimonio’, è stata l’assessore alle Pari opportunità Lisa Sorrentino insieme all’assessore Annamaria Artese. “Non abbiamo fatto nulla di speciale, abbiamo solo applicato la legge – ha concluso la Sorrentino – e siamo stati orgogliosi di farlo. Speriamo che questa sia un matrimonio felice e auguriamo agli sposi ogni bene. L’attuazione della legge sulle unioni civili è stata sempre a cursore di questa amministrazione: ne è chiaro segno tutto ciò che in questi anni abbiamo fatto per sensibilizzare la nostra comunità su pregiudizi e stereotipi. Rende è città pluralista, solidale e rainbow come i colori che illuminano da giorni la nostra casa municipale”.

 

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Rende: pubblicato l’avviso per realizzare un centro contro le discriminazioni

La giunta Manna ha pubblicato sull’albo pretorio l’avviso pubblico relativo alla selezione di progetti per la costituzione di un centro contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere

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RENDE – “Vista la legge 13 ottobre 2020, n. 126 che prevede la realizzazione in tutto il territorio nazionale di centri contro le discriminazioni, la nostra amministrazione, da sempre attenta al tema, ha espresso la volontà di partecipare all’avviso pubblico, facendo propri gli obiettivi già enunciati dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, ha spiegato il sindaco Marcello Manna che ha aggiunto: “Rende è città delle pari opportunità e lo dimostrano le buone pratiche messe in atto durante questi anni, coinvolgiamo gli studenti dei licei in percorsi volti a favorire processi di autodeterminazione, della promozione della cultura della non-violenza e della partecipazione paritetica insieme all’Università della Calabria e a chi quotidianamente si occupa di queste tematiche. Il comune di Rende è partner da diversi anni della Rete Nazionale READY e tale progetto si inserisce pertanto all’interno di un percorso già da tempo intrapreso”.

Garantire alle vittime di violenza adeguata assistenza legale, sanitaria, psicologica, riteniamo sia compito doveroso da parte delle istituzioni. La nostra amministrazione intende per questo presentare al Dipartimento PO apposita proposta progettuale per istituire un Centro contro le discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere dedicato a soggetti vittime di discriminazione o violenza o che si trovino in condizioni di vulnerabilità legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Un centro che sia in grado di fornire una tutela concreta alle persone LGBT vittime di violenza fondata sull’orientamento sessuale e alle vittime di violenza familiare o comunque in stato di vulnerabilità, con il preciso obiettivo di realizzare specifici progetti per il loro inserimento socio/lavorativo.

Il centro si avvarrà della rete dei competenti servizi pubblici con un approccio integrato atto a garantire il riconoscimento delle diverse dimensioni della violenza o della discriminazione subita sotto il profilo relazionale, fisico, psicologico, sessuale, sociale, culturale ed economico”, ha dichiarato l’assessora alle pari opportunità Lisa Sorrentino. L’importo complessivo destinato alla realizzazione del progetto sarà di 111.000.00 euro e ogni progetto – si legge nell’avviso disponibile online  – dovrà prevedere assistenza legale, sanitaria, psicologica, forme di in/formazione, consulenza e orientamento per l’inserimento socio-lavorativo, con accompagnamento e sostegno a percorsi di formazione specialistici, finalizzati ad avviare percorsi di vita autonoma.

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Vax Day, La Regina: “bilancio positivo”. Non ci saranno problemi per i caregiver

Il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza Vincenzo La Regina ha visitato ieri il Parco Acquatico di Rende 

Marco Belmonte

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RENDE (CS) – Negli oltre 20 punti vaccinali prosegue anche oggi e domani l’iniziativa del Vax Days. Ieri il commissario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina, ha visitato la struttura di Rende e commentato positivamente la campagna vaccinazioni in corso: “Celebriamo un buon risultato, a partire dal Parco Acquatico. Nell’Asp di Cosenza i numeri sono buoni e abbiamo raggiunto il target che il commissario Figliuolo ha previsto per questa regione”.

Rispetto alle notevoli difficoltà di prenotarsi sulla piattaforma regionale per i caregiveri La Regina ha rassicurato: “non ci saranno più problemi e i caregiver saranno prenotati e vaccinati”. L’obiettivo ora – ha spiegato La Regina – è di “terminare le vaccinazioni per gli over 80 e i fragili e poi andare avanti con gli over 60 e spediti per tutte le altre categorie. Visti i risultati tra il fine settimana scorso e questo, nel corso dei quali abbiamo raggiunto un ottimo numero di vaccinazioni, credo che la struttura regionale metterà in programmazione altre iniziative del genere”.

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