Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

“Tribunali trasformati in spazi di propaganda”. Lo sfogo delle Camere penali calabresi

Calabria

LA DENUNCIA

“Tribunali trasformati in spazi di propaganda”. Lo sfogo delle Camere penali calabresi

Roll-up pro-No per il referendum fanno scoppiare la polemica da parte delle Camere penali calabresi che denunciano l’uso improprio dei tribunali da parte dei magistrati impegnati in politica

Pubblicato

il

camere-penali-calabresi-contro-propaganda

REGGIO CALABRIA – I magistrati “scendono sì in politica ma pretendono di portarsi appresso il bagaglio di privilegi loro riconosciuti a ben diversi fini”. E’ quanto si legge in una nota del Coordinamento delle Camere penali calabresi. La polemica sulla intromissione dei magistrati nel referendum della giustizia era già esplosa con le dichiarazioni del procuratore di Napoli, Nicola Gratteri.

“Pensavamo – prosegue la nota – che nella scelta di Anm di indire scioperi politici contro i deliberati di altra istituzione della democrazia parlamentare, di trasformarsi in comitato elettorale e nella sua discesa in campo, ci fosse qualcosa di buono. Che la discesa in campo significasse finalmente riconoscersi, come potente attore politico. Pensavamo che la ‘coraggiosa’ scelta rompesse il muro di insopportabile ipocrisia e fosse accompagnata da una salutare presa di coscienza delle regole d’ingaggio del confronto democratico, in cui la magistratura organizzata avrebbe rinunciato a presentarsi come custode dell’etica pubblica ma, alla pari di tutti gli altri attori, portatrice di interessi e di una visione della politica della società e della giustizia cui se ne contrappongono altre parimenti degne”.

Le camere penali calabresi contro lo “spazio di propaganta autogestito”

“Ma la differenza dei piani – sostengono le Camere penali – lo insegna il caso di Reggio Calabria con l’androne delle aule di udienza del tribunale trasformato in spazio di propaganda autogestito per il NO, non pare sia chiara ai nostri illustri competitor. Che scendono sì in politica ma pretendono di portarsi appresso il bagaglio di privilegi loro riconosciuti a ben diversi fini. Qualcuno ha tentato invano di spiegare che la legge si applica anche ai magistrati in campagna elettorale e ha anche ficcato il naso chiedendo di conoscere, eventualmente, l’esistenza di uno statuto speciale a favore della categoria.

Nessuna risposta. Ne prendiamo atto. Non ci resta che rivolgere una preghiera ed un rispettoso invito. Insomma, fateci la grazia di un piccolo atto di generosità. Non per il mondo di sotto dei cittadini che rispettano le regole e che subiscono l’indebito utilizzo dell’istituzione giudiziaria che si vuol rappresentare schierata a favore di una delle posizioni che si misureranno con il referendum”.

“Fatelo – concludono le Camere penali calabresi – almeno per sollevare dall’imbarazzo le autorità che avrebbero dovuto ripristinare le regole e applicare le sanzioni previste: rimuovete i roll-up dagli accessi alle aule di udienza (possibilmente non utilizzando personale amministrativo o della polizia giudiziaria in orario di servizio). Non sarà uno smacco ma un atto di regale autocensura. Una grazia insomma”.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social