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Il ruolo dell’Intelligence per comprendere le trasformazioni profonde della società (AUDIO)

Lo studioso Derrick De Kerckhove ha tenuto una lectio magistralis in occasione dell’inaugurazione del Master in Intelligence dell’Unical diretto dal prof. Mario Caligiuri

 

RENDE – “Viviamo un’età totalmente diversa rispetto a quelle che ci hanno preceduto e la differenza è rappresentata dalle tecnologie. Avere consapevolezza di queste trasformazioni significa comprendere il proprio tempo”. E’ questa la conclusione della lectio magistralis di Derrick De Kerckhove con la quale si è inaugurata la settima edizione del Master in Intelligence dell’Università della Calabria. La manifestazione è stata aperta dai saluti del Rettore Gino Crisci che ha sottolineato il significato del percorso formativo sull’Intelligence che può rappresentare un’eccellenza accademica. È quindi intervenuto il Presidente del Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione Giuseppe Spadafora che ha ribadito il rapporto tra democrazia e sicurezza, che riveste un’importanza fondamentale nella società contemporanea. Ha quindi preso la parola il Direttore del Master, prof. Mario Caligiuri che ha illustrato i contenuti dello studio dell’intelligence, precisando che si tratta di un metodo di trattazione delle informazioni indispensabile per tutti come ha ribadito anche ai microfoni di Rlb, all’indomani dell’incontro con i massimi vertici dello Stato all’Auditorium del Parco della Musica a Roma per il decennale della riforma dell’intelligence. Nell’occasionoe il premier Gentiloni ha parlato di minacce da fronteggiare e delle minacce terroristiche che non mancano: “gli italiani – ha dichiarato Paolo Gentiloni – non possono sentirsi al sicuro a prescindere, possiamo contare sulla nostra intelligence”.

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L’Intelligence dunque, serve alle persone, per affrontare consapevolmente la società della disinformazione – ha spiegato il direttore del Master – alle imprese per competere nella globalizzazione e agli Stati per garantire il benessere e la sicurezza dei cittadini. Ha poi evidenziato gli sviluppi degli intelligence studies in Italia negli ultimi anni, anche in conseguenza di un diverso clima culturale e di una differente percezione del mondo scientifico, dei media e dell’opinione pubblica”.

Lo stesso Derrick De Kerckhove all’evento di inaugurazione del master, il 3 dicembre scorso, ha spiegato come l’uomo ormai viva in tre dimensioni: quella fisica, quella mentale e quella virtuale, con quest’ultima sempre più rilevante. Lo studioso ha quindi ricordato come il suo maestro Marshall McLuhan già cinquant’anni fa avesse auspicato un utilizzo consapevole delle tecnologi. “Oggi – ha puntualizzato – c’è un trasferimento della memoria fuori dal nostro corpo, provocando una trasformazione epocale”. Ha poi specificato che le guerre di religione sono state combattute per la conquista del linguaggio, attraverso il quale si concretizza la visione del mondo. Si è poi soffermato sul ruolo insostituibile della scuola che va completamente rivoluzionata in modo da offrire agli allievi delle mappe di apprendimento. Inoltre ha evidenziato come siano ancora più fondamentali la lettura e la scrittura ma non attraverso lo schermo dei computer o degli smartphone, la cui mediazione manipola inevitabilmente la percezione. “L’unico luogo – ha detto De Kerckhove – dove la parola si ferma è la carta, facendo materializzare la realtà”. Infine ha concluso affermando che, “nell’era della manipolazione di massa, le scuole devono diventare dei luoghi dove viene sopratutto insegnato a fare le domande giuste”.