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Unical, Link-Studenti Indipendenti sulla tassazione: «Tu da me, volevi solo soldi»

Non è solo la frase di una canzone molto popolare ma l’attuale modello di gestione del sistema universitario italiano.

 

RENDE – Sempre meno studentesse e studenti hanno la possibilità oggi, di permettersi gli studi universitari a causa della crescente tassazione. L’Università della Calabria in particolare – riporta una nota a firma di Link- Studenti Indipendenti – ha visto per questo motivo una notevole diminuzione della popolazione studentesca. Un paradosso per un Ateneo nato per essere totalmente gratuito e permettere così alle giovani e ai giovani calabresi di avere le stesse possibilità di chiunque sia nato in un’altra regione d’Italia”.

“Partiamo oggi, in tutti gli Atenei d’Italia, con una campagna sulla tassazione universitaria. Prima che sia troppo tardi, facciamoci sentire. Davanti a noi abbiamo la discussione del nuovo bando tasse e, soprattutto, la richiesta di alcune regioni del Nord Italia di accedere a maggiore autonomia. Questo comporterà sempre meno fondi per i cittadini del sud Italia, in particolare per le università. L’Italia è l’ultimo Paese dell’Unione Europea per spesa nella scuola, università e ricerca. Crediamo sia arrivato il momento di invertire la rotta.

Tenendo presente come orizzonte la totale gratuitià del sistema universitario, riteniamo ora fondamentale proporre:

-maggiore progressività della tassazione universitaria, introducendo più scaglioni andando così ad allegerire il peso della contribuzione sui ceti medi;
-allargamento no tax area;
-eliminazione della figura dell’idoneo non beneficiario attraverso l’aumento dei fondi statali e regionali per il diritto allo studio, per garantire la copertura totale di tutte le borse di studio;
-pagamento delle borse di studio ad inizio anno;
-pagamento di tutti i premi di laurea;
-ripensamento delle modalità di calcolo ISEE, a causa della sua illogicità per il quale risulta ricco chi ricco non è.

Link- Studenti Indipendenti