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Morozov all’Unical sulla ‘falsa democrazia della rete”: con 68 like siamo ‘profilati’ (AUDIO)

Evgeny Morozov all’Unical ha relazionato sui nuovi media e sull’intelligence nell’era della falsa democrazia della rete. Caligiuri: “La politica della privacy in Italia e in Europa non serve assolutamente a nulla, perchè la privacy non esiste”.

 

RENDE – Appuntamento con uno dei più noti esperti dei nuovi media a livello mondiale, sabato scorso, all’Unical, nell’ambito del Master in Intelligence dell’Università della Calabria. Nell’Aula “Caldora” il Direttore del Master Mario Caligiuri, ha presentato l’interessante lezione di Evgeny Morozov, uno dei più noti esperti di nuovi media a livello mondiale, che ha argomentato su “L’intelligence nella falsa democrazia su internet”. il prof. Caligiuri ha posto l’accento sul potere che hanno conquistato negli ultimi anni soggetti come Marck Zuckerberg che in una sua recente visita in Italia, nel 2016, è stato accolto come una sorta di Capo di Stato mentre la Danimarca ha aperto una sua ambasciata a Silicon Valley: “questo vuol dire tanto sull’influenza che hanno le grandi compagnie del web sulla politica e l’economia mondiale e quindi per la vita di ciascuno”.

ASCOLTA L’INTERVISTA al direttore del Master in Intelligence Mario Caligiuri

Morozov ha condotto la sua lezione parlando proprio della centralizzazione del potere delle società tecnologiche che vedono ad esempio colossi come Google o Facebook trarre immani profitti dalla pubblicità che viene poi reinvestita in Intelligenza artificiale.  Dall’espansione delle fake news alle svariate modalità di insinuarsi, studiando i comportamenti degli utenti, nelle loro ‘vite virtuali’ per influenzare quelle reali. Il dato certo è che tutti noi, attraverso app gratuite e navigazioni in rete, cediamo i nostri dati che vengono poi ‘utilizzati’ nei più svariati settori della società. E’ per questo che il settore digitale diventato ormai parte fondamentale di ogni società, è diventato un modo per controllarle. Quasi impossibile porre un freno se gli esperti di privacy sono sul libro paga delle grandi aziende e se l’Europa è ancora molto indietro sui controlli.

mario caligiuri“Il punto di vista di Morozov è interessante – spiega Caligiuri – la centralizzazione del potere della società della tecnologia ha enormi conseguenze sul piano economico, politico e sul piano dell’intelligence. Finora i servizi sono stati dati gratuitamente e in cambio abbiamo ceduto i nostri dati personali, la nostra intimità che ha un valore. Ora che hanno finito di “profilarci”, potranno anche farci pagare i servizi. Otterremo dopo il danno anche la beffa. Per anni abbiamo fornito anche entusiasticamente tutti i dati della nostra vita, dove siamo andati, gli alberghi dove abbiamo soggiornato, le nostre emozioni più intime le abbiamo affidate ai grandi giganti del web. Bastano 68 like per profilare una persona. Vengono anticipati i nostri desideri e poi condizionati”.

“Morozov ci ha spiegato che le politiche dell’Unione Europea sono totalmente e drammaticamente sbagliate. Anzichè capire la ragione del problema e intervenire – spiega Caligiuri – si dà una risposta burocratica, legislativa, organizzativa che punta sulla privacy, sull’antitrust, sulla tassazione invece di capire la profondità di come le grandi compagnie del web si sono impossessate delle nostre vite. Quindi la politica della privacy in Italia e in Europa non serve assolutamente a nulla, perchè la privacy non esiste”.

Prossimo appuntamento sabato 14 aprile: il master in Intelligence ospiterà Alberto De Toni, segretario generale della conferenza dei rettori delle università italiane ed è rettore di Udine che parlerà della capacità di capire e prevedere, fondamenti dell’Intelligence.