Coronavirus, raccolta fondi Unical supera 90mila euro: donato ecografo portatile all'Annunziata - QuiCosenza.it
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Coronavirus, raccolta fondi Unical supera 90mila euro: donato ecografo portatile all’Annunziata

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Altri strumenti saranno forniti nei prossimi giorni: in arrivo pulsossimetri da dito, pompe infusionali volumetriche e carrelli per medicazione

 

ARCAVACATA (CS) – È stato consegnato all’Azienda Ospedaliera di Cosenza il primo dispositivo acquistato con parte dei fondi raccolti dall’Università della Calabria, con la campagna a sostegno dei Centri Covid del territorio. Si tratta di un ecografo portatile, che consente esami chiari e affidabili anche nelle situazioni più critiche, come quelle legate all’attuale emergenza Covid-19.

Dotato di trasduttori di ultima generazione, l’ecografo portatile sarà un prezioso supporto diagnostico aggiuntivo e consentirà di effettuare il monitoraggio ad ultrasuoni, evitando il trasporto del paziente. Sempre a beneficio dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, sono in arrivo pulsossimetri da dito (per la misura non invasiva della saturazione di ossigeno), pompe infusionali volumetriche (per la somministrazione terapeutica ad infusione) e carrelli per medicazione.

Il direttore dell’Unità operativa complessa di Terapia Intensiva, Pino Pasqua, ha ringraziato l’ateneo «per la lodevole iniziativa che va a supporto degli sforzi che l’Azienda Ospedaliera di Cosenza sta sostenendo in questi giorni per fronteggiare l’emergenza Covid-19» e ha sottolineato l’importanza degli strumenti donati, quali presidi necessari alla pratica clinica e diagnostica dei pazienti. La campagna fondi promossa dall’ateneo ha raccolto in poche settimane oltre 90mila euro. Hanno aderito spin-off universitari, aziende, personale dell’ateneo, studenti e cittadini, che hanno donato attraverso bonifico, carta credito o con una decurtazione dallo stipendio (per i dipendenti Unical).

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Unical, numeri da record per il ritorno in aula: 32mila prenotazioni

I numeri della ripresa vanno ben oltre le aspettative con il 99 per cento di richieste accolte. Il rettore Leone: «il risultato premia il nostro sforzo corale»

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ARCAVACATA (CS) – L’Università della Calabria ha dato il via questa mattina alle attività didattiche dell’anno accademico 2021/2022, con il ritorno in aula degli studenti dopo i lunghi mesi di lockdown imposti dalla pandemia. I numeri della ripresa vanno ben oltre le aspettative e la gestione ordinata degli accessi di questo primo giorno di ripartenza rappresenta per la Governance dell’ateneo un grande risultato, che premia il lungo lavoro di queste settimane.

Undici dipartimenti su 14 hanno iniziato le lezioni del semestre. L’ateneo ha riportato in presenza tutti i corsi di laurea, utilizzando le aule al 50 per cento della capienza: una precauzione che non è più un obbligo formale, ma che l’Unical ha adottato per innalzare ancor di più l’asticella di sicurezza. Pur in presenza di questi limiti, grazie a un’attenta programmazione di orari e aule, l’ateneo è riuscito ad accogliere la quasi totalità degli studenti che hanno chiesto di frequentare in presenza. La piattaforma Smart Campus, dopo una fase di calibrazione del nuovo sistema di prenotazione, ha gestito da sabato pomeriggio oltre 32mila richieste, pervenute da parte di circa 6mila studenti, confermandone il 99 per cento.

Le richieste non accolte sono appena 400, tutte riferite ai corsi che sono ripartiti in modalità doppia. Gli studenti che non sono riusciti a trovare posto in aula, in questo caso, hanno potuto comunque seguire la lezione da remoto, in contemporanea con i colleghi in presenza, grazie alla presenza di tutte le attrezzature per la trasmissione in streaming. Il sistema Smart Campus prevede per loro inoltre una priorità nelle prenotazioni per la prossima settimana.

Nessun intoppo per il primo giorno in aula

L’accesso alle aule si è svolto regolarmente: nessun intoppo, né disagio nella fase di check-in che gli studenti sono tenuti ad effettuare, scansionando un QR code tramite app Smart Campus. Un passaggio che consente la verifica del Green Pass, obbligatorio per le attività in presenza, e registra le presenze nei locali dell’ateneo, per assicurare un efficace tracciamento nel caso in cui venga segnalata la presenza di soggetti positivi.

Il rettore Nicola Leone ha visitato personalmente questa mattina molte delle aule in cui è ripresa l’attività in presenza, percorrendo il ponte Bucci da un capo all’altro. Ha incontrato molte matricole, emozionate e felici di poter vivere il campus.

«La presenza è un valore. Io sono un convinto assertore dell’importanza di frequentare in aula. Fate caso, del resto, alle parole: non si dice quasi mai ‘io studio all’università’, ma si dice ‘io vado all’università’. Perché all’università si va, all’università si vive – ha detto il rettore Leone nel suo saluto ­­– È importante il confronto tra docente e studente, ma si cresce anche nel confronto tra studenti. L’Università è il luogo in cui si formano le coscienze critiche, il luogo in cui ci si confronta, si discute e si cresce insieme».

Per tutti è un ritorno a una normalità da tempo attesa, seppur graduale e nel rispetto delle norme anti Covid. «La pandemia non è alle spalle, la variante Delta è insidiosa – ha ricordato il Rettore – Noi abbiamo definito un protocollo che garantisce la vostra sicurezza, voi ricordatevi di rispettare tutte le norme».

Per partecipare alle lezioni (e accedere a mense e biblioteche) è obbligatorio il Green pass e l’uso della mascherina. Non si potrà accedere, inoltre, con temperatura superiore a 37,5°, tosse o sintomi influenzali.

«Per noi è un anno zero in campo di organizzazione didattica, con la condivisione di aule tra dipartimenti, la capienza dimezzata e l’allungamento degli orari delle lezioni. È stato un lavoro complesso – dice il rettore Nicola Leone – Un lavoro che ha richiesto tempo, che ci ha messo davanti a numerose difficoltà, ma che ha visto uno sforzo corale dell’ateneo, teso a garantire un rientro sereno per tutti. Siamo consapevoli che non tutto è ancora perfetto, che qualche disguido potrà verificarsi. Chiediamo agli studenti di avere pazienza e di segnalarci eventuali problemi, di darci suggerimenti, come si fa in una comunità solidale e attiva».

Le prenotazioni su Smart Campus restano aperte per i posti ancora disponibili. Da venerdì pomeriggio sarà invece possibile prenotare le lezioni della settimana prossima.

Da oggi, inoltre, sono aperte a pranzo tutte e tre le mense del campus: Maisonnettes, Martensson e piazza Vermicelli. A cena il servizio sarà disponibile solo alle Maisonnettes. In tutte le mense è attivo il servizio di asporto e sarà possibile ritirare, a pranzo, il cestino per la cena.

Riprende anche il servizio pomeridiano presso le Biblioteche centrali.

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Unical: servizi non fruiti per la pandemia, 2.400 studenti chiedono il rimborso

Hanno protocollato ben 2.452 richieste di rimborso di servizi non fruiti. Sono altrettanti studenti dell’Unical che chiedono indietro i loro soldi

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RENDE – Chiedono di vedersi restituiti tra i 6,5 e gli 8 milioni di euro e recriminiamo la restituzione di queste somme che sono ricavabili dalla conversione in denaro dei servizi non fruiti dagli Studenti a causa delle chiusure imposte dalla pandemia. Ieri mattina hanno protocollato 2.452 richieste di rimborso ed ora “attendiamo – secondo quanto stabilito dalla Legge – una risposta dalla Governance entro il 25 ottobre”.

“Il Magnifico Rettore Nicola Leone – scrivono i rappresentanti di Rinnovamento è Futuro Athena – ha sempre sostenuto che, su questo tema, i rappresentanti siano faziosi e pretestuosi ma da stamattina è ancora più chiaro che non si tratta solo di una battaglia della rappresentanza ma di tutti gli Studenti del nostro Ateneo”.

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Domani all’Unical la Notte dei Ricercatori accende un faro sul clima

Tutto pronto per “SuperScienceMe”. Dopo l’edizione tutta in streaming del 2020, per via della pandemia, l’evento torna in presenza

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ARCAVACATA (CS) – Tutto pronto per l’edizione 2021 di “SuperScienceMe – Research is your Re-Generation”, la Notte della Ricerca di Università della Calabria, Università di Catanzaro, Università di Reggio Calabria, Università degli Studi della Basilicata, CNR, Regione Calabria e Regione Basilicata. Il grande evento scientifico, introdotto da una serie di pre-eventi svoltisi nei giorni scorsi, come la messa a dimora degli Hibaku Jumoku (alberi giapponesi della pace sopravvissuti alla bomba di Hiroshima) in collaborazione con Plant for the planet, Pefc, MSGV e il Comando dei Carabinieri Forestali della Calabria, si svolgerà il 24 settembre, da mattina a sera, in modalità digitale attraverso la piattaforma www.superscienceme.it

Un faro sul clima

Accenderà un faro sul clima la nuova edizione della Notte dei ricercatori. Dopo l’edizione tutta in streaming del 2020, per via della pandemia, torna quest’anno la Notte europea dei ricercatori in Italia e in contemporanea in tutta Europa, con centinaia di eventi e iniziative in presenza, e anche in streaming, che avranno come tema principale i cambiamenti climatici. Appuntamento il 24 settembre con incontri, laboratori virtuali, spettacoli, giochi e attività divulgative interattive e conferenze nei laboratori degli Enti di ricerca, strade e piazze per coinvolgere e far scoprire a tutti i cittadini, dai bambini agli adulti, le grandi sfide della scienza, raccontate dalla viva voce delle ricercatrici e dei ricercatori. La ministra dell’Università e ricerca, Maria Cristina Messa, ha ricordato come questo appuntamento sia “un evento che aiuta tutti, dai piccoli ai grandi, a essere più consapevoli di quanto la ricerca sia nostra compagna nella vita di tutti i giorni”. Tuttavia, ha anche aggiunto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, “bisogna che i nostri ricercatori incontrino di più le nostre scuole, e che i nostri ragazzi del secondo grado possano vedere come lavorano i loro fratelli più grandi, cosa vuol dire fare ricerca, la bellezza della ricerca, di costruire insieme qualcosa di nuovo”.

Il programma e gli ospiti

Un ricco programma di dimostrazioni scientifiche, attività di edutainment (a cura di LeoScienza), iniziative di educazione ambientale, ospiti internazionali e spettacoli, si dipanerà a partire dalle 9 del mattino.

“La scienza può aiutare a rigenerare il pianeta e a salvare vite umane”, il messaggio che quest’anno SuperScienceMe veicolerà al pubblico, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni, alle quali sono dedicate anche attività ludico-scientifiche consistenti in quiz e contest. Inaugurerà la manifestazione l’ambientalista di Plant for the Planet Felix Finkbeiner, noto come il “bambino degli alberi” che ad oggi, a 23 anni (ha iniziato a 9), ha piantato 15 milioni di alberi in tutto il mondo.

Nella prima parte della giornata si potrà assistere, in diretta dai laboratori dei quattro atenei e del cnr, agli esperimenti dei ricercatori (per registrarsi va compilato il modulo su https://www.superscienceme.it/).

Nel pomeriggio, il Digital SuperScienceMe Re-generation prevede, a partire dalle 13 e 30, l’intervento di ospiti di rilievo internazionale in tema di tutela ambientale come Jane Goodall, DBE, fondatrice del “Jane Goodall Institute” e Messaggero di Pace dell’ONU.

E alle 20 si parte con lo Show SuperScienceMe Re-generation, ovvero: lo Science Show Contest, talent dei ricercatori inframezzato dalla performance ASPETTIAMO SENZA AVERE PAURA, DOMANI (canzoni e disquisizioni su Lucio Dalla di e con Sasà Calabrese, Dario De Luca, Daniele Moraca, e con Francesco Capparelli, Roberto Musolino, Francesco Montebello); ELECTRICITAS, l’installazione artistica a cura dell’ingegnere artista Luciano Maciotta Rolandin; Spettacoli e Concerti (Teatro Auditorium Unical: “Calabria Orchestra Live”, 7 brani intrisi di tradizione; Teatro Stabile di Potenza: Concerto Jazz “The song I love”, Conservatorio G. da Venosa; Parco Ecolandia di Reggio Calabria: Joe Barbieri in “Tratto da una storia vera”). A mezzanotte “Sotto il cielo stellato”, osservazione astronomica a cura di Sandra Savaglio e Antonino Brosio, Parco Astronomico Lilio di Savelli.

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