Tasse, sanzione di 50 euro ogni mese di ritardo. L’Unical aggrava le spese di famiglie con studenti

I sindacati: “Ci auguriamo che almeno in questo caso il buon senso faccia cambiare idea ai vertici modificando il sistema sanzionatorio di questo bando.”

 

ARCAVACATA (CS) – “In questi giorni molte famiglie stanno chiedendo l’ISEEDSU presso i Centri di assistenza fiscale per regolarizzare le iscrizioni dei figli presso l’Università della Calabria. Il bando dell’UNICAL relativo alle tasse universitarie, contributi ed esoneri A.A.2017/2018, prevede che la richiesta dell’attestazione ISEEDSU da parte degli studenti andava fatta entro il 28/8/2017 altrimenti è prevista una sanzione di euro 50.00 per ogni mese di ritardo sulla richiesta all’inps. Riteniamo che lo spirito del regolamento sulle tasse universitarie che tra l’altro ha avuto nei mesi scorsi una forte opposizione della Flc-Cgil dell’Unical attraverso la richiesta di una interrogazione in senato accademico, debba essere quello di agevolare le famiglie che nel nostro contesto sociale già hanno delle difficoltà a garantire gli studi universitari ai figli e quindi di cercare di tutelare il diritto allo studio con il dispendio di meno risorse possibili.” Questo quanto dichiarato dal Segretario Generale Flc CGIL Pino Assalone e dal Segretario Generale CGIL Umberto Calabrone.

“La sanzione – continuano – prevista dall’università ci sembra eccessiva e sbagliata anche perché la data in cui andava fatta la richiesta ricade nel mese di agosto, periodo feriale dove molte famiglie non hanno provveduto alla richiesta. Si poteva mettere una scadenza a settembre per evitare una tassa aggiuntiva per molte famiglie, si poteva non sanzionare e prevedere un periodo in cui si poteva mettere a posto tutta la documentazione, invece l’UNICAL decide di aggravare molte famiglie di ulteriori spese. L’università della Calabria ha perso l’ennesima occasione per stare vicina ai bisogni degli studenti, pensando solo ed esclusivamente in maniera aziendalista che continua ad essere uno dei problemi di questa gestione, ci auguriamo che almeno in questo caso il buon senso faccia cambiare idea ai vertici modificando il sistema sanzionatorio di questo bando.”