Anche l’Unical tra le migliori giovani università del mondo. Al top in Italia la S.Anna di Pisa

Le classifiche THE e QS sui migliori 400 atenei fondati da meno di 50 anni. La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è quarta la mondo mentre gli atenei Asiatici sono al top. Bene Vita, Politecnico di Bari e Roma II e III. Ma nella top 13 delle università italiane inserite nel ranking mondiale c’è anche l’università della Calabria
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COSENZA  – La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è quarta a livello mondiale nella classifica delle giovani università: la notizia è arrivata oggi alla diffusione del THE – Times Higher Education, che valuta le performance delle giovani istituzioni universitarie, fondate da meno di 50 anni. In totale, le giovani università italiane che rientrano in questo ranking sono 13: l’Università Vita-Salute San Raffaele, l’Università Bicocca di Milano, il Politecnico di Bari, l’Università di Verona, la Libera Università di Bolzano, L’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, l’Università di Brescia, L’Università degli Studi dell’Insubria, le Università Roma Tor Vergata e Roma Tre, l’Università di Udine e l‘Università della Calabria.

Per realizzare la classifica delle giovani università, gli analisti di THE – Times Higher Education – hanno utilizzato gli stessi parametri di quello generale, valutando in particolare formazione, la ricerca (attraverso il numero e il “peso” delle pubblicazioni e il relativo numero di citazioni, il trasferimento tecnologico, l’apertura internazionale. Sono le università asiatiche che si pongono al vertice di questa classifica mondiale: la Hong Kong University of Science and Technology e la Nanyang Technological Univertsity of Singapore, sono rispettivamente in prima e in seconda posizione. In terza posizione la Paris Sciences et Lettres – PSL Research University Paris, seguita appunto dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che è prima tra le italiane e seconda in Europa, dopo la Paris Sciences et Lettres.  L’università svizzera Politecnica Federale di Losanna si è classificata seconda nella tabella dello scorso anno ma è uscita dalla lista dopo aver compiuto il 51° anno. Tuttavia, mentre le università asiatiche occupano i primi due posti, nel complesso la top 10 è suddivisa tra istituzioni in Asia ed Europa. Il Regno Unito è la nazione più rappresentata, con 36 università, mentre la Spagna ha 27 e Francia e India ne hanno 26 ciascuna.

Praticamente nelle stesse ore sono stati diffusi i risultati di un’altra classifica delle migliori università del mondo con meno di cinquant’anni: quella di QS pubblicata dagli analisti QS Quacquarelli Symonds che mette in vetta gli stessi atenei asiatici della THE, stabilendo che occupano 4 dei primi 5 posti: si tratta della Nanyang Technological University (NTU) di Singapore (in testa, nella classifica THE è seconda) che mantiene il suo status di giovane istituzione leader a livello mondiale. NTU è seguita da vicino dalla Hong Kong University of Science and Technology (in THE è prima), dalla Coreana KAIST e dalla City University di Hong Kong. Tutte e quattro le prime quattro università hanno anche raggiunto la top 50 mondiale nella classifica generale delle università QS World University Rankings.

L’Australia, con nove università in evidenza tra le cinquanta, gode di livelli di rappresentanza più elevati rispetto a qualsiasi altra nazione.  Sono cinque le università italiane classificate nell’edizione 2021 della classifica Top 50 Under 50 di QS: ritroviamo qui l’Università Vita-Salute San Raffaele; seguono l’Università degli Studi di Roma – Tor Vergata e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca (81-90). L’Università degli Studi di Brescia e l’Università degli Studi Roma Tre si posizionano nella fascia 101-150. Quest’anno sono cambiati i criteri di inclusione e non rientrano nelle classifiche QS università prestigiose come la Scuola Superiore S.Anna e La Normale di Pisa.