Unical conferisce dottorato Honoris Causa al filosofo e storico dell’arte Didi-Huberman

Oggi online la cerimonia di conferimento Honoris Causa, da parte dell’Università della Calabria, del Dottorato Internazionale di Studi Umanistici

 

ARCAVACATA (CS) – Si svolgerà oggi, giovedì 25 giugno alle ore 11, sulla piattaforma Microsoft Teams, la cerimonia di conferimento Honoris Causa, da parte dell’Università della Calabria, del Dottorato Internazionale di Studi Umanistici al filosofo e storico dell’arte Georges Didi-Huberman. La cerimonia sarà aperta dai saluti di Maria Carmela Cerra, delegata del Rettore ai Dottorati di Ricerca Unical. Seguirà l’intervento di Roberto De Gaetano, coordinatore del Dottorato Internazionale di Studi Umanistici e promotore dell’iniziativa, a cui sarà affidata la laudatio del candidato. La cerimonia si concluderà con la lectio magistralis di Didi-Huberman.

Nato a Saint-Étienne nel 1953, Georges Didi-Huberman insegna all’EHESS – École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, dove è full professor. Si è occupato con particolare cura della storiografia d’arte e della teoria delle immagini, elaborando un’interpretazione incisiva e originale della pittura rinascimentale, nonché di tutti i linguaggi iconici e visuali del Novecento, attribuendo all’immagine un ruolo cruciale nello studio della contemporaneità.

Georges Didi-Huberman ha iniziato la sua carriera nel teatro, collaborando con André Engel e Jean-Pierre-Vincent e ricoprendo, a partire dal 2001, il ruolo di drammaturgo in residenza presso la prestigiosa Comédie Française. Ha vissuto diversi anni a Roma, pensionante dell’Accademia di Francia di Villa Medici e a Firenze, ospite della Fondazione Bernard Berenson di Villa I Tatti. Ha insegnato in diverse università europee e nordamericane (tra le quali Berkeley, Johns Hopkins, Freie Universität Berlin, Université-Eikones NFS Bildkritik Basilea) e diretto diverse mostre, come ad esempio l’Empreinte al Centro Georges Pompidou (Parigi, 1997) e la Fables du lieu allo Studio National des Arts contemporains (Tourcoing, 2001). Il filosofo francese ha, inoltre, ricevuto due premi dell’Académie des Beaux-Arts, il premio Hans Reimer dell’Aby-Warburg-Stiftung, il premio Napoli e il premio Humboldt.

Tra i suoi numerosi volumi dedicati alla storia e alla teoria delle immagini ricordiamo: “Devant l’image. Questions posées aux fins d’une histoire de l’art” (1990), “Fra Angelico. Dissemblance et figuration” (1990), “Ouvrir Venus” (1999), “Devant le temps. Histoire de l’art et anachronisme des images” (2000), “L’image ouverte. Motifs de l’incarnation dans les arts visuels” (2007), “La ressemblance par contact” (2008), “Survivance des lucioles” (2009), “L’oeil de l’histoire” (2009-2011), “Aprire Venere. Nudità, sogno, crudeltà” (2014), “Pour commencer encore, dialogue avec Philippe Roux” (2019). “Désirer, désobéir. Ce qui nous soulève” (2019), “Ninfa dolorosa. Essai sur la mémoire d’un geste” (2019) e il recente “Éparses. Voyage dans les papiers du Ghetto de Varsovie” (2020).