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Paola, bus navetta collegheranno la stazione al Santuario di San Francesco

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L’acquisto delle navette di trasporto sarà finanziato dalla Regione con una spesa di 180 mila euro. La Convenzione verrà sottoscritta il 26 settembre in occasione dell’ottava edizione di “Aurea 2019”.  Oliverio “contribuirà a incrementare i flussi di visitatori verso un luogo simbolo per la Calabria”

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PAOLA (CS) – La Regione Calabria ha approvato oggi la convenzione con cui è affidata al Comune di Paola la realizzazione di un intervento finalizzato alla valorizzazione dell’itinerario religioso del Santuario di san Francesco di Paola attraverso un servizio navetta sulla tratta stazione ferroviaria – Santuario. La Regione finanzierà (con una spesa che ammonta a 180.000 euro) l’acquisto delle navette di trasporto, mentre il Comune di Paola si impegna, per un minimo di cinque anni, ad assicurare la copertura delle spese successive, il servizio conducente e quello di guide specializzate in accordo con il Prefetto del Santuario di San Francesco di Paola.

L’iniziativa rientra del V° Centenario della Canonizzazione di San Francesco da Paola che vede la partecipazione della Segreteria Regionale MiBAC e del Prefetto del santuario di Paola. La sottoscrizione della convenzione, alla presenza del Presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio, avverrà il 26 settembre nel corso dell’edizione 2019 di AUREA, la Borsa del turismo religioso, culturale e naturalistico, che si svolgerà presso il Santuario di San Francesco di Paola, per l’ottava volta in Calabria su quattordici edizioni.

“Il servizio – afferma il Presidente Oliverio – contribuirà a incrementare i flussi di visitatori verso un luogo simbolo per la Calabria. Anche la scelta della navetta per effettuare il servizio, un “treno su gomma”, cioè un mezzo su gomma che ricorda nell’aspetto un treno, va nella direzione di arricchire l’esperienza di chi si reca a visitare il Santuario di San Francesco di Paola. Con questo intervento, esempio di felice collaborazione fra Regione e Comune, si realizza una mobilità più efficace e gradevole per i turisti che desiderano visitare una delle principali mete del turismo religioso sul territorio. L’obiettivo finale – conclude Oliverio-  è quello di promuovere una immagine della Calabria come meta turistica culturale, storica e religiosa e stimolare nei siti interessati la costruzione di un’offerta di servizi turistici innovativi a supporto del turismo storico e culturale”.

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San Giovanni in Fiore sindacati bacchettano il sindaco: “discrezionalità e parzialità”

“E’ intollerabile che si continui a mettere in atto comportamenti e attività che violano uno dei principi fondamentali: la parità di trattamento”

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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – “Quello che continua ad accadere al comune di San Giovanni in Fiore può essere riassunto in due parole chiavi: discrezionalità e parzialità“. Scrive in un comunicato rivolto al sindaco la CGIL Cosenza e la UIL FP.

Discrezionalità: l’incremento delle ore al personale part time è stato attuato senza tenere conto delle indicazioni e delle soluzioni prospettate dalle OOSS, nel corso – continua la nota –  di un confronto, che avrebbero consentito un aumento più significativo e più equo per tutti i dipendenti comunali, considerata anche la capienza delle capacità assunzionali. Parzialità: gli atti posti in essere dall’Amministrazione, mobilità interna senza tener conto delle competenze acquisite e delle professionalità esistenti all’interno dell’Ente, liquidazione di istituti contrattuali e straordinari solo per i dipendenti di un determinato Servizio, mancata consegna delle schede di valutazione per alcuni dipendenti, fanno registrare una sperequazione di trattamento all’interno dell’Ente. Lo stato di agitazione, proclamato dalle OOSS, pertanto non può che permanere.

L’acuire della pandemia – si legge nella nota – non ci ha consentito di portare avanti le giuste rivendicazioni del personale ma le posizioni sono rimaste le stesse e il mancato confronto della Sindaca dinanzi al Prefetto, rende necessario esternare, ancora una volta le nostre rivendicazioni. Non è possibile che in un grande comune si possa continuare a registrare sperequazione tra il personale. L’efficienza del comune non passa attraverso solo una piccola manciata di dipendenti o ancora più grave si realizzi con personale esterno.

Cosa devono pensare la maggior parte del personale, – continua il comunicato –  che esistono solo doveri, forse perché sono stati stabilizzati grazie ai finanziamenti nazionali e regionali con un minimo impegno delle risorse comunali e nonostante i numerosi pensionamenti? Non vogliamo assolutamente dire che sia sbagliato pagare il salario accessorio ai dipendenti che hanno avuto la “fortuna” di trovarsi nell’ufficio giusto. Quello che è intollerabile è che si continua a mettere in atto comportamenti e attività che violano uno dei principi fondamentali – conclude la nota -nella gestione della personale della pubblica amministrazione : la parità di trattamento”. 

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Ionio

Blocco della discarica Bucita. Nella Sibaride è emergenza rifiuti

Diversi comuni stanno subendo disagi e lanciano l’allarme alla Regione Calabria con un appello per salvaguardare la salute pubblica

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COSENZA – E’ emergenza rifiuti nell’area della Sibaritide, a causa del blocco dei conferimenti presso l’impianto di trattamento di località Bucita, nel comune di Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza, che determinano, a catena, disagi anche nella quotidiana raccolta dei rifiuti solidi urbani. In diversi comuni dell’area già si vedono cumuli di spazzatura, soprattutto la frazione non differenziabile. Tra questi, i comuni di Corigliano Rossano, Crosia, Scala Coeli, Mandatoriccio, Pietrapaola, San Demetrio Corone, Trebisacce. Le amministrazioni comunali lanciano l’allarme e chiedono un intervento urgente della Regione Calabria per la salvaguardia della salute pubblica.

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Da Castrovillari l’appello di Laghi “Asp ingovernabili, si torni alle undici Asl”

Davanti l’Ospedale, il consigliere regionale eletto nella lista De Magistris Presidente ha illustrato una proposta per un nuovo piano sanitario regionale

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CASTROVILLARI – Questa mattina, davanti l’Ospedale di Castrovillari, il consigliere regionale Ferdinando Laghi, eletto nella lista De Magistris Presidente, ha illustrato una proposta per un nuovo piano sanitario regionale, già presentata al Presidente della Regione Calabria e Commissario alla sanità, Roberto Occhiuto. Il piano ideato da Laghi, dopo una fase di ascolto del personale sanitario, prevede il ritorno alle undici aziende sanitarie locali in luogo delle attuali cinque provinciali.

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