Falconara "importante progetto di depurazione. Il fiume fogna? Trovato in un altro comune" - QuiCosenza.it
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Falconara “importante progetto di depurazione. Il fiume fogna? Trovato in un altro comune”

Sarà realizzato un tratto di collettamento tra il depuratore di Falconara e quello di San Lucido. Il Sindaco “restituiremo il mare pulito ai calabresi”

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FALCONARA ALBANESE (CS) – Il comune di Falconara Albanese, con una nota inviata alla nostra redazione, interviene fare alcune precisazioni in merito alla conferenza stampa indetta ieri dal Presidente Occhiuto (che ha annunciato lo stanziamento di 3 milioni di euro per risolvere le criticità di diversi depuratori sulla fascia tirrenica calabrese), sia per spiegare come saranno utilizzati i 210.000 € stanziati per il comune di Falconara, ma anche per precisare che il Sindaco Candreva si è detto rammaricato dopo che durante l’intervista rilasciata ieri da Occhiuto, parlando in particolare degli scarichi abusivi, il Presidente abbia spiegato che durante alcuni controlli è stato scoperto un fiume-fogna a Falconara Albanese. Dal Comune evidenziano che si è trattata di una svista del Governatore, visto che “Il fiume fogna – spiega Matteo Capitani, consigliere di maggioranza – è stato sì scoperto dalla Regione Calabria, ma in un altro comune e non a Falconara Albanese, che fortunatamente non ha di questi problemi”.

“Fondi per il collettamento tra i depuratori di Falconara e San Lucido”

Falconara Albanese  – spiega ancora Capitano – è tra i comuni che riceverà più fondi (€ 210.000) nonostante il suo impianto di depurazione non sia listato tra i 14 commissariati dalla Regione Calabria per il mal funzionamento di sezioni impiantistiche deputate alla depurazione delle acque reflue. Alla base di tale scelta, secondo quanto emerso dall’incontro avvenuto lo scorso lunedì tra il Presidente Occhiuto ed i sindaci dei comuni della costa tirrenica calabrese, c’è un importante progetto promosso dall’amministrazione comunale falconarese, in piena sinergia con il comune di San Lucido, che consta della realizzazione di un tratto di collettamento tra il depuratore di Falconara Albanese ed il depuratore di San Lucido atto a garantire l’efficace funzionamento del primo nel periodo di maggiore affluenza turistica.

“Il fiume fogna? Svista del Presidente. Non è nel nostro Comune”

“Un grande risultato per la nostra gente e per i turisti”, commenta invece il sindaco di Falconara Albanese, Francesco Candreva, che aggiunge “restituiremo un mare pulito ai calabresi e a chi verrà a visitare le nostre terre, grazie alla spinta di una Regione che si dimostra finalmente vicina ai problemi tangibili della gente. Si dice, infine, rammaricato per uno spezzone di intervista in cui il Presidente Occhiuto, erroneamente, afferma che la Regione Calabria ha scoperto un “fiume fogna” a Falconara Albanese: “Sono dispiaciuto dell’accaduto, ma non indispettito. Quando si parla di questi temi delicati basta citare, com’è accaduto, un comune per un altro per creare un danno all’immagine importante, ma può capitare a tutti di sbagliare. Ringraziamo il Presidente Occhiuto per l’impegno profuso e gli rinnoviamo l’invito a presenziare all’inizio dei lavori di efficientamento del nostro impianto di depurazione“.

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Belvedere, l’amministrazione denuncia: “hanno manomesso il depuratore comunale”

Il sindaco ha denunciato l’accaduto alla Procura di Paola. “Questa amministrazione non ha alcuna intenzione di farsi intimidire nella gestione della cosa pubblica”

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BELVEDERE MARITTIMO (CS) – Manomesse alcune pompe di sollevamento del depuratore di Belvedere Marittimo nel Tirreno cosentino. A denunciarlo è la stessa amministrazione comunale che ha segnalato come la manomissione sarebbe avvenuto venerdì notte.

“Solo l’altro ieri la visita dei dirigenti e dei tecnici della Regione – si legge in una nota – che attraverso una riunione operativa ha evidenziato criticità nel funzionamento dello stesso ma di sicura risoluzione, attraverso proprio l’azione concertata tra l’amministrazione, la Regione e la Corap e i finanziamenti messi a disposizione.
“Immediata la risposta del sindaco Cascini che – conclude la nota – tramite la Polizia Municipale ha denunciato l’accaduto presso la Procura della Repubblica di Paola. Questa amministrazione non ha alcuna intenzione, attraverso azioni meramente criminali, di farsi intimidire nella sua funzione pubblica e di gestione della cosa pubblica”.

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Corigliano Rossano, assolti 2 giovani accusati di spaccio: il Pm aveva chiesto 2 anni

“Il fatto non sussiste”. Due giovani di 23 e 19 anni accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio sono stati assolti dal Tribunale di Castrovillari

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CORIGLIANO ROSSANO – Assolti per insussistenza del reato, due giovani, G.N.A. di 23 anni ed A.C. di 19, accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Accolte dunque, dal Tribunale di Castrovillari, le tesi della difesa composta dagli avvocati Ettore Zagarese e Leonardo Trento. Per i due, dopo le formalità di rito, erano stati disposti i domiciliari.

Il fatto

I due erano a bordo di una Fiat 500 quando sono stati fermati, in una traversa di Viale Margherita, allo Scalo di Rossano, dagli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza. Le forze dell’ordine erano sulle loro tracce già da tempo. Al fermo è seguita un’accurata perquisizione all’interno del mezzo e qui gli agenti rinvenivano una busta in cellophane contenente 110 grammi di “marijuana”, dalla quale erano ricavabili 386 dosi medie giornaliere nel mentre addosso uno dei due nascondeva dell’hashish. La perquisizione è estesa nelle rispettive abitazioni ed all’interno di casa di uno dei giovani gli investigatori hanno trovato 4 grammi di eroina e altri 3,5 grammi di hashish nel mentre a casa dell’altro una somma di denaro (2.500 euro) sospetta fonte di guadagno.

Il processo è proseguito con le forme del rito abbreviato al cui termine la pubblica accusa ha chiesto una condanna ad anni 2 di reclusione ed 8mila euro di multa, tesi avversata dagli avvocati Ettore Zagarese e Leonardo Trento che concludevano per la insussistenza della ipotesi di spaccio per mancanza degli elementi indicatori, tesi questa condivisa dal Tribunale di Castrovillari che dopo una lunga camera di consiglio ha assolto i due giovani.

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Carolei ha ‘eletto’ un commissario, De Luca: “il giorno del voto è successo di tutto”

Il giorno delle votazioni nel seggio di Carolei, un gruppo di persone avrebbe tentato di distogliere i cittadini dall’esercitare il loro diritto al voto. De Luca: “ho visto l’assenza delle istituzioni”

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Video di Dario Rondinella

CAROLEI (CS) – Francesco De Luca, unico candidato a sindaco di Carolei dopo la ricusazione della lista dell’avversario Iannucci, spente le polemiche e i fuochi d’artificio, racconta con amarezza l’esperienza della tornata elettorale dello scorso 12 giugno. Il quorum non è stato raggiunto e dopo i clacson e addirittura le cene per festeggiare, a Carolei ora, la gestione del Comune, è affidata ad una giovane commissaria, Antonella Regio.

Francesco Iannucci è stato dichiarato decaduto da sindaco e incandidabile, per una condanna a due anni di reclusione, con pena sospesa, emessa nel 2019 per bancarotta. Ma nonostante ciò, ha voluto festeggiare la sua “non vittoria” sul suo ex vicesindaco e concorrente. Iannucci, ricordiamolo, aveva presentato ricorso al Tar che è stato respinto, rimanendo fuori dai giochi. Quello che rimane è che a vincere, alle scorse elezioni, non è stata Carolei. La piccola cittadina alle porte di Cosenza continua a rimanere divisa.

«La democrazia si esprime attraverso il voto. Non votare o invitare al non voto è antidemocratico» aveva sottolineato De Luca dopo che Iannucci a sua volta, pochi giorni prima del voto, aveva invitato i cittadini a non esercitare il loro diritto. L’eterno dualismo tra Carolei e Vadue dunque, è apparso con maggiore evidenza e la reazione di chi ha sostenuto Iannucci, anche se non candidabile, non è piaciuta a molti. Eliminare De Luca per festeggiare un commissariamento, ha rappresentato la vera sconfitta.

“Muri umani per impedire di votare”

Il giorno delle elezioni inoltre, sono stati segnalati dei veri e propri “muri umani” che hanno spinto tanti elettori a non votare, e a nulla è valsa la richiesta di intervento alle forze dell’ordine. Dopo il quorum mancato, gli insulti rivolti al candidato sindaco Francesco De Luca e sostenitori, e i festeggiamenti con tanto di sfilata del carro con a bordo il “non vincitore”, la situazione è questa: Carolei è retta da un commissario chiamato a svolgere l’ordinaria amministrazione.

Passate alcune settimane dal giorno delle elezioni comunali, Francesco De Luca, ha voluto raccontare quanto accaduto quel 12 giugno: “E’ successo di tutto e di più. Su Vadue la tornata elettorale si è svolta in maniera fluida e onesta, mentre su Carolei si è formata una ‘muraglia umana’ che non ha permesso, il giorno del voto, di far esercitare ai cittadini il loro diritto. La domenica delle votazioni, sul seggio di Carolei, (con tanto di ombrellone davanti al seggio alle prime ore del mattino) hanno tentato di distogliere le persone a votare. Ho chiamato personalmente le forze dell’ordine – spiega De Luca – e di allertare tutti gli organi preposti, ma ho visto l’assenza delle istituzioni”. “Ad Antonella Regio, nuovo commissario, auguro buon lavoro e spero che possa lavorare per il bene della comunità tenendo presente le opportunità del Pnrr e i progetti in itinere. Quello che si è dimenticato, e che mi dispiace, è che Carolei è un Comune in dissesto”.

“Ricandidarmi? Non se ne parla, ma deciderò con il gruppo”

Ad aprile dovrebbero svolgersi le prossime elezioni ma data l’esperienza vissuta De Luca spiega: “Le mie intenzioni? Non se ne parla, ma deciderò con il gruppo che mi ha sostenuto e ha creduto in me. Da settembre in poi dialogheremo e decideremo se scendere in campo per il bene del nostro paese”.

L’accanimento, perchè?

“E’ scaturito da parte del gruppo e del sindaco uscente – spiega De Luca – che non hanno digerito che io sia uscito dall’amministrazione per mettere in campo la mia lista. Ma io l’ho sempre detto con chiarezza: non ero d’accordo con lui, in quanto responsabile dell’ufficio finanziario, sulla gestione degli ultimi anni, ma non sull’indirizzo politico. La sua gestione del Comune semplicemente non coincideva con i miei valori”.

 

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