Unical, domani protesta studenti contro rettore e terza rata: "i nostri diritti prima dei bilanci" - QuiCosenza.it
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Unical, domani protesta studenti contro rettore e terza rata: “i nostri diritti prima dei bilanci”

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“Siamo costretti a continuare a sostenere le spese universitarie anche se il nostro Ateneo sia rimasto chiuso per più di 3 mesi, non erogando la maggior parte dei suoi servizi. Ci sarebbe da ridire anche su quelli erogati, uno su tutti la discussa didattica a distanza, i cui risultati sono stati pessimi”

 

ARCAVACATA (CS) – “Nonostante le richieste di centinaia di studenti, tramite una petizione, – si legge in una nota – il Rettore e la Governance dell’Ateneo hanno deciso di tirare dritto e di imporre agli studenti la terza rata, come se l’epidemia di coronavirus e la seguente crisi economica non ci fossero state. Alle nostre richieste il Rettore ha risposto che “bisogna far quadrare i bilanci”, motivo per cui il diritto allo studio, sempre più calpestato negli anni, anche in una situazione emergenziale come quella appena trascorsa, non meriterebbe alcuna tutela. Ci sarebbe però da chiedersi anche quali bilanci, dato che l’amministrazione in chiaro della nostra università è ferma, con i bilanci consuntivi, al 2017. Ancora una volta, gli interessi dell’università-azienda scavalcano i diritti degli studenti, in una situazione paradossale: sembra che al Rettore non interessi della crisi economica che tante famiglie calabresi stanno vivendo, che certamente non terminerà presto.

Infatti, molte famiglie e molti studenti-lavoratori sono in difficoltà economiche da mesi e c’è già chi ha perso il posto di lavoro; nonostante ciò, siamo costretti a continuare a sostenere le spese universitarie anche se il nostro Ateneo sia rimasto chiuso per più di 3 mesi, non erogando la maggior parte dei suoi servizi. Ci sarebbe da ridire anche su quelli erogati, uno su tutti la discussa didattica a distanza, i cui risultati sono stati pessimi: l’Ateneo non si è preoccupato minimamente di controllare la reale disponibilità di dispositivi e copertura internet degli studenti, abbandonandoli completamente e non garantendo quindi l’inclusività di questo servizio, un grave danno se si considera che l’università, almeno sulla carta, dovrebbe essere un diritto accessibile a tutti.

Il panorama non è certamente roseo e rischia di portare ancora più studenti ad abbandonare gli studi per ragioni economiche, dimostrando la natura classista dell’istruzione italiana; a nulla valgono i dati sull’aumento delle iscrizioni tramite TOLC che l’università si rivendica fieramente per nascondere le sue mancanze e dare l’impressione che vada tutto bene. Vedremo a settembre quanti saranno realmente gli iscritti e quanti saranno gli studenti costretti ad abbandonare gli studi, senza che il Rettore abbia fatto nulla per aiutarli! Non vogliamo più stare a guardare e a subire scelte che mettono a rischio il nostro futuro, vogliamo urlare forte che il diritto allo studio non si tocca e per questo scenderemo in piazza il 24 giugno alle ore 10 sotto il rettorato. I nostri diritti vengono prima dei bilanci!”

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Unical, costretto a cancellare il murales dedicato a Gino Strada

Zeta aveva realizzato l’opera su uno dei muri del polifunzionale, un vigilantes lo costringe a cancellarlo

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RENDE – Costretto a cancellare il suo murales su Gino Strada dalle pareti del polifunzionale dell’Unical. Pena, la denuncia. È quello che è accaduto a Zeta, giovane writer dell’ateneo e neo laureato in Chimica con tanto di celebrazione pubblica sulla pagina instagram ufficiale dell’Università della Calabria.

I fatti risalgono a qualche giorno fa. Vincenzo, meglio noto come Zeta, fa quello che fa spesso nell’ateneo: prende una parete imbrattata dalle scritte e, a spese sue, la imbianca prima di disegnarci su qualcosa di bello e creativo. Questa volta, davanti alla facoltà di Farmacia, è toccato a Gino Strada, il fondatore di Emergency scomparso nel 2021.

Zeta realizza il disegno, molto rassomigliante, ma un vigilantes lo nota e gli si avvicina intimando di cancellare ciò che aveva appena disegnato. L’artista prova a spiegare che non è la prima volta che fa una cosa del genere, che il polifunzionale è pieno di suoi disegni e che, in fondo in fondo, anche la governance universitaria lo lascia fare perché, in qualche modo, rende un servizio all’Unical.

Il vigilantes decide di andare avanti con la sua mission e allerta le forze dell’ordine che arrivano sul luogo dove Zeta ha appena terminato l’effige di Gino Strada. Il writer si trova davanti ad una scelta imposta: o cancelli il disegno o scatta la denuncia. Vincenzo prova a spiegare, a spiegare nuovamente che lui i muri li vuole abbellire, che è contrario a quelle scritte sciatte che deturpano le pareti dell’ateneo di Arcavacata. Ma niente. O cancella o scatta la denuncia. Zeta cancella e l’Unical perde un murales che voleva omaggiare la memoria di Gino Strada.

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Iscrizioni in crescita e bilancio ricco di investimenti. Unical fiduciosa verso il 2022

Risultati importanti per l’ateneo della Calabria nel bilancio di previsione 2022 approvato dal Consiglio d’Amministrazione

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ARCAVACATA (CS) – Oltre 60 milioni di investimenti infrastrutturali e nuove risorse per il reclutamento e l’avanzamento di carriera del personale docente e tecnico-amministrativo.

Sono alcuni dei dati principali che emergono dal bilancio di previsione 2022 approvato dal Consiglio d’Amministrazione dell’ateneo nel corso della sua ultima seduta. Un bilancio che chiude un anno particolarmente significativo per l’ateneo – costellato da risultati importanti, pur tra le difficoltà dovute alla pandemia ancora in corso – e che consente di guardare con ottimismo al 2022.

«La strada è lunga, ci sono processi da migliorare e problemi da superare, ma l’Unical ha cambiato passo e intrapreso un percorso virtuoso – dice il rettore Nicola Leone – Ci siamo riusciti grazie al contributo di tutta la comunità accademica, che ha saputo superare le divisioni, ritrovando coesione e senso di appartenenza».

ISCRIZIONI IN CRESCITA – I dati sulle nuove immatricolazioni registrano un’inversione di tendenza, non solo rispetto al passato, ma anche allo scenario nazionale odierno. Dopo un trend in costante calo nel periodo 2010-2019 – in cui l’Unical è arrivata a perdere più del 15 per cento di nuovi iscritti ai corsi triennali e magistrali a ciclo unico – negli ultimi due anni non solo il calo si è arrestato, ma le immatricolazioni sono tornate a salire. L’anno accademico in corso segna un +11% rispetto al 2019/2020 e, mentre nel resto d’Italia le iscrizioni calano del 3,4%, all’Unical registrano un incremento del 2,74% rispetto ai dati 2020/2021.

IL PERSONALE – Nel bilancio di previsione 2022 sono stanziate risorse per il potenziamento degli organici, con nuove assunzioni e progressioni di carriera.

Per i docenti è previsto il reclutamento di sessanta nuovi ricercatori e concorsi per professori associati e ordinari.

Mentre per il personale tecnico-amministrativo, a gennaio prenderanno servizio 26 collaboratori precari, stabilizzati prima di Natale con la legge Madia, e il Piano straordinario interno proseguirà con 76 concorsi che saranno banditi entro i primi mesi dell’anno.

INVESTIMENTI – In bilancio sono stati stanziati oltre 60 milioni di euro destinati a investimenti su infrastrutture e tecnologie, sulla sicurezza del campus, sulla rete wireless, sulla digitalizzazione, su aule e residenze. Sono stati previsti, ad esempio, 2 milioni di euro circa per la sostituzione degli ascensori non funzionanti e l’eliminazione delle barriere architettoniche, fondi che si aggiungono ai progetti in corso. Tre milioni e mezzo saranno destinati al potenziamento dell’illuminazione e della videosorveglianza, 2,5 milioni si aggiungeranno ai fondi già impegnati sulla ristrutturazione delle residenze e altri 2,6 milioni finanzieranno altri interventi sulle aule.

Tra gli investimenti previsti anche 6,8 milioni per l’efficientamento energetico degli impianti termici e per gli impianti fotovoltaici e 3,5 milioni per il miglioramento della sicurezza sul lavoro, con interventi anche sulla ventilazione dei locali.

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Unical: “I supereroi della scienza” e il segreto della ragnatela di Spiderman

Sono diventati protagonisti della serie nata dalla collaborazione tra il Dipartimento di Fisica dell’Unical, l’associazione “Fisicittà” e Gedi Digital

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RENDE – Ragnatele in grado di fermare un treno in corsa. Universi paralleli. Scorciatoie spazio-temporali tra pianeti e galassie. È solo fantascienza quella che vediamo nel mondo dei supereroi? Un gruppo di laureati, dottorandi e ricercatori dell’Università della Calabria si è calato nel mondo dei fumetti e ha cercato le risposte. Sono diventati così “I supereroi della scienza”, protagonisti della serie nata dalla collaborazione tra il Dipartimento di Fisica dell’Unical, l’associazione “Fisicittà” e Gedi Digital.

Animati dall’amore per la fisica ma anche dalla grande passione per i fumetti, con l’aiuto di qualche effetto speciale e il soccorso, tra gli altri, di Newton, Einstein e Kip Thorne, i giovani divulgatori hanno esplorato il mondo di Spiderman, Thor, Superman e Flash e svelato fin dove arriva la fisica e dove invece inizia la fantascienza. La prima puntata è dedicata a Spiderman, che in questi giorni torna al cinema con “Spider-Man: No way home”.

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