L'Unical Vs Covid 19, attivati 16 gruppi di ricerca e 17 progetti - QuiCosenza.it
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L’Unical Vs Covid 19, attivati 16 gruppi di ricerca e 17 progetti

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L’Università della Calabria mette il proprio patrimonio di competenze e tecnologie al servizio del territorio, in prima linea con i cittadini e le istituzioni che stanno combattendo l’emergenza Coronavirus

 

RENDE – Sedici gruppi di ricerca attivati e 17 attività avviate con il contributo di tutta la comunità accademica. È il progetto Unical vs Covid 19, una grande azione coordinata e collettiva nata da un appello – una vera chiamata alle armi – che il rettore Nicola Leone ha rivolto a tutta la comunità accademica, accogliendo una proposta dei professori Domenico Cersosimo, Antonello Costabile, Maurizio Muzzupappa ed Ercole Giap Parini. Hanno aderito in tanti, tra docenti, ricercatori, dottorandi, assegnisti e studenti dell’ateneo, ai quali si sono uniti 14 spin-off universitari. Sono stati attivati 16 gruppi di ricerca, al lavoro su 17 progetti diversi, e altre azioni si aggiungeranno presto. L’iniziativa risponde a una vocazione stessa dell’Università, chiamata ad aprirsi al territorio per compiere quella che viene chiamata “terza missione”.

«L’apertura dell’università al territorio era tra gli obiettivi principali del mio programma elettorale. Perché la “terza missione” è importante per l’Università in generale, ma per un’università che vive in un territorio svantaggiato come la Calabria diviene una missione primaria – dice il Rettore – In questa emergenza mondiale ci schieriamo al fianco dei cittadini e delle altre istituzioni, con un contributo che va al di là di iniziative sporadiche. Siamo ingegneri, umanisti, sociologi, economisti, scienziati e tanto altro: in un momento come questo, i nostri studi e l’innovazione che sperimentiamo nei dipartimenti diventano un valore aggiunto, una riserva di energia da mettere a disposizione della collettività. L’Unical non è chiusa. L’Unical non si ferma».

Di seguito un primo elenco delle attività messe in campo, che sarà integrato a breve da altre pronte a partire:

Raccolta fondi per gli ospedali

Sono stati raccolti finora, anche con il contributo di spin-off universitari e di aziende che collaborano con l’Unical, oltre 85mila euro. Saranno destinati al potenziamento dei reparti di Malattie infettive, Terapia intensiva e Rianimazione per l’acquisto di respiratori e dispositivi medici necessari per l’emergenza epidemiologica, in accordo con le autorità sanitarie.

 

Ospedali e sanità

In ateneo si producono già litri di disinfettante per gli ospedali, si effettuano tamponi sui medici di base e si sta sviluppando una nuova terapia per il trattamento del Coronavirus basata su anticorpi sintetici. Ma si lavora anche alla realizzazione di un software che migliori la gestione delle risorse negli ospedali, allo sviluppo di uno strumento per l’analisi di immagini mediche collegate alla rilevazione di infezione da Coronavirus e di una piattaforma per il monitoraggio da remoto dei pazienti affetti da Covid19, alla produzione di dispositivi per la ventilazione polmonare e per la protezione individuale.

Imprese

Una rete di laboratori esegue i test di verifica necessari per la certificazione delle mascherine chirurgiche prodotte dalle aziende che convertono la propria produzione.

Protezione Civile

Si stanno realizzando un software per la gestione ottimizzata delle risorse e una piattaforma per a verifica degli spostamenti delle persone in isolamento, in supporto alle misure di contenimento del contagio.

Scuole

Una task force le supporta nell’avvio della didattica a distanza. Hanno aderito già 10 istituti comprensivi delle province di Cosenza, Catanzaro, Vibo e Reggio. L’Unical mette inoltre a disposizione dei ragazzi una piattaforma di Business game, contenuti multimediali – un tour virtuale del patrimonio archeologico del Mezzogiorno – e giochi per i più piccoli, a cura dei musei di Zoologia e Paleontologia dell’ateneo.

Cittadini

Attivo un Centro di ascolto socio-assistenziale

Comuni

I laboratori Unical hanno già prodotto e distribuito circa 1.000 litri di igienizzante mani destinati ai Comuni, ma anche ad associazioni di volontariato e forze dell’ordine del territorio.

Comunità accademica

Il disinfettante prodotto nei laboratori universitari ha rifornito anche i dispenser dei bagni e degli uffici dell’ateneo. Si stanno sviluppando inoltre strumenti che permetteranno di monitorare e tracciare tutta la comunità accademica, per poter prevenire le possibili catene di contagi.

Altre attività partiranno nei prossimi giorni. Si tratta di videolezioni sui classici e sul lessico del tempo presente, microguide alla lettura di romanzi e racconti, altri centri di ascolto destinati a studenti, cittadini e operatori sanitari, attività di consulenza giuridico-amministrativo-contabile per amministratori locali e regionali.

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Unical, lezioni in presenza dopo la pausa estiva. Check-in per l’accesso alle aule

Per i corsi con un numero di iscritti così alto da superare i posti disponibili, le lezioni saranno erogate in modalità doppia. L’appello del rettore agli studenti «Fate il vaccino»

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ARCAVACATA (CS) – Con l’avvio del nuovo anno accademico le lezioni all’Università della Calabria torneranno prevalentemente in presenza, nell’assoluto rispetto dei protocolli di sicurezza anti Covid. Il ricorso alla didattica doppia sarà previsto solo nei pochi casi in cui non siano disponibili aule abbastanza ampie da accogliere in sicurezza tutti gli iscritti al corso. È l’indirizzo approvato il 20 luglio scorso dal Senato Accademico dell’ateneo, che ha condiviso la proposta avanzata dalla governance e dalla Commissione didattica, in linea con le indicazioni del ministro dell’Università e con l’orientamento espresso dal Coruc nell’ultima seduta. Il nuovo piano di organizzazione della didattica richiederà uno sforzo importante da parte dell’ateneo, per garantire il distanziamento interpersonale che comporta una riduzione del 50% della capienza delle aule.

La proposta, approvata dal Senato Accademico dell’ateneo, prevede quindi la ripresa in presenza per tutti i corsi di studio. Per i pochi corsi con un numero di iscritti così alto da superare i posti disponibili, le lezioni saranno erogate in modalità doppia: in presenza (con prenotazione del posto) e on line (con diretta streaming dalla stessa aula o con lezione autonoma, sempre a distanza, a cura di un altro docente).

Capienza aule ridotta e check-in per l’accesso

Per tutti gli altri corsi le lezioni si terranno in presenza, utilizzando le aule più capienti dell’ateneo e programmando le attività didattiche fino al sabato mattina, per consentire a tutti gli iscritti di poter frequentare in sicurezza. Laddove le aule risultino insufficienti, si farà ricorso all’on line solo per una piccola parte delle ore di insegnamento settimanale.

Per l’accesso alle aule sarà obbligatorio il check-in tramite SmartCampus, così da consentire il tracciamento, qualora venga segnalato un caso di positività al Coronavirus. L’efficacia dell’app SmartCampus e dei protocolli di sicurezza adottati dall’ateneo è stata già confermata lo scorso autunno, quando pur in presenza di qualche positivo al Covid, non c’è stata alcuna trasmissione del virus nelle aule. Il Senato ha raccomandato di registrare e rendere disponibili le lezioni erogate in modalità mista e on line. Anche gli esami e le sedute di laurea da settembre si svolgeranno in presenza.

L’indirizzo approvato dal Senato rappresenta l’impianto di base della nuova organizzazione didattica per l’anno accademico 2021/2022. Il piano definitivo terrà conto anche dell’attesa decisione del governo su green pass e zone di rischio. Saranno inoltre previste, sulla base delle disposizioni governative, misure opportune per garantire il diritto allo studio a chi, nel corso dei prossimi mesi, dovesse trovarsi in quarantena o in zona rossa.

L’appello del rettore «Fate il vaccino»

«La didattica a distanza prima, e quella mista poi, hanno permesso alle università italiane di garantire il diritto allo studio dei propri iscritti durante la pandemia. Tuttavia, è una forma di insegnamento che ha privato gli studenti della possibilità di vivere il nostro campus, che è parte fondamentale della proposta formativa che caratterizza l’Unical. L’attuale situazione ci consente di programmare un rientro in sicurezza – dice il rettore dell’Unical Nicola Leone – potendo contare su spazi adeguati, su protocolli anti Covid efficaci e sulla disponibilità dei vaccini. I docenti e il personale dell’ateneo hanno aderito massicciamente alla campagna vaccinale. Ora tocca a quegli studenti che ancora non hanno provveduto a vaccinarsi, ai quali rivolgo un appello: fatelo, per proteggere voi stessi e contribuire al raggiungimento dell’immunità di gregge. Oggi tutti hanno facile accesso alla campagna vaccinale grazie agli open day e alle prenotazioni rapide sulla piattaforma. È indispensabile per tutelare la salute di tutti. I nuovi dati dell’Istituto Superiore di Sanità sull’efficacia della vaccinazione, infatti, mostrano che il rischio di ospedalizzazione è ridotto del 95% rispetto ai non vaccinati e chi ha ricevuto entrambe le dosi è protetto al 90% dall’infezione». «L’attuazione del piano – ha concluso il Rettore – richiede un grande sforzo da parte dei docenti e del personale, ma la straordinarietà della situazione lo impone. È nostro dovere garantire una didattica di qualità agli studenti e ci riusciremo con la collaborazione di tutti».

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Il “silicio del futuro”. La sfida dei ricercatori Unical per l’elettronica

GaN4AP punta allo sviluppo di sistemi elettronici di potenza innovativi. L’Università della Calabria lavora al progetto insieme ad altri 12 atenei

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ARCAVACATA (CS) – È stato definito il “silicio del futuro”. È il GaN (nitruro di gallio), un semiconduttore come il silicio – oggi il componente fondamentale per l’elettronica avanzata e l’informatica – ma con prestazioni nettamente superiori. È più versatile, affidabile, resistente: è capace di trasferire grandi quantità di energia quasi annullandone la dispersione e senza surriscaldarsi. Oggi è utilizzato nei led, nei laser per i dischi blu-ray, nei trasmettitori a radiofrequenza o nei radar. Le sue applicazioni sono ancora tante, ma si tratta di una tecnologia nuova e ancora da studiare.

Anche i ricercatori Unical sono impegnati in questa sfida con il progetto GaN4AP (GaN for Advanced Power Applications), finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Horizon 2020. I partner italiani del progetto GaN4AP riceveranno un ulteriore finanziamento dal ministero dello Sviluppo Economico.

L’obiettivo di GaN4AP è quello di rendere l’elettronica basata su GaN la principale tecnologia per i sistemi di conversione di potenza, con la possibilità di sviluppare sistemi elettronici di potenza con perdita di energia prossima allo zero.Il consorzio del progetto GaN4AP vede la presenza di importanti aziende del settore elettronico, energetico ed automobilistico come STMicroelectronics, Ferrari, Enel, Valeo, NXP e Aixtron.

L’Unical partecipa a GaN4AP attraverso il Consorzio Nazionale Interuniversitario per la Nanoelettronica IU.NET, costituito da 12 università italiane attive nell’area delle Tecnologie Elettroniche.

Il progetto GaN4AP è il quarto progetto europeo Horizon 2020 nell’ambito dei dispositivi elettronici, presentato attraverso il consorzio IU.NET, insieme a R2RAM, WInSiC4AP e REACTION.

GaN4AP punta allo sviluppo di sistemi elettronici di potenza innovativi per la conversione e la gestione della potenza con architettura avanzata e topologia circuitale basata su transistor ad alta mobilità elettronica (HEMT) all’avanguardia fondati su GaN, che possono raggiungere l’efficienza di conversione della potenza richiesta del 99 per cento.

Tra gli obiettivi del progetto anche quello di sviluppare un materiale innovativo (nitruro di alluminio e scandio, AlScN) che, combinato con soluzioni avanzate di crescita e processo, possa fornire proprietà fisiche eccezionali per transistor di potenza altamente efficienti. Si mira, inoltre, a sviluppare una nuova generazione di dispositivi basati su GaN; produrre nuove soluzioni GaN intelligenti e integrate (STi2GaN) sia nelle varianti System in Package (SiP) sia monolitiche, che favoriscano la generazione di convertitori di potenza per la mobilità elettrica.

Il responsabile scientifico dell’Università della Calabria è il professor Felice Crupi del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica.

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Unical, al via le prenotazioni per il concerto di Peppe Voltarelli

L’evento è gratuito, ma è richiesta la prenotazione. Gli accessi al concerto saranno infatti contingentati nel rispetto delle norme anti Covid

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ARCAVACATA (CS) – Sarà Peppe Voltarelli, targa Tenco 2021, a chiudere il 29 luglio la rassegna “A riveder e ad ascoltare le stelle”, con cui l’Unical ha riaperto al pubblico le proprie strutture teatrali dopo il lockdown. Lo spettacolo avrà inizio alle 21 e 30 e l’ingresso in piazza Vermicelli (davanti al Teatro Auditorium Unical) sarà consentito dalle ore 20 e 30.

L’evento è gratuito, ma è richiesta la prenotazione. Gli accessi al concerto saranno infatti contingentati nel rispetto delle norme anti Covid e i 500 posti a disposizione del pubblico, singoli e numerati, saranno assegnati assicurando il rispetto della distanza di sicurezza all’interno dei luoghi di aggregazione.

I posti potranno essere prenotati scrivendo una mail a [email protected] entro le 17 e 30 del 27 luglio. La segreteria organizzativa provvederà ad assegnare i posti e a inviare mail di conferma con tutte le indicazioni necessarie. La mail dovrà essere stampata ed esibita all’ingresso.

Per info: segreteria Centro Arti Musica e Spettacolo tel. 0984.494459

Il programma completo della rassegna può essere consultato qui.

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