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Diamante, porto: la Regione chiamata in causa

Sulla vicenda del porto, l’Amministrazione comunale di Diamante procederĂ  immediatamente alla richiesta di risarcimento danni nei confronti della Regione Calabria

 

DIAMANTE (CS) – Una determinazione “assunta a motivo del perdurare dell’atteggiamento omissivo ed attendista della stessa Regione e dei suoi rappresentanti nella vicenda, confermato dagli ultimi incontri e nelle ultime comunicazioni intercorse con l’Ente regionale stesso”. Ad annunciarlo, è scritto in una nota, è stato il sindaco Gaetano Sollazzo nel corso di una conferenza stampa, affiancato dall’avv. Achille Ordine, che per il Comune segue dal punto di vista legale la vicenda. “Alla luce dello stallo attuale – è scritto nella nota – come concordato da tutta la Giunta si è dato il via all’azione risarcitoria ed è stata inviata, in data 8 febbraio, una prima missiva alla Regione”.

Nella lettera, in conclusione, si “invita la Regione, in persona del legale rappresentante pro-tempore, a partecipare ad una apposita riunione da tenersi in data 26 febbraio 2019 nella casa comunale di Diamante (o altro luogo alternativo indicato da codesto ente), ai fini dell’esperimento del tentativo di risoluzione amministrativa della controversia. Tanto con l’espresso avvertimento che, in ipotesi di assenza, il tentativo di risoluzione dovrĂ  ritenersi comunque espletato ad ogni effetto e per ogni conseguenza di legge”. “Con l’avallo dei nostri legali – ha detto il sindaco – è partito, quindi con la richiesta di risarcimento che sarĂ  portata avanti con l’ausilio di tecnici all’uopo indicati ed esperti di queste vicende.

Oltre all’azione risarcitoria si procederĂ  con quanto indicato nell’atto deliberativo n.36 dello scorso 29 ottobre. L’atto stabiliva che nel caso non fosse stata attuata la risoluzione contrattuale, l’Amministrazione comunale avrebbe inviato tutto l’incartamento all’Anac, l’AutoritĂ  nazionale anticorruzione e che nel contempo i rappresentanti del Comune di Diamante avrebbero chiesto di essere sentiti dal procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, al quale sarĂ  rappresentato tutto quello che sta avvenendo sulla vicenda porto”.